Davide Prina ha scritto:
Quello da fare è fare una delle seguenti:

1) inserire dei commit quando servono ... e eventualmente, per
sicurezza, uno sull'iscita del programma.

2) inserire un commit dopo ogni operazione

3) attivare l'autocommit ... se possibile

Beh ... che dire ... non ci crederai ma mi hai praticamente tolto le parole di bocca ...

Il problema però è che io vedo hsqldb attraverso OO.
E non posso sapere cosa combina OO ... e quando.

Riporto uno stralcio del manuale di hsqldb.

*SET AUTOCOMMIT
SET AUTOCOMMIT { TRUE | FALSE };*
Switches on or off the connection's auto-commit mode. If switched on, then all statements will be com- mitted as individual transactions. Otherwise, the statements are grouped into transactions that are ter- minated by either COMMIT or ROLLBACK. By default, new connections are in auto-commit mode.

Come vedi per difetto una nuova connessione dovrebbe esser in autocommit.
Deduco quindi che OO agisce in qualche modo e in qualche momento per togliere l'autocommit.
Quindi attivare l'autocommit non è sufficiente.
Inserire un commit dopo ogni operazione è agevole quando il comando sql è dato via software ... molto meno quando deriva da una modifica fatta dall'utente su un formulario (cosa che è gestita integralmente da OO). In questo caso dovrei intercettare tutti i cambiamenti effettuati nella maschera del formulario per inserire dei commit ... (oibò). Un commit alla chiusura del formulario sicuramente aiuta ... ma non è da trascurare il crash di OO che, dalla versione 2 ed in particolare gestendo i data base, è tutt'altro che infrequente.

Morale: non ritieni che sia una soluzione più definitiva convertire tutto per Mysql (salvo poi scoprire che il problema persiste anche senza hsqldb)?

Ciao Ezio







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