La programmazione (per come la so fare) è per me rassicurante...
perché è un mondo on/off, senza le sfumature e le complessità "grigie"
del mondo reale... e se qualcosa non funziona è perchè cìè un errore.
Ma i listeners, insieme ai presunti bug di OO, sembrano risucchiarmi in
una metafora della vita... dove il bianco e il nero si sfumano... e
niente è completamente buono o completamente cattivo... e sono anch'io
un po' spiazzato! :-)
Paolo Mantovani ha scritto:
Premetto che ripensando alla cosa mi sono convinto che non possa esistere una
soluzione soddisfacente, quindi nemmeno il listener che suggerivo.
Il problema non è tanto riportare il focus sul ns documento.
Il vero problema è quando e se farlo.
Non possiamo sapere se c'è la maledetta finestrella di ricerca aperta e non
possiamo nemmeno sapere se il focus ci è stato rubato dalla finestrella o è
stato preso legittimamente dall'utente.
Alla luce di quanto dici la soluzione di Lido sembrerebbe la meno peggio.
Ho fatto un po' di prove con la msgbox e probabilmente, con un minimo di
abitudine, è utilizzabile (con un click in più del necessario per
chiuderla prima di selezionare il range...)
I dialoghi non accettano i listener XRangeSelection e MouseClickHandler
come metodi, almeno secondo xray e da alcune prove che ho fatto
Il dialogo non serve per questo infatti.
Allora posso smettere di frustrarmi sui dialoghi... ? :-(
lanciando startRangeSelection mediante un pulsante in un dialogo, il controllo
passa alla finestrella della selezione range, perciò è possibile
"pasticciare"
Ma sempre con un click in più... :-(
Una tecnica che usavo è quella di rendere invisibile il dialogo (senza
chiuderlo) dopo aver chiamato il metodo startRangeSelection.
Interessante... ma se la finestrella non è più visibile l'utente è senza
"guida" e se si è distratto non sa più che fare... tanto valeva
chiuderla....
... o mi è sfuggito qualcosa?
Guarda, non esiste nulla che sia fuori della portata dell'utente "comune".
Ho visto utenti comuni che in ufficio erano in grandissima difficoltà anche
solo alla vista di un'icona diversa sul loro desktop (sudorazione, occhi
pallati, lingua a materasso, tremori in tutto il corpo), mentre la sera
stessa a casa loro smodificavano ps2 armati di stagnatore e schemi
elettronici e applicavano con grande perizia crackz e patchz a ripetizione
per masterizzare la ISO appena scaricata via p2p dell'ultimo giochino.
Quindi andiamoci piano prima di sottovalutare le capacità dell'utonto
comune... ;-)
Esistono differenze fra utente e utente, e la differenza fra un
professionista e un dilettante sono appunto i "buchi" colossali e
imprevedibili nella preparazione dell'amatore...
Ed è proprio a causa di questa imprevedibilità che vengono fuori i
problemi...
Per questo il tuo principio "mai fidarsi dell'utente" è così
appropriato! :-)
ciao
Bart
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