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On 05/31/2011 09:06 PM, Nicola A. Grossi wrote:
Se aggiungi un disclaimer non modifichi la licenza.
Un disclaimer sarebbe "attenzione: questa licenza riguarda il diritto
d'autore, ma nel trattare il materiale licenziato è necessario
considerare anche diritti relativi ai dati personali". Insomma, un
disclaimer dovrebbe riguardare cose che vanno oltre l'ambito della
licenza, non modificare l'ambito stesso di applicazione.
Casomai è la frase contenuta nel periodo precedente che esclude altre
condizioni.
Ma si tratta pur sempre di condizioni relative alla licenza, cioè la
licenza dice: io sono tutta qui.
Se così non fosse, non sarebbe possibile per il titolare dei diritti
rilasciare la stessa opera con altre licenze (anche CC) o rilasciare con
licenza CC
un'opera già oggetto di licenza irrevocabile.
Le licenze CC sono non-esclusive, per cui si può rilasciare la stessa
opera sotto N licenze. Però, ciascuna delle N licenze si applica appieno
per ogni licenziatario che voglia goderne, per cui - almeno nelle
intenzioni di CC - NON è possibile limitare al web l'ambito di validità
di una licenza CC. Se, poi, uno vuole farsi una licenza chiamata "La
licenza per l'online che piace a me", si può fare, ma non si tratterà di
una licenza CC e non si potrà usare il brand, il logo, etc.
Quindi, non ho ben capito perché quel "limitatamente al web" sarebbe
inammissibile.
Limitatamente al web è inammissibile perché limita il raggio di azione
di una licenza CC, mentre il dual (o multiple) licensing si limita ad
affiancare ad una licenza CC (valida in tutto) altre licenze, a loro
volta valide e non esclusive.
La licenza è uno strumento nelle mani del titolare dei diritti e non mi
pare che CC abbia mai impedito al licenziante di gestire i suoi diritti
come meglio crede.
Se non ricordo male, CC pretende (pretendeva?) soltanto che si cambi
nome alla licenza, qualora essa venga modificata.
E' probabile che questo sia suff. per CC, nella prassi; in teoria, però,
il testo delle licenze è tutelato dal copyright (così come il testo
della GPL o simili), per cui se uno vuole farsi una licenza ad hoc
dovrebbe riscriversela ispirandosi alle idee di CC, non modificare una
licenza CC esistente... Ciò detto, resto dell'idea che sarebbe buona
norma fare come dici: basta che uno cambi il nome e non crei confusione.
Altra questione che mi fa sorridere è la necessità della forma scritta e
di una dichiarazione di entrambe le parti per modificare una licenza che
forma scritta non ha (nel 99% dei casi) e contiene le dichiarazioni di
una parte sola.
Ma questa è un'altra storia. :-)
Vabbè, su questo siamo d'accordo. Speriamo che, quando avremo finito di
inventare nuove forme di firme digitali ed avremo cominciato a favorire
la diffusione (anche come standard internazionali) di quelle che ci
sono, si possa porre rimedio...
Ciao,
Federico
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