Il giorno 02/feb/2010, alle ore 17.40, debian ha scritto:

> Qualcuno ha una teoria per spiegare questi problemi ?

tieni presente il modo di lavorare di un qualsiasi motore sql. La maggior parte 
dei dati viene tenuta in memoria per migliorare le prestazioni e per tutte le 
pippe interne di un sql. Lo stesso viene fatto dal sistema operativo sempre per 
ottenere lo scopo di migliorare le prestazioni del sistema e limitare le 
lentezze dei dischi.

Una prima soluzione la trovi a livello di fs. Vero che il journaling consente 
di recuperare i crash della baracca nella quasi totalita' dei casi, ma non 
sempre e' cosi, e soprattutto il recupero e' di quello che effettivamente e' 
stato portato sul disco. se c'e' ancora roba a mezza strada rischi la perdita o 
comunque il danneggiamento del file. soluzione: disabilitare tutto il 
write-caching sul disco (hdparm), fare in modo che ext3 registri subito e 
immediatamente qualsiasi cosa gli capiti a tiro  mount -o data=ordered (che 
dovrebbe essere il default, ma vale la pena verificare), disabilitare qualsiasi 
opzione di writeback sul disco. i dati devono essere scritti SUBITO!

A questo punto, mi viene un'idea: perche' non mettere un piccolissimo gruppo di 
continuita' accanto al pc, collegato al pc stesso con seriale o usb. Nel 
momento in cui spegni brutalmente l'apparecchio, il gruppo tiene in vita il pc 
giusto il tempo di fargli fare un sync generalizzato dei dati, uno shutdown 
regolare di mysql e poi, durante lo shutdown stesso, come ultimo passaggio, un 
comando di powerdown al gruppo cosi' non si rompe nulla. potrebbe essere 
un'idea da verificare.

Ho trovato un thread su mysql 
(http://forums.mysql.com/read.php?22,161846,161940#msg-161940) legato a una 
problematica tipo la tua.

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Mauro Morichi
Nonsolocomputer s.r.l.
Roma








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