Il giorno gio, 26/03/2009 alle 11.02 +0100, Matteo "gandalfk7" Gandolfi
ha scritto:
> 2009/3/25 Marco Ermini wrote:
>  [...]
> > A parte questo, non ci trovo nulla di così fantastico, anzi raccontato
> > così mi sembra un passo indietro rispetto a quello che dei blade
> > centre (come Crossbeam, o Open Blade di IBM, etc.) fanno già da mezza
> > dozzina di anni. Perché dovrei tornare indietro da server virtuali a
> > server fisici?
>  [...]
> 
> Anche a me sinceramente non quadra molto il salto in avanti che ci dovrebbe
> essere con questa novità, il mio pensiero scatta al Vmotion di Vmware che
> perde un solo ping, e lo fa da qualche tempo.
> 
> Quindi rimango perplesso, sono sicuro che se Cisco lo commercializza
> un motivo deve per forza esserci, un motivo che non può andare a fare le
> stesse cose che già fa vmware visto che è stato presentato CON vmware.
> 
> Ciao!
> 
> Matteo

Un cluster VMWare può scalare per decine di nodi ed eseguire centinaia
di macchine virtuali.
Per la mia esperienza l'attuale, le potenzialità degli switch virtuali
di ESX sono scarse, direi abbastanza simili a quelle di un semplice
switch L2.

Detto ciò l'inserimento di nuove funzionalità come il QoS, le ACL ed
SNMP permetteranno un migliore sviluppo del networking all'interno
dell'infrastruttura virtuale senza obbligare chi progetta la struttura a
continui in e out sugli switch fisici.

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