Si, il problema non è quello del funzionamento, di fatto è il modulo kernel o
il componente hpsa inserito monoliticamente nel kernel ad occuparsene, il
discorso è sul software applicativo per la gestione, in particolare il
monitoring e la modifica della configurazione a caldo.

Un esempio, aggiungo un disco, voglio - a caldo - espandere il RAID 5 da 4 a 5
dischi, o lo faccio dal bios (quindi riavvio la macchina) o lo faccio con il
software di HP da Linux.

Personalmente, ma ripeto, è una scelta personale, dopo tanti anni di RAID con
gli smartarray mi sto legando sempre più a ZFS, quindi sto usando gli
smartarray come controller che mi mettono a disposizione tutti i dischi come
singoli RAID-0, gestisco con ZFS tutto il resto.

Una gestione integrata tra livello di device a blocchi e file system offre
molti vantaggi, ma non è esente da svantaggi, quali un carico di CPU e consumo
di RAM extra, ma mi sto convincendo sempre più che il bilanciamento penda dal
lato dei benefici.

Se avete più SAN e volete fare una sincronizzazione a livello di device a
blocchi, ZFS è manna, se volete avere una history senza spreco di spazio gli
snapshot ZFS sono fantastici (e si integrano con SAMBA simulando una "time
machine"), e molto altro che diventa OT rispetto all'oggetto della mail.

Luca


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