Il 28/01/2012 21:09, dea ha scritto:
Benedetti, sapete tutti che non impazzisco per Ubuntu a causa del
continuo aggiornarsi, però è pur vero che non sono ancora riuscito a
migrare completamente a Debian (quindi continuo a lavorare per 65-
70% del tempo in Ubuntu) proprio a causa di alcune difficoltà con
software che per i debianisti saranno anche esotici, ma per me sono
fondamentali :-((( Ciao, Felice
Si Felice, stavo scherzando !!!
Anzi, ci fossero più persone (come te) che si sbattono per far funzionare i
software applicativi di settore su Linux (in generale), sarebbe una gran cosa !
Io sono dell'idea che:
- Se si vuole imparare ad utilizzare un OS Linux bisogna rimboccarsi le
maniche, studiare e, possibilmente, provare Slack.
- Sono dell'idea che Slack non sia adatta ad ambienti di produzione, ma è
tremendamente adatta per imparare.
- Sono dell'idea che Debian sia tremendamente adatta ad un ambiente di
produzione, specialmente nel settore server (per rimanere appieno su stable o
al limite con minimi ritocchi al di fuori di stable).
- Ubuntu sia una distro assolutamente perfetta per l'utente Win che è
incuriosito da Linux. In questo caso è importante che l'utente non abbia
frustrazioni e che quello che installa funzioni quasi subito così da non
scoraggiarlo, poi con il tempo capirà i limiti e penserà a cambiare, intanto
il primo approccio con Linux è stato fatto.
;)
Luca
Perfetto Luca,
Hai "tradotto" in italiano il mio pensiero... Non sarei riuscito ad
esprimermi meglio.
Aggiungo che il porting verso Debian è migliorato di almeno un altro 25%.
Infatti per far girare o, meglio, mantenere stabile buona parte del mio
software professionale c'è assoluta necessità di PlayOnLinux (o similia
tipo CrossOver) in quanto una volta trovata la versione di wine adatta
per quel preciso software, detta DEVE restare invariata e ciò può
accadere solo se dedichi un preciso prefisso ad ogni software o gruppo
di software altrimenti, con gli aggiornamenti di wine, rischi che i
software non funzionino più.
In Debian la difficoltà era di installare le versioni wine più recenti
(più che spesso neanche il tarball funziona a dovere).
La consideravo una battaglia persa ma mi sono accorto che una delle
ultime versioni di PlayOnLinux (forse l'ultima) prescinde dalla versione
di wine di base installata nel sistema riuscendo autonomamente a
"chiamarsi" quelle più recenti ;-)
Conseguenza: basta installare anche solo la obsoleta versione presente
nei repository e PlayOnLinux funziona in maniera totale e completa...
quindi ora posso procedere ad installare i software professionali anche
sotto Debian.
Qualcosa zoppica ancora ma, grazie alle potenzialità offerte da
PlayOnLinux, non sarà difficile risolvere.
Mi permetto una AMABILE digressione: questo intendevo quando mi
scagliavo contro la "fissa" debianista per il free... giusto ed
apprezzabile ma, credimi, solo per risolvere i problemi con Ubuntu se ne
vanno ore che, lavorando, sottrai necessariamente al sonno... immagina
aggiungere altro tempo SOLO perchè, per una questione ideologica, non si
vuole pacchettizzare le versioni più recenti di wine!!!
Per la gioia (spero) dei debianisti manderò al Majorana una
dimostrazione di come far funzionare l'ultima versione di "Pregeo"
(software topografico dell'A.d.T.) in Debian, quindi ora chiudo e passo
alla mia Debian in primary-boot.
Cordialmente,
Felice
P.S. per la Slack concordo al 1001% e devo ringraziare Paolo Massei (che
saluto) che mi ha invogliato a provarla e dalla quale tanto ho imparato
(ancora pochino in verità)... in "nuce", quando ci si confronta e si
affronta con decisione e voglia di imparare il mondo Linux... ti accorgi
della pochezza di tutto il resto (winzoz)... esagerato? Assolutamente NO!!!
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