terzopolo  

altro.altervista.org

altro . altervista . org
Fri, 15 Nov 2002 15:33:00 -0800

http://altro.altervista.org/index.html

 Sabato 16 Novembre 2002    MEDIA       
 
   
 
 
 
ARCHIVIO|MEDIA:
  11/03/2002 - 11/09/2002
  11/10/2002 - 11/16/2002
 
POST 
COLLABORA 
RISORSE 
DISCLAIMER 
ARCHIVIO|LSU 
 altro | media   
16.11.02 
 Crespi, avrei avuto diritto a essere socio dell''Unità'.
"Credo di avere più diritto di essere socio dell'Unità io, che l'ho diffusa per 10 
anni tutte le domeniche al semaforo di Piazzale Loreto, di quanto possa averlo 
l'attuale direttore: quando io lo distribuivo, lui era presidente della Fiat Usa". 
Così in un'intervista del prossimo numero di Prima Comunicazione Luigi Crespi, 
creatore di Datamedia oggi alla guida di Hdc. 
> altro | 00:04

... 

15.11.02 
 Il ritorno di CalabriaSat
Si sta verificando qualcosa di strano sulle frequenze dell'emittente CalabriaSat che 
ha chiuso i battenti da alcuni giorni. Infatti, nelle ultime ore il canale sta 
ripetendo i programmi di alcune tv satellitari, fra le quali anche Telepiù Bianco, in 
chiaro. Fra gli avvistamenti, inoltre, CNN International e Camera Deputati. Il canale 
potrebbe riservare ulteriori sorprese.
CalabriaSat è presente su Hot Bird a 13° Est, sulla frequenza 12.520V (Symbol Rate 
27.500, Fec 3/4). 
> altro | 14:22

... 


 PUBBLICITA': AL 30/9 CALO DEL 4,1%, TIENE TV MA GIU' STAMPA 
Secondo una ricerca condotta dall'istituto Nielsen Media Research, nei primi nove mesi 
del 2002 il mercato della pubblicità in Italia ha subito una contrazione del 4,1% con 
investimenti netti pari a 5.346 milioni di euro. Nel settore televisivo si è 
verificata una riduzione frazionale del 0,6% a 2.904 milioni. La spesa per annunci 
pubblicitari sulla carta stampata è invece crollata del 7,95% a 2.050 milioni di euro. 
Analoga la diminuzione per quel che riguarda la radio, che fa segnare un -7,3% a 212 
milioni, mentre per le affissioni la diminuzione è stata addirittura del 13,8% a 134 
milioni di euro. L'unica nota positiva viene dai cinema, dove gli investimenti 
pubblicitari sono cresciuti del 7,6% a 45 milioni di euro. 
> altro | 14:00

... 


 Rai: CdA, approvata delibera per ritorno Biagi-Santoro 
Inserire i due giornalisti in palinsesto prossima stagione
Il CdA della Rai approva una delibera che invita il direttore generale a valutare la 
possibilita' di inserire Biagi e Santoro nel prossimo palinsesto. La delibera, 
proposta dai consiglieri di minoranza Donzelli e Zanda, chiede di verificare al piu' 
presto la possibilita' di inserimento nei palinsesti della prossima stagione programmi 
di approfondimento condotti da Biagi e Santoro'. L'unico voto contrario quello di 
Albertoni. Domani tentativo di conciliazione per Santoro che incontrera' i dirigenti 
Rai. 
> altro | 13:55

... 

14.11.02 
 ASCOLTI TV: ALL MUSIC SUPERA MTV 


Arrivano le prime cifre riguardanti il canale musicale All Music, visibile via etere 
sulle frequenze di Rete A. E sono cifre importanti che attesterebbero il superamento 
dell'emittente sulla corazzata MTV, almeno per quanto concerne la crescita 
dell'audience.


