Alle 11:16, sabato 28 ottobre 2006, Davide Prina ha scritto: > Ferdinando wrote: > > Dunk-Tank non significa far diventare Debian come Red Hat, perché > > questo non sarebbe solo piuttosto brutto, ma molto peggio! :-( > > Dunk-Tank è diverso, non inficia nessun "principio" ed il potere > > dovrebbe rimanere ben ancorato in mano agli sviluppatori > > indipendenti, > > dovresti spiegarmi cosa intendi per indipendente.
Indipendenti, che non hanno secondi fini, come quelli che oggi sono sviluppatori Debian. DD non ci si diventa dall'oggi al domani e pensare che il capo del progetto Debian possa aiutare, spingere lo sviluppo pagando a tempo pieno programmatori con soldi raccolti per Debian non mi dispiace. Scusa se faccio un mega-cut, per quanto mi riguarda questo è il mio punto di vista e pensare ad una "scalata", da parte di chicchessia mi pare un po' ardito e soprattutto inutile. I DD sono persone che dedicano tanto sia in termini di tempo che di qualità, perché in primis loro *credono* in Debian e non penso siano corruttibili con così poco impegno. Fermo restando che allora dovrebbero corrompere anche Ubuntu, tanto per fare un esempio e mille altre distribuzioni. Insomma, personalmente posso avere un qualche timore rispetto a Dunk Tunk ma non per i mottivi da te addotti, tutto qui. Ciao Ferdinando

