giuseppe allegri
Mon, 22 May 2006 00:19:15 -0700
car, non so se qualcun l'ha già postato...è che in questa settimana sono stato offline... cmq questa è la giornata tra precari-e informazione/spettacolo/ricerca/cultura che si provava ad organizzare tra roma e milano dallo scorso inverno... vi giro la mail di cristina che spiega e presenta ulteriormente il tutto... noi siamo stati definiti "rete precat", ché appunto l'unico che poteva controllare il farsi delle firme per noi ero io (forse qualche d'un altr che stava nella "lista primordiale"), cmq, vabbè è andata che hanno fatto pure i volantini pdf solo che pesano molti milaKbyte quindi non so se girarli...magario li mettiamo online sul nostro sito... baci p ---------- Forwarded message ---------- From: Cristina Morini <[EMAIL PROTECTED]> Date: May 16, 2006 3:04 PM Subject: Re: [Uninomade] Assemblea/seminario del/sul cognitariato, a Milano To: [EMAIL PROTECTED] Care e cari, vi incollo qui sotto il testo di presentazione di un'iniziativa su "precarietà e cd classe creativa" che abbiamo organizzato per il 30 maggio prossimo, a Milano, all'Università Bicocca. Tenete conto che mancano ancora alcune "adesioni" alla giornata (Esc, le [EMAIL PROTECTED], la lista Neurogreen ???). Abbiamo pensato che Uninomade potesse comparire come Uninomade Milano, che dite? L'idea nasce da una serie di ragionamenti avviati qualche tempo fa, ormai, con Peppe Allegri, Gigi Roggero, Benedetto Vecchi, Roberto Ciccarelli, giornalisti precari e non (ma spesso è uguale), contatti con i Cw, alcuni compagni di Esc ecc ecc ecc... Abbiamo coinvolto anche la Federazione nazionale della stampa che in questo periodo è impegnata in una difficilissima (non a caso!) rinnovazione contrattuale, imperniata (finalmente!) sul tema della precarietà. Piano piano l'idea ha preso forma, ed eccola qui. un abbraccio a tutte e a tutti Cristina INCONTRO NAZIONALE SEMINARIALE DEI LAVORATORI DELLA CONOSCENZA, DELL' INFORMAZIONE E DELLA CULTURA PRECARI/E CRE/ATTIVE/I Giornalisti, ricercatori, artisti ai tempi della flessibilità Milano, 30 maggio '06, ore 14.30, Università Bicocca Chi si nasconde dietro la maggior parte delle notizie pubblicate sui giornali, chi sta seduto, invisibile, al desk dei settimanali, a sistemare al computer il numero delle battute? Chi porta avanti, tre per due, la complicata macchina della ricerca, chi c'è nelle aule universitarie a fare lezione oggi (domani chissà)? Chi sale, fragilmente, con il proprio talento, la propria immaginazione sopra un palcoscenico, dentro un teatro a cui si tagliano inesorabilmente, anno dopo anno, fondi? Chi, quotidianamente, produce saperi, linguaggi, conoscenza, non più solo forza-lavoro in formazione ma lavoratore a tutti gli effetti? Sono il giornalista, il ricercatore, l'artista, lo studente ai tempi delle vite precarie. Tipi anticipi. Felicità a momenti e il futuro, incerto. Precari, come precarie sono tutte le figure del lavoro contemporaneo, laddove la prestazione cognitiva costituisce un paradigma generale. . E' la classe creativa di un Paese che non la riconosce. Un Paese che ha visto la precarietà farsi legge. Un'Italia priva, almeno fino a ora, di una classe politica e imprenditoriale capaci di leggere e valorizzare il senso profondo di formazione e cultura. Alla classe creativa si succhia l'anima, ma al minor prezzo possibile. Il lavoro di produzione comunicativa, il lavoro di produzione culturale e di formazione, il lavoro di produzione artistica costituiscono tre campi fortemente significativi, nella modernità. La creatività oggi è lavoro immateriale, ed essa si trova al centro del paradigma produttivo attuale. E' il cuore stesso del capitalismo informazionale che estrae profitti e valore dal sapere umano in senso lato. I fattori che l'industria flessibile contemporanea mette in produzione sono, infatti, proprio la cultura e la creatività, le singole emozioni, la capacità di stare in relazione, di cooperare, di pensare, di comunicare. E la produzione di denaro a mezzo di conoscenza porta con sé, di per sé, una mutazione antropologica della prestazione lavorativa cognitiva stessa, rispetto al modo in cui si era abituati a intenderla in passato. Si produce denaro