> Il giorno 29/giu/2016, alle ore 17:48, Pol Hallen <[email protected]> > ha scritto: > supponiamo di avere 10 stanze collegate tra loro da una porta > > stanza1-porta-stanza2-porta-stanza3-porta [...] > > in ogni stanza ho un access point (connessi con il cavo) > > ap1 ap2 ap3 ap4 ap5 ap6 > -| | | | | | > -----| | | | | > ---------- | | | > -------------- | | > ------------------ | > ---------------------- > > spostandomi da una stanza all'altra, il wifi che timeout ha per fare lo > switch dei vari AP? > > e sempre in tema semi-OT passo ad un OT: e altri OS tipo mac, windows, > android, ios, etc?
Noi abbiamo una situazione del genere al lavoro: - 6 stanze (alcune aule, altri uffici), disposte in modo quasi lineare (sono ad L), lungo un corridoio - 3 access point ASUS identici (non ho il modello sotto mano) che forniscono il wifi tramite * 2 SSID (uno per i dipendenti, che vedono tutta la LAN, l’altro per allievi ed ospiti, che vedono solo Internet) * su 3 canali diversi che non si sovrappongono (per evitare interferenze tra gli AP e con gli AP dei vicini). Abbiamo fatto esperimenti con GNU/Linux, Mac, Android e Windows, e più o meno tutti “di fabbrica” si comportano in modo simile: rimangono connessi allo stesso AP iniziale, a meno che non ci si allontani tanto da far cadere la connessione (anche se è un po’ più complicato di così, credo dipenda anche dalla scheda di rete, e nei nostri esperimenti i più “bravi” a cambiare AP erano i Mac). Inizialmente fornivamo dappertutto connettività sia sui 2.4 GHz, sia sui 5 GHz ma poi ci siamo accorti che il range era troppo esteso e quindi alcuni client Android e Mac “saltavano” da un AP all’altro, perché le potenze ricevute erano simili. Poi abbiamo deciso di impostare solo l’AP centrale su 2.4 GHz, lasciando il wifi a 5 GHz attivo su tutti gli altri. Infine abbiamo scoperto che il firmware degli AP aveva una funzione chiamata “Roaming Assistant” che serve proprio per queste situazioni: tu imposti una soglia potenza di ricezione, e se il client si allontana tanto che la ricezione è al di sotto di questa soglia, l’AP lo disconnette automaticamente, forzandolo a ricollegarsi ad un altro AP. In questo modo quando il client connesso in Aula A si sposta all’Aula C per esempio, viene disconnesso dall’Aula A prima che il segnale sia troppo debole, forzandolo a ricercare una connessione, e così collegarsi all’AP dell’Aula C. Ci sono voluti diversi esperimenti, ma adesso funziona ragionevolmente bene! Insomma, non è qualcosa di impossibile, ma di certo è laborioso. Soprattutto se il software degli AP aiuta. saluti, gerlos