A ufficializzare i dati è l'ultima edizione dell'indagine "Le nuove TV" dell'istituto 
Eurisko. Seppure non di dominio pubblico (in base ad un accordo fra MTV e Eurisko), 
questi dati attesterebbero la crescita di MTV del 23% nella copertura settimanale, 
mentre quella di All Music sarebbe del 56%. L'andamento del mese di settembre rispetto 
a gennaio 2002 mostrerebbe un aumento medio nei sette giorni pari al 24,9% per All 
Music e all'8% per MTV. Sempre in base alla ricerca Eurisko, All Music avrebbe 
raggiunto, con circa sei milioni di spettatori, il 60% del bacino di spettatori di 
MTV. Intanto Alberto Peruzzo Editore, proprietaria di All Music, annuncia l'uscita in 
edicola, per dicembre, di un'omonima testata mensile. Il tutto per favorire la 
riconoscibilità del marchio presso il grande pubblico. (Satellite) 
> Astrix | 19:44

... 


 Lettera aperta al Presidente Rai 
Il capoprogetto de Il Fatto scrive ad Antonio Baldassarre 
Loris Mazzetti, dirigente Rai, capoprogetto Raiuno, regista e produttore de Il Fatto, 
tramite Megachip dà voce alla sua denuncia nei confronti di questa Rai 
> altro | 18:19

... 


 Rai, fine dell'esilio per Biagi e Santoro?
Si rasserena il clima all'interno del consiglio di amministrazione Rai. Il board della 
tivù di stato italiana ha infatti approvato, con un voto contrario, quello di Ettore 
Albertoni, consigliere in quota Lega Nord, una delibera, proposta dai consiglieri di 
minoranza Carmine Donzelli e Luigi Zanda con la quale si "invita il direttore generale 
Agostino Saccà a verificare al più presto la possibilità di inserimento nei palinsesti 
della prossima stagione dei programmi di approfondimento giornalistico condotti da 
Enzo Biagi e Michele Santoro". Lo ha annunciato lo stesso Donzelli, sottolineando che 
per lui come per Zanda l'approvazione della delibera era pregiudiziale alla 
partecipazione ai lavori".
Donzelli ha definito il voto "un segnale di rasserenamento aziendale" ma ha ricordato 
che i problemi della Rai "non si esauriscono certo nei casi Biagi e Santoro", anche se 
l'avvio a soluzione di questi due casi "rappresenta il superamento di un clima di 
contrapposizione che ha pesato grandemente nei mesi passati sulla vita della Rai". E a 
proposito di Santoro, si è saputo che domani il giornalista incontrerà i dirigenti Rai 
all'Ufficio del lavoro di Roma per un tentativo di conciliazione in merito al suo 
contenzioso con l'azienda. Lo ha annunciato lo stesso Santoro sottolineando la sua 
"disponibilità all'accordo" e precisando che la convocazione presso l'Ufficio del 
lavoro era stata richiesta "nello scorso settembre, quando avevo deciso di tutelare il 
mio diritto di continuare a lavorare insieme ai miei collaboratori come in passato". 
Sarà quella la sede per verificare la reale volontà delle parti di arrivare a un 
accordo. In ogni caso è già stata fissata, per il 26 novembre, l'udienza al Tribunale 
del lavoro per il ricorso d'urgenza presentato da Santoro.
Ilte.net 
> marco75 | 17:18

... 


 Tv: Santoro, Domani Tentativo Di Conciliazione Con La Rai
L'Ufficio del Lavoro di Roma ha convocato Michele Santoro per domani insieme ai 
responsabili della Rai, per un tentativo di conciliazione. Lo comunica lo stesso 
giornalista in una nota. ''La convocazione -spiega Santoro- e' stata da me richiesta 
nello scorso settembre quando ho deciso di tutelare il mio diritto di continuare a 
lavorare insieme ai miei collaboratori come in passato. Ma per la gravita' della 
situazione, che peggiora di giorno in giorno, i miei legali Domenico e Nicoletta 
D'Amati hanno chiesto al Giudice del Lavoro del Tribunale di Roma un provvedimento di 
urgenza''. (Ken/Rs/Adnkronos) 
> marco75 | 12:37

... 