per un sistema economico in declino sfruttando le esistenze, le competenze, le esperienze, idee, sentimenti, passioni. Questa mercificazione esasperata del sapere induce una progressiva frantumazione del rapporto che è esistito, in altri momenti, tra capitale e knowledge workers. Si genera così una sfasatura tra le aspettative del lavoro concreto, che si credeva direttamente collegato a un alto profilo professionale, con conseguente riconoscimento del proprio sapere, della propria specializzazione e della propria autonomia, e la realtà a cui la classe creativa viene piegata. I brand si valorizzano, il know how delle aziende si valorizza, nel mentre i knowledge workers circolano, ruotano, vengono messi in concorrenza tra loro e con i più giovani, la loro professionalità si impoverisce, dominano l'autosfruttamento e la violenza psicologica, sulla quale l'organizzazione del lavoro attuale tende a fondarsi. Se tutto questo è vero, è più che mai necessario impegnarci sul piano dell'analisi come sul piano dell'organizzazione e della rappresentanza - tema centrale e disperatamente bisognoso di aggiornamenti - come sul piano simbolico (creazione di immaginari e obiettivi alternativi per la classe creativa). Per questo abbiamo pensato di organizzare un seminario assembleare a Milano il 30 maggio a partire dalle 14.30 presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Bicocca. Palazzo U7, II° piano, sala tesi della Facoltà di Sociologia. Un seminario allargato agli studenti, oltre che alle categorie di lavoratori immateriali che abbiamo individuato e che vogliamo chiamare a un confronto tra loro. Le principali questioni da discutere: 1. Peculiarità implicite nel lavoro immateriale (sei tu il soggetto, sei tu l'attore), che per sé generano difficoltà a creare connessioni e relazioni conflittuali. Nuove forme di tutela e di welfare (diritto alla continuità di reddito, diritto alla scelta del lavoro, diritto alla mobilità, al sapere, alla formazioneŠ). 2. Irrapresentabilità, al momento, del soggetto precario, causa frammentazione sul territorio e individualizzazione dei rapporti di lavoro. Pensare a forme nuove di rappresent/azione. 3. Nuove forme di conflitto. Nuovi linguaggi, nuovi immaginari. Relatori: - Peppe Allegri, ricercatore precario, Università di Roma - Franco Berardi (Bifo), scrittore, filosofo, agitatore culturale - Guido Besana, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italiana - Sergio Bologna, ricercatore, saggista, esperto di postfordismo, lavoro autonomo, knowledge workers - Alberto Giasanti, docente di sociologia del diritto, Università di Milano-Bicocca Introduce e coordina, Cristina Morini, giornalista e ricercatrice sociale Interverranno all'incontro, tra gli altri: Adam Ardvidsson, Gabriele Ballarino, Roberto Ciccarelli, Andrea Di Stefano, Alex Foti, Andrea Fumagalli, Adriana Nannicini, Gabriele Porro, Francesca Pozzi, Benedetto Vecchi, Tiziana Villani Gli interventi avranno una durata massima di 10 minuti. Promuovono l'incontro: FNSI, UNIVERSITA' NOMADE MILANO, RETE PRECAT, MILLEPIANI, GRUPPO SCONVEGNO.... _______________________________________________ Uninomade mailing list [EMAIL PROTECTED] http://globalproject.info/cgi-bin/mailman/listinfo/uninomade X-Google-Language: ITALIAN,CP1252 Received: by 10.54.68.17 with SMTP id q17mr185997wra; Mon, 22 May 2006 00:19:10 -0700 (PDT) Return-Path: <[EMAIL PROTECTED]> Received: from hu-out-0102.google.com ([72.14.214.196]) by mx.googlegroups.com with ESMTP id v11si886325cwb.2006.05.22.00.19.09; Mon, 22 May 2006 00:19:10 -0700 (PDT) Received-SPF: pass (googlegroups.com: domain of [EMAIL PROTECTED] designates 72.14.214.196 as permitted sender) DomainKey-Status: good (test mode) Received: by hu-out-0102.google.com with SMTP id 20so729081huc for <precat@googlegroups.com>; Mon, 22 May 2006 00:19:08 -0700 (PDT) DomainKey-Signature: a=rsa-sha1; q=dns; c=nofws; s¾ta; d=gmail.com; h=received:message-id:date:from:to:subject:in-reply-to:mime-version:content-type:content-transfer-encoding:content-disposition:references; b=gcgUanaD2mOQBVE4nMLplH/yqLdPM9QCdejBU3wJH1p7qPQUtxmZBsysraA9USiYuua+M1F+7XbJSNaeHoUhg9S9HdNj+YBTCsmH9SbBjz0Y/T8cL4Hon4/+ix0xy28zRugUOLuxLn5+49bYbwaIc4SwVgqldHn9RWPjqw/G/xcReceived: