Il giorno 01/feb/2011, alle ore 17.36, Alessio Paravati ha scritto:

> 
> 
> Il 01/02/2011 16.50, Alex ha scritto:
>>> Anche nella mia azienda abbiamo alcuni nostri peer collegati in vpn allo 
>>> stesso modo, ma per la navigazione, li facciamo passare per un proxy 
>>> interno. Così, la connesisone internet del peer remoto termina 
>>> correttamente su un host interno, il proxy, e da questo ne partirebbe una 
>>> nuova verso l'esterno,ovvero internet, e così via.
>>> Credo che questa sia la soluzione migliore.
>> Buona idea, però non posso spostare/implementare alcun proxy :(
> 
> Allora credo che non possa risolvere solamente con ASA. Ivan nella sua 
> risposta è stato chiaro. Ovvero i pacchetti che originano dai peer hanno un 
> soure IP di classe privata il quale deve obligatoriamente passare un NAT per 
> potersi presentare su Internet, altrimenti i pacchetti si perderebbero nei 
> meandri della rete. Ma essendo le vpn terminate direttamente su ASA, questo 
> NAT non può avvenire in quanto il traffico non attraversa 2 interfacce. Però, 
> come Ivan, lascio spazio al dubbio, non si sa mai ;O)

temo anche io che sia impossibile a meno di non fare qualche "zingarata" 
giocando con il nat.

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