Giovanni Orlandi ha scritto:
b) una volta finito misurare le dimensioni della foto nella pagina (in
centimetri od in pollici)
c) calcolare di conseguenza le dimensioni in pixel dell'originale
d) aprire il file originale, scalarlo alle dimensioni volute,
e) salvare il file in jpg se non era già cosi evitando di sovrascrivere la
foto originale che potrebbe servire ad un'altra risoluzione
f) dal documento openoffice andare a fare inserisci immagine, sfoglia,
ritrovando il percorso giusto
(già solo per questo ogni tanto mi chiamano)
Naturalmente se nel documento ci sono 5/6 immagini/foto devono ripetere
tutto il procedimento.
Siccome nella mia personale filosofia sono i PC che devono lavorare per noi
e non noi per i PC,
una funzione riduci le immagini a 300dpi in jpg sarebbe una soluzione
migliore.
Ho visto che questra feature è stata richiesta parecchie volte, credo
che la
difficoltà maggiore sia
eventualmente usare un programma esterno per la compressione, anche se mi
sembra che per i PDF l'abbiano
già risolto.
Mi domando perche' un PDF da 450 MBytes va ottimizzato mentre un .odt da
450
MBytes no ?
dal punto di vista delle comodità, concordo che potrebbe fare tutto
OpenOffice.
Esiste nelle opzioni di stampa la scalatura delle foto alla risoluzione
che vuoi (strumenti, opzioni, OpenOffice.org, Stampa), ma il file
originale odt rimane grande, perchè lascia le foto alla risoluzione
originale.
Tieni presente però che la dimensione in pixel a cui scalare le
immagini, per ottenere una buona qualità se stampi a 300dpi, la puoi
calcolare una volta per tutte, e scalare le foto (magari in modo batch)
a quella risoluzione. La formuletta semplicissima è
pixel=dpi*pollici
pixel=dpi*cm/2,54
Esempio: se la dimensione (ragionevolmente tutte uguali per uniformità)
che ti serve (sulla carta) delle foto è supponiamo 5x5 cm, puoi scalarle
a 600x600 pixel (sarebbe 591 pixel).
Un programma di fotoritocco come GIMP (esiste anche per Windows
http://gimp-win.sourceforge.net/stable.html) avrà sicuramente degli
algoritmi (come il cubic resampling) più sofisticati per il resize, e
otterrai un risultato migliore.
Per il formato JPG o PNG tieni presente che il JPG è a perdita di
informazione (qualità) per cui è intrinsecamente più piccolo.
Il PNG conserva tutto, per cui la compressione PNG->JPG è irreversibile
(non riottieni il file originale nella conversione inversa).
JPG va usato (solo su soggetti fotografici a tinte sfumate, non con
disegni al tratto, ne shot del desktop, B/N, ecc...) e solo se è
assolutamente necessario ridurre le dimensioni oltre il PNG a scapito
della qualità.
Valerio
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