by 10.70.21.18 with SMTP id 18mr4849607wxu; Mon, 22 May 2006 00:19:08 -0700 (PDT) Received: by 10.70.29.13 with HTTP; Mon, 22 May 2006 00:19:07 -0700 (PDT) Message-ID: <[EMAIL PROTECTED]> Date: Mon, 22 May 2006 09:19:07 +0200 From: "giuseppe allegri" <[EMAIL PROTECTED]> To: precat@googlegroups.com Subject: Fwd: [Uninomade] Assemblea/seminario del/sul cognitariato, a Milano In-Reply-To: <[EMAIL PROTECTED]> Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=windows-1252 Content-Transfer-Encoding: quoted-printable References: <[EMAIL PROTECTED]> <[EMAIL PROTECTED]> car, non so se qualcun l'ha già postato...è che in questa settimana sono stato offline... cmq questa è la giornata tra precari-e informazione/spettacolo/ricerca/cultura che si provava ad organizzare tra roma e milano dallo scorso inverno... vi giro la mail di cristina che spiega e presenta ulteriormente il tutto... noi siamo stati definiti "rete precat", ché appunto l'unico che poteva controllare il farsi delle firme per noi ero io (forse qualche d'un altr che stava nella "lista primordiale"), cmq, vabbè è andata che hanno fatto pure i volantini pdf solo che pesano molti milaKbyte quindi non so se girarli...magario li mettiamo online sul nostro sito... baci p ---------- Forwarded message ---------- From: Cristina Morini <[EMAIL PROTECTED]> Date: May 16, 2006 3:04 PM Subject: Re: [Uninomade] Assemblea/seminario del/sul cognitariato, a Milano To: [EMAIL PROTECTED] Care e cari, vi incollo qui sotto il testo di presentazione di un'iniziativa su "precarietà e cd classe creativa" che abbiamo organizzato per il 30 maggio prossimo, a Milano, all'Università Bicocca. Tenete conto che mancano ancora alcune "adesioni" alla giornata (Esc, le [EMAIL PROTECTED], la lista Neurogreen ???). Abbiamo pensato che Uninomade potesse comparire come Uninomade Milano, che dite? L'idea nasce da una serie di ragionamenti avviati qualche tempo fa, ormai, con Peppe Allegri, Gigi Roggero, Benedetto Vecchi, Roberto Ciccarelli, giornalisti precari e non (ma spesso è uguale), contatti con i Cw, alcuni compagni di Esc ecc ecc ecc... Abbiamo coinvolto anche la Federazione nazionale della stampa che in questo periodo è impegnata in una difficilissima (non a caso!) rinnovazione contrattuale, imperniata (finalmente!) sul tema della precarietà. Piano piano l'idea ha preso forma, ed eccola qui. un abbraccio a tutte e a tutti Cristina INCONTRO NAZIONALE SEMINARIALE DEI LAVORATORI DELLA CONOSCENZA, DELL' INFORMAZIONE E DELLA CULTURA PRECARI/E CRE/ATTIVE/I Giornalisti, ricercatori, artisti ai tempi della flessibilità Milano, 30 maggio '06, ore 14.30, Università Bicocca Chi si nasconde dietro la maggior parte delle notizie pubblicate sui giornali, chi sta seduto, invisibile, al desk dei settimanali, a sistemare al computer il numero delle battute? Chi porta avanti, tre per due, la complicata macchina della ricerca, chi c'è nelle aule universitarie a fare lezione oggi (domani chissà)? Chi sale, fragilmente, con il proprio talento, la propria immaginazione sopra un palcoscenico, dentro un teatro a cui si tagliano inesorabilmente, anno dopo anno, fondi? Chi, quotidianamente, produce saperi, linguaggi, conoscenza, non più solo forza-lavoro in formazione ma lavoratore a tutti gli effetti? Sono il giornalista, il ricercatore, l'artista, lo studente ai tempi delle vite precarie. Tipi anticipi. Felicità a momenti e il futuro, incerto. Precari, come precarie sono tutte le figure del lavoro contemporaneo, laddove la prestazione cognitiva costituisce un paradigma generale. . E' la classe creativa di un Paese che non la riconosce. Un Paese che ha visto la precarietà farsi legge. Un'Italia priva, almeno fino a ora, di una classe politica e imprenditoriale capaci di leggere e valorizzare il senso profondo di formazione e cultura. Alla classe creativa si succhia l'anima, ma al minor prezzo possibile. Il lavoro di produzione comunicativa, il lavoro di produzione culturale e di formazione, il lavoro di produzione artistica costituiscono tre campi fortemente significativi, nella modernità. La creatività oggi è lavoro immateriale, ed essa si trova al centro del paradigma produttivo attuale. E' il