On Thu, Jan 17, 2002 at 05:39:43PM +0100, Giovanni Pensa wrote:
> I kernel standard di Debian, per quanto compilati per diverse
> sotto-architetture (386, 586tsc, 686, 686-smp, k6, k7) e quindi
> piuttosto comodi da usare, mancano di alcune cose -- le pi� instabili;
> ad esempio ext3 o xfs, ...  ReiserFS, invece, c'�.  USB, emulazione
> SCSI, AGP anche.
Beh, mi pare che ext3 sia ben piu` stabile di ReiserFS.

> A questo punto la domanda sorge spontanea, quandi utenti Debian usano i
> kernel distribuiti e quanti se li ricompilano?  (Usando kernel-package,
> ovviamente!)
Proponiamo un poll su slashdot?

> E cosa si guadagna, se non si devono aggiungere patch strane?  Qualche
> kappa?  (Si escludono i motivi psicologici, quali ego, psicosi o paure.)
Si risparmia tempo di boot, si scoprono feature nuove, si hanno i moduli
developmental/experimental. Inoltre alcune cose vanno stabilite al momento
della compilazione...

> P.S. Il "xq�" iniziale mi inquieta.  Io comunque lo scriverei "xq�".
Beh, in italiano c'� "ch�", che consta sempre di 3 lettere e vuol dire
la stessa cosa. :-)

Ciao,
/dev/null


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