Dio � nato donna

Pepe Rodriguez. Dio � nato donna.


Traduzione e sintesi a cura di Roberto Anzellotti.
Editori Riuniti, Roma 2000, pp. 287, L. 28.000.





Fino a circa 30.000 anni fa Dio non esisteva. Erano ormai quasi due milioni
di anni che l'essere umano calpestava il suolo del pianeta Terra, vivendo e
morendo da solo.

La prima idea della possibilit� di �un qualcosa dopo la morte� appare
solamente 90.000 anni fa, e ce ne vollero altri 60.000 perch� il concetto di
�Dio� apparisse nella cultura umana, ma attenzione: quel Dio era femmina!

Ed � proprio da questo punto che l'autore del libro inizia il suo
affascinante viaggio nel passato dell'uomo alla ricerca delle radici del
concetto di Dio, cosciente, per�, che l'impresa � ardua, ma non per questo
da non affrontare.

Come mai l'essere supremo ci ha lasciati per quasi due milioni di anni, cio�
dall'evoluzione di Australopitecus, del tutto soli? Senza il conforto di
poterci rivolgere a Lui, senza i riti e le direttive morali che pi� tardi le
varie religioni hanno affermato essere indispensabili per la salvezza
eterna? E poi ancora, a quale dio rivolgerci? Forse al buon vecchio di barba
bianca della tradizione classica cattolica? O forse al non rappresentabile
di ebraica ed islamica tradizione? O magari ai rissosi ed umanissimi dei
della classicit� greco-romana?

Una cosa � certa, questo supposto essere superiore � rimasto muto ed assente
per pi� del 90% della nostra presenza sulla Terra.

Quando, poi, il concetto di �Dio� cominci� ad apparire tra gli umani, esso
era ben diverso dall'attuale; il primo dio era femmina; questo � abbastanza
naturale da comprendere perch� se Dio � il creatore di tutto, chi meglio di
una donna pu� rappresentare la creazione della vita ed assurgere a simbolo
creativo per eccellenza? Chi meglio di lei pu� prendersi cura delle sue
creature, cosi come una madre allatta e si prende cura della sua prole? Fu
solo successivamente, con l'avvento dell'agricoltura e l'abbandono della
vita nomade che il concetto di Dio inizi� a cambiare. Ci fu quasi un colpo
di stato da parte del dio maschile contro la sua antagonista femminile, cosa
che releg� le donne, da allora sino ad oggi, in posizione soggiogata e
socialmente inferiore rispetto agli uomini.

Questo libro, comunque, tratta non solo del cambiamento di sesso di �Dio�,
ma anche dell'origine del suo concetto, attingendo informazioni da varie
discipline scientifiche come: astrofisica, cosmologia, antropologia,
paleontologia, ecc...

In vari capitoli si tratta ampiamente il tema dell'origine dell'universo e
si espongono brevemente alcune delle teorie cosmologiche pi� accreditate,
comparandole con l'immagine che ne danno le religioni monoteistiche. La pi�
famosa teoria � senza dubbio quella detta del �Big Bang�, secondo la quale
l'universo avrebbe avuto origine dall'esplosione di un punto a-dimensionale,
in cui la temperatura e la pressione erano talmente elevate da non
permettere il formarsi di protoni n� di elettroni o di nessun altro aspetto
della materia a noi nota, ma che in una frazione infinitesimale di secondo
dopo l'esplosione si erano abbassate abbastanza da permettere il formarsi
dei primi elementi fondamentali della materia che ancora formano le basi del
cosmo. Questa teoria, tra tutte, � certamente la preferita dalla Chiesa
Cattolica perch� sembra lasciare spazio ad un intervento �divino�, per lo
meno quale causa primaria dell'esplosione, ed infatti Giovanni Paolo II
intervenendo ad un convegno di astronomi li esort� a studiare l'universo
dopo la grande esplosione, ma di non investigare il Big Bang o le sue cause,
perch� quello era il momento della creazione e perci� dominio di Dio.

