On Tuesday 28 November 2006 16:35, [EMAIL PROTECTED] wrote: > WOW, mi hai risolto un problemone, ora invio a tutti con il > RE: > vediamo se si lamentano ancora.
Motivi di lamentarsi li possono avere comunque, dato che la "E" deve essere minuscola e non maiuscola. D'altra parte non mi pare un problemone, dato che basta correggere a manina il subject prima di inviare. > io infatti invio solo la posta di lavoro con Outlook. > Tutta la mia corrispondenza personale la invio dalla webmail del mio > provider che e' libero.it e mi pare sia a specifica IETF. Ti pare male. Prova a esaminare lo header di una delle mail che invii con quella webmail, e vedrai che manca sistematicamente del campo "References", cosicché anche tu spezzi sistematicamente i thread, cioè tutte le tue mail finiscono fuori dal thread a cui si dovrebbero agganciare, appaiono come inizio di un nuovo thread. (io solitamente ignoro a piè pari chi spezza i thread, dato che, nel seguire una discussione, per ovvi motivi di efficacia, uso la vista a thread... e chi li spezza finisce appunto fuori thread, ergo probabilmente passa inosservato) Peraltro, la webmail di libero ti fa, tra gli altri, anche questo scherzetto: > From: "[EMAIL PROTECTED]" <[EMAIL PROTECTED]> Inutile dire che quei backslash sono di troppo e che, se il mailer di chi ti risponde non li strippa al volo, chi ti risponde li deve rimuovere a manina, per evitare di usare un indirizzo destinatario con dei caratteri che credo non siano "grammaticalmente" corretti. > pensa che il server di ricezione posta, e' MS Exchange 2003 e su > quello hanno disattivato il supporto al protocollo IMAP4/POP3, e > hanno lasciato attivo solo il formato proprietario MS chiamato MAPI o > simile. Per cui anche se per l'invio potrei usare Thunderbird (mi > pare che SMTP sia attivo), e' veramente scomodo dover leggere la > posta da una parte e inviarla da un altro, per cui di fatto sono > obbligato ad usare Outlook. Sono disperato ;-(( Evito commenti nel merito, ma questo, a meno che non ci siano regole di firewalling/content filtering che lo impediscano, non toglie la possibilità di usare una webmail che funzioni correttamente, come ad es. gmail. Poi, l'avere IMAP4/POP3 disabilitato sul sedicente server di posta aziendale non mi pare un impedimento di alcunché, visto che per la posta non aziendale usi comunque un indirizzo diverso e quindi comunque un server diverso... è su quest'ultimo che ti serve IMAP/POP, non su quello aziendale; e ad es. gmail ti mette a disposizione sia SMTP (con autenticazione), sia POP, peraltro su porte non convenzionali. Ergo, se il tuo firewall non blocca quelle porte, allora ad es. nessuno ti vieta di avere un account gmail e usarlo sia come SMTP che come POP su Thunderbird. Marco Pratesi -- Non rispondere all'indirizzo mittente, che è solo un collettore di spam. Il mio indirizzo aggiornato è su http://www.marcopratesi.it/email.php Please do not reply to the sender's address, that is only a spam sink. My updated e-mail address is at http://www.marcopratesi.it/email.php
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