Alle 18:43, domenica 14 gennaio 2007, Antonio ha scritto: > Salve mi vedrò costretto a segnalarla alle autorità competenti visto che > è stata divulgata un email da me scritta. > A presto
Mi rendo conto che la cosa ti possa spiacere, ma in Italia non vi è nessun obbligo di legge a mantenere segreta la propria corrispondenza con alcuno. Traducendo in chiaro: stai attento a quello che scrivi, perché il destinatario è liberissimo di farne quel che vuole. Mi spiego meglio con tre esempi: Se A invia a B e C intercetta illegalmente e pubblica, allora C commette un reato ed A può, dimostrando il danno, chiedere la ripetizione dello stesso nella misura che stabilirà il giudice una volta che la sentenza di condanna passerà in giudicato (facciamo una 20 d'anni, una quindicina per il primo giudizio tra 1 grado, appello e cassazione, se tutto va bene, più altri cinque per la misura del danno). Se A invia a B una lettera di contenuto pubblico (tipo la legge in pubblico, ne stampa un volantino, la fa passare in un newsgroup o su un blog o quant'altro) e C pubblica, questi NON commette un reato, ma potrebbero esserci gli estremi di una querela privata se e solo se il comportamento di C è di pregiudizio a B (rimarrei comunque basito se, dopo i canonici 15/20 anni, la suprema corte non cassasse qualsiasi eventuale giudizio in favore di A). Se A invia a B (anche pregandolo in ginocchio di mantenere il segreto cu quanto comunicato) e B pubblica, non vi è nessun reato, In questo secondo caso se e solo se B si era impegnato pubblicamente o con scrittura privata a non pubblicare alcunché vi potrebbero essere gli estremi per una querela privata e/o una richiesta motivata di risarcimento danni (qui la cosa è più semplice: se il contratto era chiaro ne vieni a capo al massimo in una decina d'anni). A.

