On Wed, 2005-06-29 at 11:51 +0200, lccflc wrote: > Bestemmiare è comunque offensivo, volgare e rende l'idea della bassezza > dell'interlocutore... > Rimane comunque la bassezza e l'inciviltà di chi bestemmia!!! > Tra l'altro, se credi e bestemmi sei uno essere spregevole... usi la tua > presunta libertà per limitare ed offendere quella di un tuo simile... > bell'esempio di persona civile!!! > Se non credi sei solo uno... stupido... contro cosa imprechi?
Tesi vecchie... uno bestemmia per abitudine, come chi dice 'ostia', 'porca miseria' o 'ohibò'. Altri, come me ad esempio, bestemmiano per la volontà precisa di infastidire coloro che invece credono. Si badi bene, tutti i discorsi sulal libertà e civiltà finsicono per socntrarsi contro dati reali e precisi: io non nego a nessuno il diritto di professare una religione, affermo il mio diritto di dire che trovo i credenti al livello dei tossicodipendenti perché la religione è un oppiaceo. Messa così staremmo ancora nel dibattito civile (che non vuol dire 'non parlo male delle tue idee', vuol dire 'non ti impedisco di esprimerle'). Ma si dà il caso che i credenti abbiano un'idea piuttosto distorta della civiltà (così come gli imprenditori ce l'hanno distorta del libero mercato) e che si sintetizza in 'A me è concesso ciò che agli altri non è concesso': suonare le campane di notte, ostentare simboli che per una pluralità di persone (gli atei, agnostici o i razionalisti) sono offensivi, invadere le trasmissioni, insozzare della proipria iconografia luoghi che nulla hanno a che vedere con la religione (le scuole), fruire in maniera truffaldina di quote del reddito dei cittadini (compresi per l'appunto gli atei), professare fedeltà ad un'organizzazione ed auno stato estero ma chiedendo allo stato che li ospita di pagare le spese (le chiese su che terreni sono edificate? Chi le difende? Chi paga i docenti di religione e a converso chi li nomina). E manco la forma più elementare di civiltà, e cioè la rteciprocità, accettano: proponi al Vaticano di esporre nei suoi musei una statua ad onore di Giordano Bruno e vedi come ti rispondono. Ecco, io spesso bestemmio per partito preso: se poi sono in presenza di pii, devoti, beghine o addirittura suore e sacerdoti bestemmio a tutta forza: si chiama, in linguaggio militare, rappresaglia. Alberto -- To UNSUBSCRIBE, email to [EMAIL PROTECTED] with a subject of "unsubscribe". Trouble? Contact [EMAIL PROTECTED]

