Daniele Pinna ha scritto:
Non so se in questa ML se ne già parlato...
cmq ritengo che la nuova politica di licensing di MS Office 2007, sia
pericolosa per l'utente finale
ma ancora di più pericolosa per OpenOffice.org.

Il pericolo è relativo, a mio avviso non si deve aver paura del confronto Office-OpenOffice, ma essere in grado di fare un confronto sincero ed oggettivo dei pro e dei contro di ciascuna della due suites di programmi, naturalmente il tutto adeguato all'utente che hai di fronte (detto in altre parole, nel 90% dei casi l'argomentazione che meglio comprendono è: "Office? Sì, carino, ma costa fra X e X Euri, a seconda della versione che vuoi, mentre OpenOffice fa più o meno le stesse cose, ti permette di scambiare dati con Office e non costa nulla.").

Sintetizzo:
Se voglio installare MS Office 2007 su un nuovo PC, perché il lo vuole
il cliente, io assemblatore
acquisto una licenza che NON contiene però supporti, ma solo il codice
di attivazione.
Devo, come assemblatore, acquistare un unico CD di installazione (OEM
Pre-Installation Master Kit),
da usare su tutti i Nuovi PC dei miei clienti, ed /*eventualmente
*/attivare la licenza in base alla scelta del
cliente (Basic, Smal Business, Professional).
Se il cliente NON vuole MS Office, ma desidera provarlo (o anche se non
lo vuole proprio) lo posso installare
e farglielo usare come demo per 60gg.
Dopo dale periodo di prova, la maggior parte delle funzioni saranno
disabilitate e potrà eventualmente acquistare
il codice per attivarlo...

Le versioni demo non sono una novità, esistono da una vita, è solo che ora Microsoft le ha scoperte e cerca di usarle per incrementare il proprio business.

Di fatto, nella maggior parte dei casi, l'utente si troverà MS Office
2007 installato sul PC senza aver richiesto nulla
(OK questo capita di già molto spesso, in modo poco regolare, tanto che
molti sono convinti che Windows comprenda
anche Word ed Execl :-( )
E' una situazione un pò troppo simile a quella stranota dell'inclusione
di Internet Explorer prima e Windows Media Player
dopo in Windows... solo che stavolta la MS si è fatta più furba, è ha
scaricato l'incombenza sull'assemblatore, che ha
cmq più possibilità di vendere licenze di Office e quindi anche
guadagnare sulla vendita; per carità ben vengano anche
i guadagni sulla vendita di MS Office, ma nel mio piccolo, quando c'è
stata, era perché l'utente era convinto di volere
MS Office o perché aveva l'esigenza di usare proprio quel software.

La versione di prova di Office esiste già ora, quindi questa in sé non è una novità assoluta, cambia solo il modo di proporla al cliente, che diventa un "cercare subdolamente di imporla"; questa nuova forma di promozione di Microsoft è il suo modo di rimediare alla progressiva abolizione del suo precedente strumento di promozione, che consisteva nel "tollerare", anche se non ufficialmente, il software piratato (e che, a ben pensarci, è stata la macchina propagandistica più formidabile che Microsoft abbia mai avuto).

C'è probabilmente anche un'altro problemia e cioè che il CD "OEM
Pre-Installation Master Kit" sarà sicuramente
riservato ESCLUSIVAMENTE all'assemblatore e NON potrà essere duplicarlo
(legalmente) per darne una copia
all'utente (se vuole il CD lo deve acquistare da Microsoft l'utente
stesso), quindi di fatto l'utente finale, per ogni
cavolata dovrà rivolgersi all'assemblatore (come assemblatore dico "OK,
va bene purché venga pagato...).

Il fatto di non fornire alcun supporto per reinstallare il tutto è una cosa sicuramente riprovevole, sia commercialmente che moralmente.

Un possibile rimedio sarebbe che noi sistemisti-assemblatori-consulenti spieghiamo a grandi linee ai clienti quelle verità "scottanti", e dal canto loro gli assemblatori con un minimo di coscienza etica non si prestino a questi "giochini", i quali comunque a lungo andare rischiano di rivelarsi controproducenti più per gli assemblatori stessi che per la Microsoft (perché il cliente riterrà che sia stato l'assemblatore a "fregarlo"...).

Trovo la cosa abbastanza pericolosa, perché il passo a fare la stessa
cosa con il sistema operativo è davvero breve

Una situazione simile si presenta già ora su molti PC con Windows OEM preinstallato, dove quasi tutti i fornitori non allegano più il CD di installazione vero e proprio, ma solo un CD "di ripristino" che però rade a 0 tutto il disco fisso e reinstalla tutto da capo (mi è già capitato con un Acer nuovo su cui avevo creato una partizione Windows ed una Ubuntu, vi lascio immaginare le mie reazioni...).

Altra cosa molto importante è che questi PC, con MS Office preinstallato
ed attivabile, avranno il logo
Office Ready, più o meno come il logo Vista Ready... quindi è possibile
che molti vorranno il
PC "Office Ready" anche perché c'è una particolarità: se l'utente finale
acquista il PC oggi, senza acquistare la
licenza di Office, e sfrutta quindi i 60gg di demo, successivamente
anche dopo molto tempo che è scaduto il
periodo di prova, Office può essere attivato acquistando la licenza.
Quindi sparisce il concetto di Office FULL e Office OEM che costava
circa 1/3 in meno...

Ad essere sincero, non ho mai capito, non capisco né mai capirò per quale motivo esistano 2 forme di licenza (OEM e Full bundle) per lo stesso prodotto che offre le medesime funzionalità e con una simile differenza di prezzo (in Svizzera, circa 3:1). Se Microsoft riducesse i prezzi delle sue licenze ad un livello economicamente accettabile, non avrebbe alcun bisogno di ricorrere né a queste inutili complicazioni di licensing, né a queste subdole forme di propaganda per cercare di incrementare o mantenere il proprio giro d'affari e di clientela.

Tornando a OpenOffice.org... si potrebbe fare un logo OpenOffice.org Ready?
Sicuramente io continuerò a installare OOo sui PC che assemblo,
spiegando al cliente
le differenze e le qualità che ha in più... oltre al fatto che è GRATIS
(e si... spesso è l'unica
cosa che capiscono...)

Si potrebbe, come si potrebbe anche creare i logo "Linux Ready", ma che senso avrebbero? A mio vedere, questo vorrebbe dire "spingere" OpenOffice a competere con Office, rispettivamente Linux a competere con Windows, in un campo (quello commerciale e dell'"immagine") che non gli compete...

No, francamente ritengo che la battaglia vada vinta coi fatti (dove ciascuno di noi può dare il proprio piccolo contributi personale), non con gadget, farfalline colorate ed adesivi demenziali... del resto ad esempio gli Apple si vendono bene senza bisogno di tutte queste cavolate, no?


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