 [INTERNET]
Virgilio si rinnova.
Da oggi e' on line la nuova home page del motore di ricerca, che presenta una veste 
grafica rinnovata e una nuova impostazione. In particolare, sono state introdotte 
nuove sezioni (Naviga, Trova, Comunica, Guarda, Usa) che raggruppano in unico albero 
di navigazione il meglio del motore di ricerca. Viene ampliato anche lo spazio 
riservato alle immagini. Tra i nuovi contenuti e servizi offerti da Virgilio: 
navigazione di canali e directory per ordine alfabetico, notizie a rullo continuato, 
spazio dedicato alla community e allo shopping in Rete. Virgilio.it 
> marco75 | 12:33

... 


 Si espande il fenomeno delle tv locali "illegali"
Molti ricorderanno il caso "Orfeo Tv", la "tv illegale ma costituzionale" (definizione 
dei fondatori, ndr), che da Bologna opera su base rigidamente non interferenziale con 
altre emittenti, illuminando una ristrettissima (ma interessante) area urbana. Da 
qualche giorno OTv non è più la sola "tv illegale" italiana (ovviamente ci riferiamo a 
quelle che si proclamano ufficialmente tali), avendo iniziato l'attività una stazione 
gemella in quel di Trieste. Teleponziana, questo è il nome della microtv "di strada", 
avrebbe infatti iniziato in questi giorni a trasmettere secondo lo schema tracciato da 
OTv (non interferenzialità a terzi e programmi spiccatamente socioculturali). E il 
Ministero delle Comunicazioni? Per ora sembrerebbe tacere, forse per non raccogliere 
una ben studiata provocazione. Immaginate infatti gli effetti destabilizzanti per il 
sistema radiotelevisivo italiano, che avrebbe un eventuale pronunciamento 
dell'Autorità Giudiziaria, a cui, ovviamente, i fondatori delle iniziative in 
argomento ricorrerebbero in presenza di una ordinanza di disattivazione? E, visti i 
precedenti normativi circa la possibilità di installare impianti di diffusione su base 
non interferenziale - presupposto basilare dell'iniziativa in trattazione - con 
soggetti legittimamente operanti nello spettro radioelettrico (comunità montane, enti 
territoriali, ecc, ma anche concessionarie radiofoniche comunitarie nazionali...) non 
sarebbe poi così certo un risultato negativo in sede giudiziaria per OTv et 
similia.... Otv 
> marco75 | 12:21

... 


 CODACONS DENUNCIA RAI E MEDIASET PER VIOLENZE SU MINORI 
Il Codacons si schiera dalla parte dei bambini per difenderli dalla violenza 
esercitata dalla tv, con scene di sesso e di sangue anche nella cosiddetta fascia 
oraria protetta (dalle 7,30 alle 22,30). Lo fa con una denuncia, che annuncia di aver 
presentato oggi alla Procura della Repubblica di Roma e all'Autorità per le 
Comunicazioni, contro Rai e Mediaset. Il Codacons esorta inoltre le famiglie dei 
bambini colpiti da ansia o da gravi patologie, in seguito alle immagini viste in 
televisione, a chiedere un risarcimento danni alle emittenti responsabili della 
violazione. 
> marco75 | 12:11

... 

