Il giorno 26 ottobre 2008 11.48, Federico Di Gregorio <[EMAIL PROTECTED]> ha
scritto:

> Se il codice è chiuso e passi per un server esterno, allora, *non sei
> sicuro*. Capisco che senza IP pubblico OpenVPN non si possa utilizzare
> ma l'idea di creare una VPN sicura usando software proprietario mette
> davvero i brividi.



Posso essere d'accordo con te Federico... il problema è sempre quello del
trade-off: "preferisci risolvere il tuo problema (creare un tunnel tra peers
nattati) usando una soluzione sub-ottimale, o non risolvere per nulla il
problema?". Da un punto di vista puramente economico-aziendale, sarei
portato ad accettare il rischio intrinseco nell'usare un soluzione chiusa
per risolvere un problema che conosco e che è economicamente più rilevante.
Dal punto di vista IS security sarei portato invece a rifiutare la soluzione
chiusa, non accettando di non poter gestirne rischio intrinseco.

Come si vede, è un problema di trade-off cui il singolo/azienda deve
confrontarsi per prendere la decisione adatta al suo scopo.

...Certo è che se il progetto OpenVPN riuscisse a mettere a disposizione
(anche pagando) un server-ponte per mettere in comunicazione due peers,
sarei il primo a farne gioiosamente uso...

enjoy, ;)
giopas

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