Studio Liccardi wrote:
Marco Pratesi ha scritto:
Sei proprio tanto sicuro che le parole di Stanca significassero questo?
A me non suonano così.
Quello che stai dicendo tu corrisponde esattamente [...cut...]
Certo, la tua interpretazione pare più verosimile della mia...
Però penso che sia giusto concedere la possibilità di brevettare
qualcosa; credo sia corretto (per importanti innovazioni) salvaguardare
il lavoro intellettuale.
Ovviamente altra faccenda è il brevetto, ad esempio, del "cestino" o di
questo o quell'algoritmo, così come stava per esserci propinato dalla
commissione europea...
A ciò mi riferivo... un mondo senza regole può stare bene giusto a
qualche "eccentrico artista" in "casacca" o "sari".
Felice Liccardi
Prima documentati, per favore :) O impara a programmare ;P Che vuoi
brevettare nel software? Gli algoritmi? Sì, bravo, brevettiamo la
matematica... e privatizziamo l'aria, già che ci siamo (mica si può
sciupare gratis un bene così prezioso, no?). O hai in mente
qualcos'altro di talmente innovativo, durato anni ed anni di ricerca, in
specalissimi laboratori, e che non sia un algoritmo, e che quindi vale
la pena brevettare? E per il tornaconto di quel qualcuno (ma dubito che
tu possa trovare anche un solo esempio) togli il futuro a tutti? Lo
scopo SOCIALE dei brevetti dove sta qui?
Che vuol dire "proprietà intellettuale"? Che se io penso qualcosa, quel
pensiero è mio, e altri per averlo pensato (da soli) devono chiedermi il
permesso o pagarmi? Beh, quello che hai scritto sopra lo hanno pensato
in molti prima di te... come la mettiamo, eh? rubi? :)
Dopo anni di fatiche vedere un post simile in una lista di OOo fa
tristezza, ma tu sei Felice, e non puoi capire ;P
Marco Menardi
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