13.11.02 
 UMTS: "3", PARTE PRENOTAZIONE SERVIZI H3G 
(AGI) - Conto alla rovescia per l'UMTS 3: la Mobile Video Company italiana del Gruppo 
Hutchison Whampoa, apre il proprio sito alle prenotazioni della prima offerta UMTS del 
mercato italiano. Digitando www.tre.it e' infatti possibile accedere, da oggi, alla 
sezione Top3 e sottoscrivere una delle due formule tariffarie. L'offerta di lancio e' 
una formula ALL INCLUSIVE a fronte di un canone mensile di 85 euro (iva inclusa), sono 
comprese tutte le chiamate (con eventuale roaming su Tim nelle zone non inizialmente 
coperte da 3), videochiamate, SMS, Videomessaggi e MMS, e-mail anche con allegati e i 
contenuti del Mobile Portal di 3 con l'unico limite costituito da soglie anti-abuso 
fissate ipotizzando livelli di consumo diverse volte superiori al traffico. Sono 
invece escluse dal canone le chiamate internazionali, il roaming internazionale e la 
connessione a Internet utilizzando il videofonino come modem. In alternativa, con una 
spesa di 140 euro (iva inclusa) al mese, oltre ai servizi c'e' anche il noleggio del 
telefono con la possibilita' di cambiarlo. 
> altro | 18:53

... 


 Chiude Videonews
Mediaset chiude la testata Videonews, la struttura del gruppo diretta da Paolo Liguori 
da cui dipendevano una settantina di giornalisti extra tg, da quelli di 'Nonsolomoda' 
a quelli di 'Parlamento in' a quelli dei programmi sportivi. Dalle ceneri di Videonews 
a gennaio 2003 nascerà una nuova testata sportiva autonoa diretta da Ettore Rognoni, 
responsabile delle produzioni sportive di Mediaset e direttore del settimanale 
Controcampo. Della redazione, concettualmente analoga alla Tgs della Rai, faranno 
parte i 38 giornalisti sportivi ex Videonews. Gli altri 32, invece, saranno 
distribuiti nelle redazioni dei tre telegiornali.
In sostanza le testate giornalistiche di Mediaset restano quattro, ossia Tg4, Tg5, 
Studio Aperto e, appunto, la nuova testata sportiva autonoma affidata alle cure di 
Rognoni. Ignoto il futuro di Liguori. 
> altro | 18:49

... 


 Un uomo di Berlusconi per gli spot de "La 7"
MILANO Con tutta la gente che in Italia si occupa di pubblicità, a chi si affida La7, 
la rete del gruppo Pirelli-Telecom per la raccolta degli spot? All'ex assistente 
personale di Silvio Berlusconi, ex direttore di Publitalia (la concessionaria di 
Mediaset e dai cui lombi è nata Forza Italia, il primo caso al mondo di un partito 
sorto dalla pubblicità), oggi titolare della Cairo Communications, cioè Urbano Cairo.
Ora, forse è un errore pensar male, ma è mai possibile che il gruppo guidato da 
Tronchetti Provera si trovi - per destino, per forza, per l'ineluttabilità degli 
eventi - a incontrarsi sempre con Berlusconi, le sue aziende, i suoi sodali? E' vero 
che Tronchetti Provera, in una recente intervista, ha dichiarato orgogliosamente di 
«non aver nessuna cambiale da pagare a Berlusconi» e, anzi, che il suo gruppo 
continuerà a fare affari con la Fininvest, ma, insomma, a tutto c'è un limite.
Dopo la conquista di Telecom, Tronchetti Provera ha comprato la Edilnord del fratello 
minore di Berlusconi a un prezzo da ammiratore (forse è per questo che la Pirelli Real 
Estate è una delle poche società al mondo che non riesce ancora a superare il prezzo 
di collocamento), ha rilevato dalla Fininvest le inutili «Pagine Utili», oltre ad aver 
ridotto La7 a una rete televisiva per una ristretta cerchia di amici. E adesso che 
cosa ti combina Tronchetti Provera? Per cercare la pubblicità per la sua tv si affida 
a uomo che più berlusconiano non c'è, il fidelissimo Cairo che anche recentemente, 
prima di prendere l'incarico, avrebbe incontrato Silvio Berlusconi.
C'è qualche cosa che non torna. Alla Seat-Pagine Gialle ci sono, o almeno c'erano, i 
più formidabili venditori di pubblicità del mercato, possibile che non ce ne sia uno 
in grado di vendere gli spot de La7? Nel progetto originario di lancio della ex 
Telemontecarlo, Lorenzo Pellicioli, ex capo della Seat, aveva immaginato un progetto 
coerente, di raccolta interna al gruppo della pubblicità. Sembrerebbe la cosa più 
normale, tenuto conto che sia La7 che la Seat si occupano in generale, di 
comunicazione. E invece arriva il fenomeno Cairo che, proprio di recente, ha perso il 
contratto con alcuni periodici in coincidenza con l'arrivo di Franco Tatò, uno che di 
editoria se ne intende.
Con La7 nelle mani di Cairo, un uomo di Berlusconi che potrà forse conquistare le 
briciole che gli lascerà Publitalia, il presidente del Consiglio e proprietario di 
Mediaset occupa una posizione come minimo dominante sul mercato della pubblicità. 
Controlla Publitalia, la Mondatori, 6 reti tv (Mediaset più la Rai), anche la piccola 
La7 e tra poco sceglierà anche il nuovo responsabile della Sipra, la concessionaria di 
pubblicità della tv publica. Tutto questo mentre l'amico Murdoch si appresta a 
controllare l'unica pay-tv che rimarrà sul mercato. (L'Unità) 
> Astrix | 17:23

