Il giorno dom, 27-02-2005 alle 15:04 +0100, Alberto Zamberlan ha
scritto:
> La liberta' di utilizzo del Pc e' indissolubilemnte legata al software che si 
> utilizza. Il software quindi deve essere libero per potere accedere al suo 
> codice sorgente e libero nella sua redistribuzione. Cosi' facendo diventera' 
> anche economicamente usufruibile per tutti e per quanto riguarda le 
> possibilita' pratiche di utilizzo dello stesso non sta scritto da nessuna 
> parte che deve essere facile anche se gli sforzi odierni di programmazione 
> sono volti verso la soddisfazione di questo fabisogno.

Purtroppo, spesso ci scordiamo che il software non � solo per noi che
abbiamo interesse a scrivere su una mailing list come questa.

Un semplice utente PC ha come unico interesse quello di usare il proprio
strumento di lavoro/divertimento, il fatto che il software sia libero o
no poco gli importa, tanto crede che Windows sia in regalo con il PC :)

> Inoltre aggiungo che la comunita' intera lascia sempre le porte aperte a chi 
> ha capacita' e idee valide da proporre ;-)

Sempre per riallacciarmi al paragrafo precedente...io che sono in grado
di farlo ed ho la motivazione necessaria, partecipo, propongo, correggo
e sviluppo. (anche perch� a volte vado a dare un'occhiata al listino
prezzi dei software commerciali :)




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Davide Corio                                   [EMAIL PROTECTED]
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