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Ciao Mirko. Sì, ho già scritto sul tema. La produzione in giudizio di ciò che è sul web è sempre un aspetto delicato del diritto processuale. Invito a leggere questi due post i particolare: - Il valore probatorio di una pagina web http://www.mysolutionpost.it/blogs/it-law/piana/valore-probatorio-pagina-web.aspx dove si spiega che la semplice copia cache è poca cosa per il processo italiano (molto radicato su prove documentali) - Le licenze Creative Commons sono irrevocabili? http://aliprandi.blogspot.com/2014/01/licenze-cc-irrevocabili.html Riguardo invece al discorso dell'incentivo... bella domanda. Di certo chi utilizza licenze CC non lo fa con scopi direttamente di monetizzazione. Ma più che altro per aumentare la visibilità e la riutizzabilità della sua opera. Quindi il ritorno al massimo è indiretto. Grazie. Un caro saluto. Il 23 gennaio 2014 12:11, Mirko Lamberti <[email protected]> ha scritto: > Ciao Simone, > ammetto che scrivo poco a questa lista, ma seguo con interesse i tuoi > articoli. > Rileggendo questo tuo pezzo, mi domandavo un paio di cose. Nulla di nuovo > rispetto a quanto detto immagino. > > E se ogni pezzo fosse registrato da qualche parte? A che punto siamo in > questa direzione? Non so, mi viene in mente un sistema tipo "Copia in cache" > di Google che recupera la pagina web, l'articolo, musica o quant'altro e lo > archivia documentando autore, data e ora di archiviazione e tipo di licenza > scelta. In questo modo si potrebbe stabilire la paternità ed eventualmente > controllare link e copie su altri siti web. Una cosa gestita da un terzo > organo, non dall'autore. L'autore produce il pezzo, lo pubblica, applica il > logo e comunica il link. Il sistema fa tutto. Oppure il sistema, come un > motore di ricerca, va in internet alla ricerca del codice del logo e > archivia la pagina. > > Altra cosa che mi è venuta in mente è che probabilmente non è chiaro ancora > alle imprese (ed anche a me sfugge un po' il nocciolo dell'argomento) quale > ritorno possano avere dall'utilizzo di una licenza come questa piuttosto che > da un'altra. Parlo sia in termini di ritorno economico sia in termini di > ritorno di popolarità. Wired non avrebbe bisogno di aumentare tanto la sua > popolarità e quindi dovrebbe esserci un incentivo di tipo economico > (aumentare le vendite della rivista per esempio) che possa motivarla a > comportarsi in questa maniera. > > Se per caso hai già scritto articoli a riguardo - e mi sono sfuggiti - dimmi > pure che li cerco sul tuo blog. Al momento scrivo un po' di corsa poiché sto > preparando un paio di lavori da consegnare oggi. Ho letto però la tua e-mail > e mi è sembrato interessante rispondere. > > Buona giornata a tutti! > Mirko -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org _______________________________________________ Questa e' la lista community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate https://creativecommons.it/cgi-bin/mailman/listinfo/community Le altre liste gestite dal gruppo di lavoro Creative Commons Italia sono elencate qui: http://creativecommons.it/Liste