... 


 150 euro per chi acquista decoder
La Camera ha approvato un emendamento alla Finanziaria 2003 che concede 150 euro di 
sconto per chi acquista decoder e tv digitali e 75 euro per chi sceglierà un 
collegamento Internet su banda larga. 
L'emendamento approvato, che riguarda l'articolo 22 della legge di bilancio, specifica 
che gli sconti verranno concessi a partire dal 1 dicembre 2002, ma fissa anche un 
tetto massimo di 20 milioni di euro a disposizione per gli sconti. (Reuters) 
> Astrix | 15:19

... 


 Telepiù-Stream: tempo scaduto, il caso resta a Monti.
Il caso Telepiù-Stream rimarrà di competenza del Commissario europeo alla Concorrenza 
Mario Monti e non verrà rinviato all'Antitrust italiano. I tempi per una richiesta di 
rinvio all'Authority guidata da Giuseppe Tesauro sono infatti ormai scaduti. Per 
esaminare la fusione che crea una pay-tv unica italiana, il Commissario Ue si è dato 
tempo fino al 29 novembre. 
> altro | 14:42

... 


 LAVORI IN CORSO A RAIDUE 
Qualche anno fa si teorizzò il «palinsesto mobile», ma quello di Raidue ha l’aria di 
un cantiere di lavori in corso. Dopo qualche puntata, La Grande notte del lunedì con 
Simona Ventura e Gene Gnocchi è stata appunto spostata nella notte guadagnando 10 
punti di share (dal 6 al 16 per cento). Destinazione Sanremo, il programma musicale 
rivolto ai giovani ma condotto da Claudio Cecchetto e Pippo Baudo, è rimbalzato dal 
venerdì alla domenica sera scendendo al 3,97 per cento. Infine, proteste dei 
telespettatori per lo spostamento dal martedì al lunedì di Er - medici in prima linea 
con conseguente calo di 3 punti, dal 14 all’11 per cento, che è comunque un buon 
risultato pensando che su Raiuno c’è Il commissario Montalbano. 
Dagospia 
> marco75 | 12:12

... 


