Danilo ha scritto:

Caro Danilo, prendo lo spunto dal tuo messaggio (e da altri arrivati in questi giorni) per ricordare ai nuovi arrivati, e a chi se ne fosse scordato, alcune regole di buon comportamento. Tali regole sono comprese in un piccolo galateo chiamato netiquette, che è consultabile al seguente indirizzo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette

A tali regole ne aggiungerei qualcuna, dettata dall'esperienza di 10 anni di Internet: i) indicare sempre l'oggetto del messaggio di posta elettronica: specialmente in una mailing list è importante che questo oggetto non sia generico in modo da permettere a chi legge la posta di farsi un'idea sul suo contenuto per decidere se è di suo interesse o meno; ii) evitare signature che contengono pubblicità (ok, lo so, a volte la pubblicità è la contropartita che si paga per avere una casella di posta elettronica gratuita, ma siccome sono un vecchio sclerotico :o) la cosa mi da fastidio come mi darebbe fastidio se una telefonata venisse interrotta da uno spot ...) iii) evitare di richiedere la notifica di avvenuta ricezione se non in casi nei quali sia realmente necessaria (e *non lo è mai* in una richiesta inviata ad una mailing list ... se tutti gli iscritti alla lista utenti di OOo Italia rispondessero alle notifiche di avvenuta ricezione il tapino si troverebbe la casella di posta inondata da qualche centinaio di mail che lo informano che tizio ha ricevuto, caio ha ricevuto eccetera). iv) possibilmente inviare messaggi e-mail in formato solo testo e *non* in formato html: sfondi colorati, fotografie, bellurie tipografiche non aggiungono nulla al significato del messaggio e lo appesantiscono inutilmente. Inoltre in un messaggio in formato testo non si può infilare codice virale, in uno in formato html sì.

Una precisazione a proposito del punto 5 della netiquette ("... Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l'intero messaggio originale...") questa operazione si chiama quoting; si trovano spiegazioni su cosa sia e come si faccia a questo indirizzo:
http://www.geocities.com/idsx2000/quoting.htm

AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003. Le informazioni contenute in questo 
messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi 
strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al 
destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. 
Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo 
cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del  
messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio 
stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri  soggetti, copiarlo, 
od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce  comportamento contrario ai 
principi  dettati dal D.Lgs. 196/2003.

WARNINGS To the SENSES Of the D.Lgs. the 196/2003. The contained information in 
this message of e-mail and/or the file/s enclose to you are from considering 
themselves closely classified. Theirs I use is concurred exclusively with the 
adressee of the message, for the purposes indicated in the same message. In 
case you receive this message without it are of the adressee, we kindly pray to 
give You of news via email and to proceed to the destruction of the same 
message, cancelling it from Your system. To conserve the same message, to 
disclose it also in part, to distribute it to other subjects, to copy it, or to 
use it for various purposes, constitutes contrary behavior to the principles 
dictates to you from D.Lgs. 196/2003.

Secondo me questa avvertenza non ha alcun valore né legale né di deterrenza: quando sono arrivato alla fine del messaggio e mi trovo questa avvertenza che devo fare? mangiare il loto per dimenticare il messaggio? ricorrere a Giucas Casella? Siccome l'avvertenza è palesemente inutile, forse è il caso di verificare attentamente a chi si mandano mail riservate, piuttosto che spedirle a cani e suini e dire "se non ti interessa o non è per te incorrerai nelle ire di una legione di demoni" :o) Ritengo che il computer sia un utensile, al pari di un cacciavite o di una forbice, e serva quindi per agevolare il nostro lavoro, non a crearci complicazioni inutili. Ritengo anche (Danilo, non è per te ma è un discorso generale, sia chiaro :o)) che per usare il computer occorra prima usare il cervello ...

Da una mail in risposta alla tua, noto con piacere che alla mailing list è iscritto anche un neanderthaliano che si esprime per fonemi gutturali:

***** ******* ha scritto:

[cut]

> ROTFLOL...

[cut]

> Ari-ROTFLOL...

[cut]

> *** PLONK ***

te li traduco:
ROTFLOL... è una fusione tra rotfl (Rolling on the floor laughing cioè mi sto rotolando sul pavimento per le risate) e lol (Laughing out Loud, ridendo sonoramente): in pratica hai fatto scompisciare dalle risate il nostro :o). il significato dell'acronimo è amplificato dall'uso della maiuscola, che indica che questa risata è particolarmente rumorosa; Ari-ROTFLOL: vedi sopra; Ari è prefisso dialettale (Italia centrale) che indica reiterazione, ripetizione; *** PLONK *** significa che il detto ti ha inserito nel suo killfile, cioè filtrerà i messaggi che arrivano alla mailing list in modo che i tuoi non gli siano più notificati: in altre parole ti considera indegno della sua lettura :o). In questo caso il messaggio è doppiamente amplificato dall'uso del maiuscolo e dagli asterischi, che convenzionalmente equivalgono ad un grassetto. Per chiarirti meglio il concetto del plonk cito, da http://digilander.libero.it/xnews/hassepages/article.htm, questo passaggio:
... Killfile this poster (*plonk*) [Ignora mittente (*plonk*)]
Inserendo un mittente nel tuo Plonk File non sarai più in grado di vedere nessun suo messaggio. Puoi limitare il periodo (in giorni) di questo "oscuramento". La ragione è che è da considerarsi ottusa la pratica di lasciare permanentemente qualcuno nel plonk file. Probabilmente il seccatore abbandonerà di sua spontanea volontà il gruppo oppure vi sarà costretto o, più probabilmente, modificherà appena il suo nome e/o e-mail. Per queste ragioni, è una buona idea specificare una scadenza (ricorda, quante più voci ci sono nel plonk file, tanto più tempo occorrerà al programma a processarle). Se vuoi realmente lasciare il nome permanentemente nel plonk file, imposta il periodo di scadenza a zero.

Scusa la lunghezza della mail :o)

Ciao

--
Mario Govoni
... quod scripturae mandatur, non solum praesentibus sed futuris prodesse valeat ... ("... ciò che si affida alla parola scritta, è utile che valga non solo per i contemporanei, ma anche per i posteri ...", San Tommaso d'Aquino)
[EMAIL PROTECTED]

Attachment: smime.p7s
Description: S/MIME Cryptographic Signature

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