>----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 
14/09/2009 0.34
>A: "AreaNetworking Cisco Users Group"<[email protected].
it>
>Ogg: Re: [Cug] BGP: next-hop-self VS redistribute connected
>
>On Sun, 
2009-09-06 at 18:59 +0200, Gianluca Mazzei wrote: 
>> > Guarda, ho finito di 
studiare BGP del BSCI proprio questa settimana. 
>> > Fare il redistribute in 
ogni caso (BGP o connected) e' impensabile. 
>> > Cisco raccomanda di 
effettuare sessioni IBGP full-meshed nell'AS di 
>> > transito, in modo da 
avere un'immagine di rete e quindi una BGP 
>> > forwarding database uguale su 
tutti i router del transit-path.
>> > 
>> > 
>> > 
>> > Ciao,
>> > 
>> > 
Gianremo
>> > 
>> 
>> ))))))))))))))))-
>> 
>> Be credo che non hai ben 
compreso il senso della mia domanda ,
>> probabilmente mi sono espresso male ma 
la visione che ti da BSCI del BGP è un pò 
>> limitata.... Cmq provo a 
spiegarmi meglio , all' interno di un AS di transito avrai degli edge 
>> 
routers con sessioni sia e-bgp che i-bgp ,le sessioni interne in full-mesh 
riguardano un full-mesh 
>> logico e non certamente fisico ,sia che si 
utilizzino dei router reflector sia altre soluzioni .
>> Un router che riceve 
una rotta da un neighbor e-bgp ,riceve questa rotta con settato 
>> il next-hop 
(attiributo well-known mandatory ) del router che gli ha fornito l' update 
>> 
di conseguenza poi passa l' update verso gli i-bgp neighbor lasciando il next-
hop invariato , 
>> quindi il next-hop resta l' ip del neighbor e-bgp da cui il 
nostro edge router ha ricevuto 
>> l' update appunto.
>> 
>> 
>> A questo punto 
scatta l' inghippo , gli i-bgp neighbor conoscono attraverso un IGP ( nella 
>> 
maggior parte dei casi OSPF o IS-IS che sono gli unici 2 protocolli con i 
qualil si può 
>> sviluppare MPLS Traffic Engineering ) le rotte verso i loro i-
bgp neighbors ma
>> non sanno come raggiungere un next-hop con ip appartenente 
ad un e-bgp , quindi per 
>> aggirare questo problema l' edge router che riceve 
la rotta ha due opzioni la prima è 
>> sovrascrivere l' attributo next-hop con 
il proprio indirizzo conosciuto dal IGP e fa ciò 
>> attraverso il comando ‘’
next-hop-self’’ la seconda è ridistribuire le connesse . Ti preciso
>> che 
quest' ultima cosa non è assolutamente da confondere con il ridistribuire 
>> 
l' intera tabella BGP nell' IGP !!!!!!!
>> In realtà esiste anche una terza 
opzione che personalmente giudico sporca che è quella di
>> pubblicizzare 
attraverso il comando ''network'' la subnet in cui si sta svolgendo la sessione

>> ebgp e poi mettere le relative interfacce in passive per prevenire il 
passaggio di informazioni
>> contenute nell’ IGP...
>> 
>> 
>> Ora alla luce di 
questo chiarimento ribadisco a quanti hanno esperienza acquisita in merito 
>> 
le 2 domande ovvero :
>> 
>> 
>> Quali sono secondo voi i vantaggi e gli 
svantaggi di una soluzione rispetto all´ altra ? 
>> E quali i casi guida nei 
quali una delle due soluzioni è più indicata dell´ altra ?
>> 
>> 
>> 
>> Porgo 
un saluto anche Pier Carlo che ha segnalato un testo che per alcune parti 
>> è 
molto bello e piacevole da leggere , offre spunti interessanti ma spesso 
>> li 
butta lì senza approfondirli , per altri versi ha anche parecchie lacune 
>> 
dovute in minima parte al fatto che è un po’ datato,
>> ma sporatutto al modo 
in cui è stato concepito...
>> 
>> 
>
>Devo dire che, almeno per me, non mi è 
ancora chiaro il senso della tua
>domanda :-?
>
>Provo comunque a esprimere la 
mia opinione che propende per la prima
>soluzione.
>
>Partiamo dal presupposto 
che una network con il BGP trasporta già di suo
>una notevole quantità di 
prefix, lo scopo primario è quello di ridurre
>al minimo possibile le 
dimensioni della BGP Table eliminando l'annuncio
>delle prefix superflue. Il 
questo caso è utile il next-hop-self.
>
>Inoltre, in un ambiente di notevoli 
dimensioni, tipo ISP, ogni volta che
>attivo un nuovo link con un customer 
bisogna ricordarsi di annunciare
>all'interno dell'AS la subnet della DMZ, 
questo vuol dire altro overhead
>per gli administrators.
>
>
>Ti prego di dirci 
anche tu quali sono i vantaggi e gli svantaggi che
>trovi nelle due soluzioni.

>
>Ciao,
>Davide
>
>_______________________________________________
>http://cug.
areanetworking.it
>[email protected]
>http://ml.areanetworking.
it/mailman/listinfo/cug
>

Io andrei di next-hop self, la red della statica mi 
sembra troppo macchinoso,

credo anche che bisogna dare un occhio a cio che si 
red.
Magari a livello di isp non succede (non ho esp in campo isp), ma pensa se 
il tuo ebgp ti annunciasse 2 net differenti, 
esempio stupido la 151.1.1.1/32 e 
la 152.1.1.1/32

con il nex-hop self  ti basterebbe un solo cmd,
con la red 
delle statiche

dovresti add 2 statiche (che puntano lo stesso gw), poi agg la 
red nel proc bgp....

credo che il vantaggio che ti l utilizzo della statica e' 
"l evidenza del percorso" 
mentre cambiando il well-know att, la cosa diventa 
magari un attimino meno evvidente.

Daniele 


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