On Sun, Nov 10, 2002 at 06:55:37PM +0100, Ottavio Campana wrote: > On Sun, Nov 10, 2002 at 04:26:05PM +0100, Manuele Rampazzo wrote: > > Vista la meravigliosa abbondanza di partiti e movimenti che c'era alla > > splendida (e faticosa e che freddo!) manifestazione di ieri non credo > > che Linux potrebbe diventare uno strumento per un "partito"... > > ricorda che per te era splendida. Non tutti condividono il tuo > pensiero. Personalmente reputo che i manifestanti siano dei fannulloni e > cialtroni.
Sinceramente il giudizio di Emanuele mi sembrava espressione del suo pensiero (che condivido) e non mi sembrava l'enunciazione di un teorema alla faccia di chi la pensa diversamente. Il tuo invece mi sembra un insulto bello e buono! E naturalmente una generalizzazione estremamente superficiale e stupida. > ma dove diavolo lo vedi il no global in GNU/Linux? Guarda che col fatto > che � liberamente utilizzabile ovunque nel mondo lo rende global, altro > che no global.... A me sinceremente non frega nulla dell'ennesima etichetta data da chi non ha voglia di pensare e di capire. > E poi perch� il non free non rispetta le persone? E' solo un altro > modello di business. E se non ti piace non compri, � la prima regola > dell'economia. E infatti sostengo che *per me* la scelta di usare software libero e' una scelta fortemente ideologica e politica... mi interessa la liberta' e non semplicemente l'aspetto tecnico. -- Christian Surchi, [EMAIL PROTECTED], [EMAIL PROTECTED] | ICQ www.debian.org - www.softwarelibero.it - www.firenze.linux.it | 38374818 love, v.: I'll let you play with my life if you'll let me play with yours.

