Il giorno gio 21 gen 2016 22:35 Alessandro Pellizzari <[email protected]> ha
scritto:

> Il Thu, 21 Jan 2016 21:04:14 +0000, Lorenzo Breda ha scritto:
>
>
> > No, questo è assolutamente improprio. È pieno di sistemi di markup
> > generici (markdown), semantici (html) e orientati al typesetting (LaTeX)
> > che sono binari solo nell'accezione in cui *qualunque file* è binario. E
> > sono perfettamente versionabili.
>
> Parlavo di formattazione visuale.
>

Anche io :P

LaTeX con LyX mi pare sia l'unico ad avere un vero editor visuale.

Html e markdown ne hanno a bizeffe, di editor,  ma tutti o quasi pensati
per funzionare in un form su un sito. Il resto, sono editor con preview,
che non mi pare fosse quanto richiesto.

Il mio punto, semplicemente, è che "editor visuale" non significa per forza
"formato binario", anzi. Peraltro ormai tutti i principali word processor
lavorano su formati testo, al netto della compressione.


> [...]
>
> Insomma, non sputo su LaTeX (che è l'unico per avere formule matematiche
> decenti e una qualità tipografica superiore) o su HTML (che, tra le altre
> cose, mi dà da mangiare), ma visto che stiamo parlando di "vari livelli di
> competenza", commonmark (che è la formalizzazione di markdown) è la via
> migliore, secondo me.
>

Su questo concordo, ma si era parlato di editoriale visuali.


> L'unico scoglio, su cui ho visto schiantare molta gente, è dover
> affrontare l'idea di scrivere da una parte e vedere il risultato da
> un'altra, ma ce l'hai anche con HTML e LaTeX, e molto peggiore (con LaTeX
> devi COMPILARE! UuuuUuUuUUuUuuu!! :D)
>

No. C'è LyX. È per questo che LaTeX è stato inserito in questa discussione:
è un formato testo che ha un editor visuale.

Solo che, come dicevo, non so se si comporti come Abiword, ovvero non so se
produca codice pulito o se cambiare una lettera significhi dieci righe di
output diverso dalla versione precedente.

-- 
Lorenzo Breda

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