Il 02/09/24 01:27, Paride Desimone ha scritto:
Il 30 agosto 2024 11:02:06 UTC, Diego Zuccato<[email protected]> ha
scritto:
Il 30/08/2024 08:31, Piviul ha scritto:
Comunque se riesci a scoprire di quale generazione sia il PCI-x del tuo
notebook (gen3? gen 4?) e acquisti un ssd compatibile per quella gen. di pci-x
problemi non ne avrai anche se è un portatile hp.
Mah, con Lenovo ho avuto non pochi problemi con un SSD SATA: da BIOS bloccavano tutti i "non
certificati". E' passato un bel po' e non ricordo il workaround, ma ogni boot poteva esserci
la "sorpresona" :(
Comunque sono d'accordo sulle politiche hp poco inclini agli standard aperti.
Purtroppo sono sempre più diffuse. HP è solo uno dei tanti. Su server Dell per dirmi
quale scheda InfiniBand comprare vogliono il service tag (non solo il modello!). Perfino
Supermicro storce il naso se si vuole montare qualcosa di non certificato da loro
(eccheccavolo! E' un normale disco SATA/NVMe/ecc...). Magari prossimamente vedremo
bloccate anche le chiavette USB "non approvate"... :(
Ottimo. Era questo il mio timore e come vedo non è infondato.
Proposta "pragmatica":
1. Come consigliato da Piviul, controlla le specifiche della porta PCI-x
del notebook e cerca ssd conforme a quelle specifiche. Se non ne
esistono da 2TB, rassegnati a usare tagli minori.
Dopo tutto standard e specifiche esistono proprio per consentire questo
tipo di operazioni, se un dispositivo non certificato dal produttore non
funziona, c'è puzza di implementazioni non conformi agli standard, o di
standard non ben definiti (e non mi sembra il caso).
2. Fai l'acquisto da un fornitore che ti consenta il reso incondizionato
in caso di problemi. Se non sbaglio la normativa europea dovrebbe
tutelarci in proposito. Il contabile si lamenterà perché dovrà smazzarsi
fattura e nota di credito per un acquisto annullato, ma è il suo lavoro
e tu non devi sentirti in colpa per questo.
Al peggio, se ci sono colleghi che devono fare acquisti analoghi puoi
provare a coordinarti con loro, così in caso di reso ti fai fare un
buono che poi possono spendere i tuoi colleghi, e il contabile dovrà
lavorarsi solo fatture di acquisti "effettivi".
3. Ripristinare e verificare un backup "corposo" (ad es. il 40-50% della
capacità dello storage) dovrebbe essere sufficiente per testare lo storage.
Alla fine penso che se spieghi alla tua azienda che le informazioni
fornite dal produttore sono insufficienti per darti la certezza di
compatibilità, ma che il fornitore del pezzo supporta il reso se non
compatibile, non dovresti avere problemi.
Purtroppo/per fortuna non sei la prima persona a trovarti in una
situazione "grigia" come questa, e mi sa che non sarai neanche l'ultima ;-)
saluti,
gerlos