 La7 in concessione a Cairo Communication 
Un comunicato congiunto Seat - Cairo Communication ha sancito il passaggio della 
concessione pubblicitaria dell’emittente al gruppo guidato da Urbano Cairo. 
Secondo indiscrezioni, e come riportato da alcuni quotidiani, la trattativa sarebbe 
andata avanti fino a tarda ora e, se la notte porta consiglio, un buon contratto con 
una concessionaria di pubblicità come Cairo può portare a ricavi interessanti.
Ufficialmente, attraverso un comunicato congiunto, Seat PG, con la sua controllata Tv 
Internazionale S.p.A. (La7), e Cairo Communication S.p.A. hanno fatto sapere di avere 
stipulato un contratto triennale in esclusiva (2003-2005) di concessione per la 
raccolta pubblicitaria sull'emittente La7, che prevede un obiettivo di fatturato medio 
annuo lordo di 90 Milioni di Euro, con corrispettivi garantiti medi annui netti di 
45,8 Milioni di Euro. 
La sottoscrizione del contratto di concessione, che si rinnoverà tacitamente per un 
ulteriore triennio al raggiungimento di obiettivi concordati, segna l'inizio di una 
partnership tra l'editore (a firmare è stato il presidente della società Giuseppe 
Parrello) e la concessionaria molto significativa per il conseguimento di obiettivi di 
sviluppo comuni, in termini sia di raccolta pubblicitaria che di affermazione della 
rete. 
Il Gruppo Cairo Communication, che ha conseguito nel 2001 un fatturato complessivo di 
oltre 150 Milioni di Euro, opera anche come Editore con la Editoriale Giorgio 
Mondadori ed è la concessionaria pubblicitaria leader nel settore della televisione a 
pagamento. Gestisce in esclusiva la raccolta pubblicitaria delle reti analogiche e 
digitali di Telepiù e di altre tv tematiche, quali ad esempio Cartoon Network, CNN e 
Discovery Channel, per le quali a partire dal 1998, anno di sottoscrizione del 
contratto, ha più che triplicato il fatturato pubblicitario. 
Va ricordato che fino al 2002 la raccolta della pubblicità per conto di La7 è stata 
assicurata da una concessionaria interna, la Hmp, che nel 2001 ha registrato un 
fatturato di 50 milioni di Euro. Ma la prevista partenza del capo della concessionaria 
interna Mario Bianchi verso l’amata Sipra (sempre che si sblocchino le nomine) 
potrebbe essere stata determinante per questa nuova repentina decisione di “affidarsi 
all’esterno”. Per Urbano Cairo, infine, una indubbia dimostrazione di vitalità, che 
annulla subito la sensazione di difficoltà diffusasi dopo il duro colpo subito con la 
fine, a metà ottobre, del contratto con la Rcs per la gestione pubblicitaria di alcune 
importanti testate (come “Novella 2000”, “Visto”, “Oggi”, “Anna”). 
> marco75 | 12:05

... 


 EURONEWS: ITN VENDE, IL CANALE DIVENTERA' PUBBLICO 
A partire dal 2003, il canale all-news paneuropeo Euronews si trasformerà nella prima 
emittente pubblica dedicata al vecchio continente. 
Nata nel 1993, Euronews è attualmente controllata dal colosso anglosassone 
dell'informazione ITN, che ne detiene il 51%. Il rimanente 49% fa capo alla SECEMIE 
(Société éditrice de la chaîne européenne multilingue d'information Euronews), 
consorzio che riunisce i 19 canali pubblici membri dell'Union européenne de 
radiodiffusion (UER).
Lo scorso anno ITN aveva annunciato di voler vendere le proprie quote entro la fine 
del 2002. L'ultima assemblea degli azionisti ha approvato un piano di finanziamento 
che garantirà l'operatività dell'emittente fino al giugno 2003. A partire da quella 
data, sarà necessario avviare un nuovo piano di finanziamenti a lungo termine. 
> marco75 | 12:01

... 


