Hugh Hartman scriveva:

> [...]
> Generalmente si usa un comando piu' stringato e quindi piu' facile da
> memorizzare che da' lo stesso risultato:
> $ tar xvfz filename.tar.gz
> [...]

Un dubbio: non � che usare il tar coll'opzione -z equivale a fare 'prima'
il tar e 'poi' la compressione?
Sarebbe cio� un'inversione dell'ordine delle operazioni, che magari porta
anche a effetti inaspettati (pensiamo, ad esempio, al caso in cui in una
directory da "tarzippare" siano contenuti file gi� zippati: cosa succede
a questi file quando poi vengono estratti dal tarball?).
Riverisco!
Mic



Rispondere a