On Wed, 19 Apr 2000 11:30:51 +0200, you wrote: >At 10.04 17/04/00 +0200, Alessio Re wrote: >>David Pisa wrote: >> >>> Ecco queste sono le cose che mi fanno estremamente incazzare... (scusate >>> la parolaccia)... >>> Uno non puo' svegliarsi il lunedi' mattina con certe news... >>> >>> E la politica italiana che fa???? E quella europea???? Ma cazzo siamo >>> davvero cosi' schiavi degli americani??? >>> >>> Leggete e capirete... >>> Ma legalemente un giudice americano puo' fare quello che ha fatto???? Se >>> qualcuno puo' darmi una risposta seria... >>> >
> >In effetti, il provvedimento del giudice americano puo' avere direttamente >effetto in Italia, se ricorrono determinati requisiti previsti dall'art. 64 >L. 218/95. Forse, i titolari di linux.it avrebbero potuto in ogni caso >contestare il riconoscimento del provvedimento USA, costringendo cosi' il >consorzio MPAA ad agire davanti alla Corte d'Appello di Firenze, o comunque >del luogo ove deve avere attuazione il provvedimento americano, per >ottenere l'accertamento dei requisiti di cui sopra. Cio' li avrebbe >probabilmente condotti a pagare le spese del processo, se si fosse >accertato che i requisiti esistevano. D'altra parte, il processo avrebbe >potuto essere una buona occasione per attirare l'opinione pubblica sulla >questione e mobilitare per tempo il mondo linux. > >Dico questo ovviamente in linea generale, senza sapere cosa sia in effetti >accaduto, dal punto di vista processuale o di merito. > >ciao >Fabrizio >[EMAIL PROTECTED] > > > >-- >To UNSUBSCRIBE, email to [EMAIL PROTECTED] >with a subject of "unsubscribe". Trouble? Contact [EMAIL PROTECTED] Non ri cordo dove l'ho letto ma se non erro un giudice americano che ha seguito il caso (o chi per lui) non ha invocato il segreto istruttorio sugli atti e cos� basta andare a leggerli tra l'altro on-line per poter avere il codice sorgente. Paride

