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   . Gli utenti che usano distribuzioni di Linux recenti e Mac OS X Snow 
Leopard dovrebbero poter avviare Cassandra semplicemente scompattando il 
pacchetto e lanciando `bin/cassandra -f`.  Da Cassandra 2.1 in poi, il download 
del tar.gz contiene anche le cartelle di log e dei dati di default. Le versioni 
precedenti hanno come default `/var/log/cassandra` e `/var/lib/cassandra/`.  
Per questo è necessario avviare Cassandra con i permessi da root o cambiare il 
`conf/cassandra.yaml` per usare una cartella a cui abbia accesso l'utente 
corrente. Snow Leopard viene distribuito con Java 1.6.0 e non necessità del 
settaggio di `JAVA_HOME` tra le variabili d'ambiente o dell'aggiunta di 
cartelle nel proprio `PATH`. Su Linux assicurarsi solo di avere un Java JDK 
package installato e funzionante, ad esempio `openjdk-6-jdk` su Ubuntu Lucid 
Lynx.
  
  == Step 4: Usare cqlsh ==
- `bin/cqlsh` è un'interfaccia da riga di comando per Cassandra. cqlsh permette 
l'esecuzione di comandi CQL (Cassandra Query Language) su Cassandra. Usaando il 
CQL, si possono definire schemi, inserire dati, eseguire query. Lanciare il 
seguente comando per connettersi alla propria istanza di Cassandra in locale 
con cqlsh:
+ `bin/cqlsh` è un'interfaccia da riga di comando per Cassandra. cqlsh permette 
l'esecuzione di comandi CQL (Cassandra Query Language) su Cassandra. Usando il 
CQL, si possono definire schemi, inserire dati, eseguire query. Lanciare il 
seguente comando per connettersi alla propria istanza di Cassandra in locale 
con cqlsh:
  
  {{{
  $ bin/cqlsh
@@ -142, +142 @@

  
  Configurare un cluster Cassandra è semplice ''quasi'' come ripetere la 
procedura sopra descritta per ogni nodo del proprio cluster cluster. Ci sono 
giusto alcune piccole differenze.
  
- I nodi Cassandra si scambiano informazioni usando un protocollo chiamato 
Gossip, ma per entrare in gioco, un nuovo nodo deve conoscere almenoun altro 
nodo, chiamato '''Seed'''. É buona norma mantenere relativamente stabili alcuni 
dei propri nodi per usarli come seed, ma non ci sono vere regole per farlo. 
Assicurarsi che ogni seed conosca almeno uno degli altri, e, ricordarsi che 
l'obiettivo è quello di evitare una situazione di loop e fornire un modo in cui 
ogni nodo possa ricevere informazioni sugli altri.
+ I nodi Cassandra si scambiano informazioni usando un protocollo chiamato 
Gossip, ma per entrare in gioco, un nuovo nodo deve conoscere almeno un altro 
nodo, chiamato '''Seed'''. É buona norma mantenere relativamente stabili alcuni 
dei propri nodi per usarli come seed, ma non ci sono vere regole per farlo. 
Assicurarsi che ogni seed conosca almeno uno degli altri, e, ricordarsi che 
l'obiettivo è quello di evitare una situazione di loop e fornire un modo in cui 
ogni nodo possa ricevere informazioni sugli altri.
  
  Oltre ai seed, sarà necessario configurare anche l'interfaccia IP che resti 
in ascolto delle chiamate Gossip e CQL, ('''listen_address''' e 
'''rpc_address''' rispettivamente). Usare un 'listen_address` che sia 
raggiungibile dai `listen_address` degli altri nodi, e un `rpc_address` che sia 
accessibile dai clients.
  
@@ -178, +178 @@

  <<BR>> <<BR>>
  
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- '''Footnotes:'''
+ '''Note:'''
  
  {{https://c.statcounter.com/9397521/0/fe557aad/1/|stats}}
  

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