 GIORNALISTI: FNSI, SCIOPERO SABATO PER LIBERTA' INFORMAZIONE LA FEDERAZIONE SPIEGA LE 
RAGIONI DELLA PROTESTA 
"Uno sciopero per la difesa dell'autonomia professionale e previdenziale dei 
giornalisti e dell'occupazione. Uno sciopero per la libertà e il pluralismo 
dell'informazione, nella carta stampata così come nelle radio e nelle televisioni, 
contro le concentrazioni editoriali, il disequilibrio della pubblicità ed il dilagare 
del lavoro precario". Così la Federazione nazionale della stampa spiega, in un 
dettagliato documento, le ragioni dell'astensione dal lavoro indetta per sabato 16 
novembre. "La qualità dell'informazione, come ha ribadito a larghissima maggioranza la 
Giunta della Federazione della Stampa - si legge nel testo - è ancora una volta al 
centro della mobilitazione di una categoria impegnata a tutelare il diritto 
costituzionale dei cittadini ad essere correttamente informati. La Fnsi rivolge un 
appello a tutti i colleghi a partecipare allo sciopero di sabato 16 novembre, il quale 
ha motivazioni che provengono dal profondo disagio di una categoria la cui autonomia è 
a rischio e che quindi ha deciso di reagire con determinazione ai troppi tentativi di 
delegittimarne il ruolo e di attaccarne la dignità. Compito di un Sindacato unitario e 
rispettoso delle diverse anime che lo compongono, è di respingere questi attacchi che 
vengono da pezzi importanti del sistema delle imprese, mentre dal mondo politico ed 
istituzionale giungono segnali contraddittori e di forte preoccupazione. 
L'interruzione della trattativa con la Federazione Italiana Editori Giornali ed alcune 
irrisolte questioni sul piano legislativo in tema di comunicazione, lavoro e diritto 
di cronaca, rendono indispensabile una risposta unitaria dei giornalisti". "In 
particolare - prosegue la Fnsi - per quanto attiene gli aspetti più strettamente 
sindacali legati al conflitto con la Fieg, il Sindacato dei giornalisti ricorda che: 
1. la Fieg e la Fnsi avevano raggiunto delle ipotesi di intesa, poi non confermate 
dagli organismi della Federazione degli Editori, su questioni di grande rilievo. In 
particolare, le parti, d'intesa con l'Inpgi, avevano avviato un chiarimento su alcuni 
temi riguardanti il futuro della previdenza generale di categoria. Tra questi: a) una 
consistente riduzione delle sanzioni a carico delle aziende in caso di violazione 
delle regole relative alla contribuzione in favore dei giornalisti. b) un aumento, a 
carico delle aziende, dell'aliquota contributiva previdenziale del 2% nel quadriennio 
2002-2006, del quale un primo incremento dell'1% dal primo marzo 2003 (scadenza della 
parte economica biennale del contratto) ed un secondo dell'1% dall'entrata in vigore 
del contratto quadriennale Fieg-Fnsi in scadenza il 28 febbraio 2005. c) Una modifica 
del regolamento delle prestazioni per consentire di superare l'attuale divieto di 
cumulo tra pensioni e redditi da lavoro dipendente ed autonomo definendone i limiti. 
d) L'erogazione di una integrazione straordinaria in favore dei giornalisti 
pensionati. e) La Fieg si rifiuta, inoltre, di accogliere la proposta dell'Inpgi di 
regolamentare il riscatto, ai fini contributivi, oltre che del periodo di laurea, 
anche del periodo di specializzazione e di dottorato di ricerca. 2. Gli editori, che 
sono presenti in maniera paritaria nel Consiglio d'Amministrazione del Fondo di 
Previdenza Complementare dei Giornalisti, sono contrari all'estensione del Fondo 
stesso ai giornalisti che collaborano in regime di lavoro autonomo. La componente 
giornalistica ha invece proposto una modifica dello statuto per estendere 
l'iscrivibilità dei giornalisti freelance al Fondo. 3. la Federazione della Stampa ha 
chiesto alla Fieg di intervenire, presso i propri associati, per evitare la 
presentazione di progetti di ristrutturazione e stati di crisi non suffragati da 
negativi dati di bilancio. Secondo la Fnsi occorre un impegno delle due Federazioni 
per contenere le situazioni che comportano tagli dell'occupazione. 4. la Fnsi ha 
chiesto alla Fieg la disponibilità a realizzare un incontro con l'Ordine Nazionale dei 
Giornalisti, per discutere la proposta di riforma dell'accesso varata dal consiglio 
Nazionale dell'Ordine. Gli editori hanno, infatti, criticato globalmente la riforma 
stessa rifiutando qualunque confronto ed annunciando un'azione contraria nelle sedi 
istituzionali e parlamentari. 5. il Sindacato dei giornalisti ritiene che debba 
cessare un atteggiamento diffuso tra gli editori che tende a penalizzare l'agibilità, 
il ruolo e l'attività dei giornalisti, che ricoprono incarichi di rappresentanza 
sindacale a livello aziendale, regionale e nazionale. 6. la Fnsi ritiene che il 
negoziato per il rinnovo della parte economica biennale del contratto dei giornalisti 
debba prevedere anche una seria e ragionata verifica sia della perdita del potere 
d'acquisto dei salari sia di quelle norme del nuovo contratto applicate solo 
parzialmente dagli editori. In particolare, occorre una verifica sull'applicazione del 
contratto all'on line, sul protocollo dei freelance, sull'utilizzo multimediale e 
multitestata della prestazione di lavoro dei giornalisti, e sull'attivazione della 
norma sul part time. Nell'ambito del rinnovo contrattuale - conclude il documento - la 
Fnsi ha chiesto ripetutamente un confronto sul fenomeno della freepress, rifiutato 
dalla Fieg che ha finora escluso una propria capacità di rappresentanza in questo 
settore". (ANSA). 
> marco75 | 11:35

