Ciao

--- Ven 23/10/09, Stefano Pilla <[email protected]> ha scritto:

> qual'è la certificazione che va fatta?!?!

Il discorso di certificare una LAN (o una qualsiasi rete anche geografica) 
andrebbe distinto in due livelli: quello logico e quello livello fisico.
A livello fisico, se si lavora con installatori qualificati, questi hanno 
l'obbligo di rilasciare al momento della consegna dell'impianto le 
certificazioni sui cablaggi, cioè un documento che riassume "as built" 
l'impianto, allegando gli schemi dei rack, un layout che indica dove sono posti 
i cavi e il loro passagio nelle canale, infince di come è stato realizzato il 
cabling vero e proprio. Quest'ultima voce si può riassumere brevemente in: 
cavi rame: quale standard EIA/TIA 568 è usato ( A o B), categoria di 
cavo/connettore usato, come è stato messo in posa, ecc.
vavi fibra ottica: tipo di fibra (antiroditore, alogen free, ecc), lunghezza 
d'onda d'impiego, connettori, standard di certificazione (i quali dipendono 
dalla lunghezza d'onda), ecc.
A tutto questo deve avere allegato, per ogni singolo cavo il documento di 
certificazione effettuato con lo strumento idoneo e sotto regime di 
calibrazione, visto che è obbligo anche allegare anche il certificato di 
calibrazione dello degli strumenti utilizzati, altrimenti la certifica non ha 
valore. 

Per effettuare le certifiche della fibra ottica si usano gli OTDR 
(http://it.wikipedia.org/wiki/OTDR), mentre per i cablaggi di rame si usano i 
"Cable Analyzer".

Se vuoi maggiori informazioni ti consiglio di leggere questi documenti: 
http://homes.dico.unimi.it/~gfp/Reti/Slides/1999-00/Gai/certif.pdf
http://www.gfoeurope.it/public/File/Fluke/La%20certificazione%20della%20Fibra.pdf

A volte può succedere, purtroppo, che gli installatori chiedano il pagamento 
del servizio di certificazione come parte opzionale, ma questa non è una buona 
politica su questo tipo di investimenti. Fatevi fare sempre la certificazione e 
se potete chiamate un installatore serio e certificato da parte di un vendor di 
cabling (RIT, AMP, Panduit, Belden, ecc.), perchè è l'unico che può fornire la 
garanzia che l'installazione è stata fatta a regola d'arte, inoltre in virtù di 
questa certificazione il vendor può estendere la dai 10 anni previsti dalla 
legge. Questo ne è un esempio: 
http://www.ampnetconnect.it/web/IT/Home/Product_Line-Up/Warranty-Program/

A livello logico non sussiste nessun obbligo, ma volendo essere volenterosi è 
possibile redigere un documento per specificare come sono configurati gli 
apparati, gli indirizzi in uso, gli host più importanti (server, gateway, 
ecc.), schemi "as built", ecc. Questo documentazione è più che altro un obbligo 
morale per un installatore "chiavi in mano", cioè un installatore che consegna 
una rete funzionante (fisico + logico), fornendo al cliente il modo di 
documentarsi su ciò che è stato realizzato e dandogli la possibilità di essere 
indipendente nel futuro.

> un CCNA la può fare? in caso di risposta negativa, chi la
> deve fare?

La CCNA non ha nessun valore legale in Italia e credo anche nel resto del 
mondo. La CCNA certifica che la persona che lo detiene sia in grado di 
connettere e configurare (a livello molto semplice tra l'altro) degli apparati 
CISCO. 
Ma una rete LAN, a parte il discorso fisico dove la CCNA non entra quasi per 
nulla, può essere realizzata con hardware di terze parti. Credo quindi che le 
persone che possono fare questa attività sono:
Fisico: installatori/aziende qualificati e iscritti all'albo professionale
Logico: tecnici free lance/aziende qualificate e iscritti/e all'albo 
professionale.

> ho letto inoltre che si necessita di un dispositivo che fa
> un test
> sulla LAN e da allegare alla certificazione..

A questo ti ho già risposto prima...

Ciao
Alfredo




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