Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'; con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. -------------------------------------------------------------------
Di solito nei contratti di edizione si prevedono anche adattamenti in altre forme e altri prezzi.
Il tuo ragionamento potrebbe andare bene se l'editore si fosse vincolato ad un prezzo, ma di solito e' lui libero di sceglierlo, e ci mancherebbe (salvo patto contrario).
Ergo penso di si'. L'autore avrebbe quindi l'onere della prova che, nonostante non si vendesse piu', avrebbe guadagnato di piu' se non fosse stato licenziato in cc. O sbaglio ? Qui non vorrei che ci fosse qualche inversione dell'onere della prova, ma dubito.
v. Il 13/02/2014 10:56, Simone Aliprandi ha scritto:
Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista'; con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio. ------------------------------------------------------------------- Pongo un altro quesito (come vedete in questi periodo sono ispirato). Ipotizziamo che un autore di un libro abbia concesso tutti i diritti ad un editore, con il classico contratto di edizione del tipo "dammi tutto per la durata massima prevista per legge (20 anni)". In sostanza, l'autore in quei casi perde totalmente la gestione dei suoi diritti fino alla durata del contratto, eccetto ovviamente i diritti morali e il diritto a chiedere le reyalty previste dal contratto. L'editore secondo voi può di sua iniziativa applicare all'opera una licenza CC senza dire nulla all'autore? Potrebbe ad esempio ritenere che l'opera non è più strategica per il suo catalogo e decidere che possa essere una forma di promozione per il sito della casa editrice avere alcuni titoli in CC liberamente scaricabili. Di primo acchito si potrebbe rispondere: "sì, d'altronde ormai è lui l'unico titolare dei diritti..." Ma a ben vedere, ci sono due problemi di fondo: 1) il contratto di edizione è al massimo di 20 anni e le licenze CC sono per sempre (come i diamanti)... quantomeno sulle copie distribuite; 2) l'applicazione di una licenza CC va comunque a ledere la remunerazione che l'autore si aspetta sulla base del contratto. Le licenze CC per come sono state concepite pensano che tendenzialmente il licenziante sia l'autore originario... ma non è detto; il licenziante può essere colui che ha tutti diritti per poter licenziare. In altre parole... se nel contratto di edizione non è stato espressamente concesso il diritto di rilicenziare (difficilmente si fa perchè nei modelli standard non si è mai pensato all'ipotesi Creative Commons) l'editore può legittimamente pensare di averlo comunque, sulla base della cessione di "tutti i diritti"?? Un caro saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu _______________________________________________ Questa e' la lista community ([email protected]) Per informazioni su questa lista visitate https://creativecommons.it/cgi-bin/mailman/listinfo/community Le altre liste gestite dal gruppo di lavoro Creative Commons Italia sono elencate qui: http://creativecommons.it/Liste
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