... 

12.11.02 
 Il nuovo 'Tg2' ridà ossigeno a RaiDue
 E' soddisfatto il direttore del Tg2 Mauro Mazza degli ascolti dell'edizione rinnovata 
del suo tg. "Certo serve una maturazione nel tempo", dice a margine della 
presentazione del dizionario 'La Comunicazione', "perchè tutti i cambiamenti 
necessitano di un rodaggio. Ma nelle prime due settimane non siamo mai scesi sotto il 
10% di share anche se abbiamo di fronte la corazzata di 'Striscia la notizia' e da 
ieri anche la 'Zingara'. Comunque siamo contenti e ci divertiamo molto a fare un tg 
mai scontato come quello delle 20.30". 


Il direttore sottolinea in particolare che "va molto bene la copertina del tg della 
sera perchè c'è da parte del pubblico curiosità per le storie con cui apriamo il 
telegiornale". Quel che è certo è che i buoni ascolti del nuovo Tg2 riportano un po' 
di ossigeno alla 'boccheggiante' seconda rete Rai, che nel mese di ottobre in base 
alle stime Auditel è stata superata da Italia 1 in prima serata, ed è ormai tallonata 
da vicino dalla sorellina RaiTre. (Ilte) 
> Astrix | 21:49

... 


 Dirigenti che ridono, (ex) dirigenti che piangono
Con una settimana di anticipo rispetto a quanto annunciato il 5 novembre scorso è già 
on air da ieri il nuovo logo All Music  che a breve manderà in pensione 
definitivamente il vecchio disegno stilizzato di Rete A. Molto soddisfatto il 
direttore generale della rete antagonista di Mtv in Italia, Alessandro Peruzzo, per 
l'aumento degli ascolti e degli introiti pubblicitari che ha permesso all'emittente 
una crescita del fatturato del 56%. E' stato proprio lui ad annunciare il 
pensionamento dello storico logo.
Ma per un dirigente che ride, ce n'è uno che piange e grida al complotto. No, non si 
parla una volta tanto di Cecchi Gori (lui ha già dato) ma di Jean Marie Messier, l’ex 
patron di Vivendi Universal, che denuncia in un libro il 'complotto' accusando l’ex 
capo delle assicurazioni Axa, Claude Bebear, di averlo silurato. Bebear per il momento 
non ha ancora replicato. Ma probabilmente la questione non finirà qui e l'accusa di 
Messier avrà strascichi polemici. 
> Astrix | 21:24


[Sponsored by:]
_____________________________________________________________________________
Unlimited Usenet News Groups - $10/month
No Download Limits! Signup Now: http://www.news.astraweb.com

Join Now: http://www.news.astraweb.com
<a href="http://www.news.astraweb.com";>AOL users click here</a>