Ciao a tutti, personalmente ho già detto che la cosa mi interessa. Aggiungo che mi interessa sia come evento chiuso che come evento aperto. Personalmente porto da sempre avanti il discorso traduzioni e posso eventualmente parlarne, ma mi piacerebbe anche fare dell'altro:
1. selezionare una serie di pacchetti esistenti per arrivare a definire un task 'italian' per tasksel 2. scambiare parecchie opinioni su come, sistemisticamente parlando, à possibile fare certe operazioni in ambiente Debian (esempio: come si fa un backup *consistente* di un file system che contiene dati postgresql su LVM, magari utilizzando i LV di tipo "snapshot"?) 3. provare a definire delle azioni politiche comuni che possano portare in qualche modo una voce "ufficiale" di "debian italian chapter" alle amministrazioni pubbliche e alle società private che non vedono ancora di buon occhio il software OS Âperchà non c'à nessuno che ne faccia un supporto serio 4. vorrei vedere se qualcuno ha bisogno di un computer che mi à stato consegnato per fare una donazione a Debian e che la SPI, in vari mesi di scambi di email, non à ancora riuscita ad assegnare a nessuno (per ora di faccio le prove del d-i, ma magari puà avere un uso migliore) 5. mi piacerebbe essere pià affiatao in questa comunità per portare avanti altre azioni assieme. Ad esempio: sono andato fino a Bruxelles da solo e non ho trovato manco un italiano, salvo poi scoprire che c'era un gruppo di openlabs. Detto tutto ciÃ, aggiungo che non vedo motivo per tenere un evento chiuso nei confronti dei non DD, ma manterrei qualche riserbo per quanto riguarda la partecipazione di stranieri nel senso che non so quanti siano in grado e abbiano voglia di farsi due giorni in lingua straniera. Mi piacerebbe invece cercare di capire cosa siamo capaci di fare anche in previsione di una proposta seria riguardo l'organizzare (l'anno prossimo?) una vera debconf in Italia. Ciao, Giuseppe

