Per rispondere a tutta la lista, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'. Con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. ----------------------------------------------- Scritto da: Nicola A. Grossi, [EMAIL PROTECTED] data: Thursday, September 14, 2006 > noto che chi vuole fare la donazione aggiuntiva, la deve fare di un > minimo di 10 euro. Quindi è proprio tecnicamente impossibile fare > una donazione libera.
E perché mai? Prendi un euro, o un milione, lo metti in una busta e ce lo mandi. Più donazione libera di così! :-) Le donazioni "libere" comunque non esistono. In undici anni ne abbiamo forse ricevute 3-4. La gente vuole qualcosa in cambio (le arance, o il DVD; non importa). Comunque, please, cerchiamo di essere costruttivi e rimaniamo focalizzati sul problema. Utilmente Scarph riporta: > La Legge sul diritto d'autore, n. 633/1941), stabilisce (art. 181 > bis) che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o > multimediali nonché su ogni supporto (CD, cassette audio e video, CD > Rom, DVD, ecc.) contenente suoni, voci o immagini in movimento che > reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge > sul diritto d'autore (art. 1, primo comma, legge n.633/1941) > destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque > titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno. E appunto mi viene da pensare che non devo mettere il bollino. Perché: 1) il DVDROM non contiene opere protette dalla legge sul diritto d'autore (non nel senso che qui s'intende); 2) il DVDROM non è destinato al commercio e non è "ceduto in uso a qualunque titolo a fine di lucro". Liber Liber è una onlus e per Statuto non persegue il lucro. A quest'ultimo proposito, ricordo che incassare soldi, e anche guadagnare miliardi, non ha niente a che fare con il lucro. Il lucro riguarda cosa ci si fa con i soldi dopo che li si è guadagnati, non quanti se ne guadagnano. Liber Liber, dovesse chiudere l'esercizio con 100 miliardi di utile, comunque non potrebbe dividerli fra i soci. Dovrebbe invece in ogni caso destinare quei soldi al perseguimento dei fini statutari (che sono conformi alle specifiche per le onlus). Se qualche avvocato si trova a passare da queste parti, e vuole dire la sua... dormirei più tranquillo (o mi armerei di pazienza e mi rassegnerei a perdere periodicamente giornate di lavoro agli sportelli SIAE). Ciao. _______________________________________________ Questa è la lista Community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate http://creativecommons.it/mailman/listinfo/community
