--- Luca Brivio ha scritto:
On Mon, 07 Mar 2005 17:29:57 +0100 Ercole wrote:
Secondo me come OOo Italia bisogna urgentemente scrivere a tutti gli europarlamentari.
il problema � che qui si tenta di "dirigere" la mano: chi vota pro o contro la legge, e non la mente: chi preme per avere i brevetti sul software.
Questa strategia non � sufficiente ad allontanare il pericolo.
Secondo me la strategia pi� efficiente �: 1) individuare tutte le aziende che hanno e stanno spingendo per l'approvazione dei brevetti (se non erro: microsoft, sony, philips, kodak, ...) 2) individuare tutte le grosse aziende che invece sono contro i brevetti (se non erro: deutsch bank, ...) 3) creare un sito in cui si spiega brevemente cosa sono i brevetti sul software, chi li appoggia (aziende + politici)
Collaborare, anche con traduzioni, a www.nosoftwarepatents.com non andrebbe meglio? Per non disperderci in mille rivoli...
4) "boicottare" (non comprare pi� nulla) personalmente tutte le aziende che sono a favore dei brevetti, favorendo quelle che sono contrarie 5) fare "proseliti" per il punto 4 con tutti i mezzi possibili
Visto lo scarso interesse per i brevetti, e l'ignoranza dimostrata da moltissimi che ho contattato, fra gli addetti nel settore, penso non funzioner� mai. Figurati poi quelli che di software nemmeno ne sanno nulla, se si uniscono in massa ad una battaglia che � distante mille miglia dalle loro menti.
Io mi sono sgolato in IRC per sensibilizzare e far partecipare alle varie iniziative, e spesso e volentieri mi sono depresso di fronte ai soliti argomenti:
a) figurati, non cambier� nulla, i brevetti ci sono gi� in USA e l� va tutto bene
b) sei uno con le manie di persecuzione, chi vuoi mai che mi denunci per un brevetto?
c) tanto a che serve impegnarsi, i politici fanno quello che vogliono
d) ah, bene, cos� se invento qualcosa lo brevetto e divento ricco! W i brevetti!
non so se � una strategia possibile, cio� se esistono multinazionali al punto 2 o se sono tutte al punto 1 :-(
Alternativa far si che le aziende europee (soprattutto medio/piccole) si rendano conto che i brevetti sul software sono per loro negativi. Quindi individuare qualche decina di brevetti violati da ognuna di queste aziende (siti web + prodotti) e fare presente i problemi in cui incorreranno, suggerendo di lamentarsi con i loro rappresentanti (che sono a favore dei brevetti sul software ... probabilmente senza sapere cosa sono)
Questa mi sembra un'idea davvero ottima! Unico pericolo, che si basi l'analisi sui brevetti "banali" per i quali esiste prior art, per cui:
a) l'azienda pensa che tanto in tribunale la spunterebbe (non si rende conto dei costi)
b) l'azienda pensa "mal comune mezzo gaudio", se io uso la barra di scorrimento, e tutti vedo che lo fanno, nessuno far� mai nulla contro di me
c) ah, ma allora � solo un problema di far funzionare meglio l'ufficio brevetti, cos� io s� che posso diventare ricco con i miei brevetti
Ma, come dicevo prima, la consapevolezza fra gli addetti al settore � purtroppo bassa, e l'ignoranza diffusa, anche sul fine dei brevetti (servono a migliorare la societ�, non arricchire le imprese).
Inoltre bisogna ribadire con forza, come non sia un problema del software libero, ma di tutto il lavoro delle piccole e medie aziende contro i colossi multinazionali. Questo non � chiaro, specie perch� c'� chi pensa che il sw libero sia di gente che "ruba" le idee ed il codice degli altri (che finalmente sarebbero protetti dai brevetti), mentre il sw proprietario non viola nulla, visto che non copiano nulla.
Insomma, un lavoro assai lungo e difficile di educazione e distruzione di molti luoghi comuni e fraintendimenti.
saluti
Marco Menardi
(mi trovate in freenode su #ffii)
Ciao Davide
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