cuore stesso del capitalismo informazionale che estrae profitti e valore dal sapere umano in senso lato. I fattori che l'industria flessibile contemporanea mette in produzione sono, infatti, proprio la cultura e la creatività, le singole emozioni, la capacità di stare in relazione, di cooperare, di pensare, di comunicare. E la produzione di denaro a mezzo di conoscenza porta con sé, di per sé, una mutazione antropologica della prestazione lavorativa cognitiva stessa, rispetto al modo in cui si era abituati a intenderla in passato. Si produce denaro per un sistema economico in declino sfruttando le esistenze, le competenze, le esperienze, idee, sentimenti, passioni. Questa mercificazione esasperata del sapere induce una progressiva frantumazione del rapporto che è esistito, in altri momenti, tra capitale e knowledge workers. Si genera così una sfasatura tra le aspettative del lavoro concreto, che si credeva direttamente collegato a un alto profilo professionale, con conseguente riconoscimento del proprio sapere, della propria specializzazione e della propria autonomia, e la realtà a cui la classe creativa viene piegata. I brand si valorizzano, il know how delle aziende si valorizza, nel mentre i knowledge workers circolano, ruotano, vengono messi in concorrenza tra loro e con i più giovani, la loro professionalità si impoverisce, dominano l'autosfruttamento e la violenza psicologica, sulla quale l'organizzazione del lavoro attuale tende a fondarsi. Se tutto questo è vero, è più che mai necessario impegnarci sul piano dell'analisi come sul piano dell'organizzazione e della rappresentanza - tema centrale e disperatamente bisognoso di aggiornamenti - come sul piano simbolico (creazione di immaginari e obiettivi alternativi per la classe creativa). Per questo abbiamo pensato di organizzare un seminario assembleare a Milano il 30 maggio a partire dalle 14.30 presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Bicocca. Palazzo U7, II° piano, sala tesi della Facoltà di Sociologia. Un seminario allargato agli studenti, oltre che alle categorie di lavoratori immateriali che abbiamo individuato e che vogliamo chiamare a un confronto tra loro. Le principali questioni da discutere: 1. Peculiarità implicite nel lavoro immateriale (sei tu il soggetto, sei tu l'attore), che per sé generano difficoltà a creare connessioni e relazioni conflittuali. Nuove forme di tutela e di welfare (diritto alla continuità di reddito, diritto alla scelta del lavoro, diritto alla mobilità, al sapere, alla formazioneŠ). 2. Irrapresentabilità, al momento, del soggetto precario, causa frammentazione sul territorio e individualizzazione dei rapporti di lavoro. Pensare a forme nuove di rappresent/azione. 3. Nuove forme di conflitto. Nuovi linguaggi, nuovi immaginari. Relatori: - Peppe Allegri, ricercatore precario, Università di Roma - Franco Berardi (Bifo), scrittore, filosofo, agitatore culturale - Guido Besana, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italiana - Sergio Bologna, ricercatore, saggista, esperto di postfordismo, lavoro autonomo, knowledge workers - Alberto Giasanti, docente di sociologia del diritto, Università di Milano-Bicocca Introduce e coordina, Cristina Morini, giornalista e ricercatrice sociale Interverranno all'incontro, tra gli altri: Adam Ardvidsson, Gabriele Ballarino, Roberto Ciccarelli, Andrea Di Stefano, Alex Foti, Andrea Fumagalli, Adriana Nannicini, Gabriele Porro, Francesca Pozzi, Benedetto Vecchi, Tiziana Villani Gli interventi avranno una durata massima di 10 minuti. Promuovono l'incontro: FNSI, UNIVERSITA' NOMADE MILANO, RETE PRECAT, MILLEPIANI, GRUPPO SCONVEGNO.... _______________________________________________ Uninomade mailing list [EMAIL PROTECTED] http://globalproject.info/cgi-bin/mailman/listinfo/uninomade --~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~ Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "precat" di Google Gruppi. Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una mail a precat@googlegroups.com Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a [EMAIL PROTECTED] Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/precat -~----------~----~----~----~------~----~------~--~---