In altri modelli cosmologici, invece, non c'� pi� posto per l'atto creativo
di un qualsiasi �Dio�, come ad esempio nel cosiddetto �Universo Stazionario�
proposto da Bondi, Gold e Hoyle, dove si suppone che l'universo sia sempre
esistito e sempre esister�, senza un inizio od una fine, e dove la materia
viene continuamente formata nello spazio intergalattico, cosa questa che per
la verit� non � stata ancora comprovata; un ulteriore modello di universo
che prescinde dall'intervento divino � il cosiddetto �Universo
Inflazionario� che propone il modello di una serie infinita di universi
tutti legati tra di loro come una catena e dove naturalmente non c'� bisogno
di nessun inizio n� fine.

Certamente queste sono solo delle teorie, anche se avallate da moltissimi
dati ed osservazioni, a cui mancano tantissime conferme, ma ci� non
autorizza qualche detrattore dalla visuale quasi medievale come Jean Guitton
a dichiarare che la miglior prova dell'esistenza di Dio � che esistono
limiti alla conoscenza umana.

Il pensare che tutto l'universo sia stato creato all'unico scopo di
preparare lo scenario per l'apparizione dell'uomo � sicuramente meno
inquietante del suo contrario, ma pecca assolutamente di antropocentrismo e
di ascientificit�.

Anche la biologia ci porta innumerevoli esempi di come la natura non abbia
nessun progetto prestabilito e disegnato da un �Grande Ingegnere�: ad
esempio, perch� creare i dinosauri, farli prosperare per quasi
centocinquanta milioni di anni, quando con loro, noi esseri umani non
abbiamo nessuna relazione, n� filogenetica n� ecologica,anche se i nostri
antenati mammiferi gi� vivevano nel Giurassico, perch� aspettare tutti qui
milioni di anni per far estinguere i grandi rettili e lasciarci il campo
libero? E che dire dei fallimenti dell'evoluzione, di tutte quelle specie di
viventi che si sono evolute per poi, dopo poco, geologicamente parlando, si
sono estinte perch� le condizioni del loro habitat sono cambiate
repentinamente? Questi fatti ci spingono a pensare che il dio creatore non
sia poi molto diverso da noi poveri mortali e che come noi anche lui adotti
il metodo di prova ed errore.

Come giustamente disse il filosofo olandese Spinoza �il teleologismo � un
pregiudizio disastroso che nasce dall'ignoranza degli uomini [...] dalla
vana anche se tranquillizzante illusione di che tutto � stato creato per
l'uomo....�.

Risulta evidente che l'unica cosa sicura a cui si giunge quando si comincia
a rifletter razionalmente su Dio e la sua esistenza � che non c'� alcuna
certezza di ci�, ecco dunque che ci si rifugia nei sacri testi, pieni di
inesattezze storiche, scientifiche, sociologiche ecc... ma che danno senza
dubbio quel benefico senso di essere guidati ed accompagnati da un'entit�
divina. La fede riuscir� pure a smuovere le montagne, ma non potr� mai dirci
come si sono formate o di cosa sono fatte.

La religione e la scienza sono naturalmente in conflitto, ma non si pu� dire
che la scienza neghi l'esistenza di un qualcosa chiamato �religione�: la
religione � stata a lungo al centro delle culture umane, ne ha plasmato il
carattere, ha cambiato sistemi politici e sociali, � dunque realt� e come
pu� la scienza negare una realt�? Ci� che le scienze negano � il diritto di
cui le varie religioni si sono appropriate di dogmatizzare sulla natura
delle cose, perch� le religioni non conoscono nemmeno loro stesse, non sanno
di che cosa sono fatte, anzi sono loro oggetto di studio da parte della
scienza, per cui come possono dettare delle norme su di essa?

Certamente il concetto di Dio non potr� mai essere cancellato nella mente
dell'uomo dalla scienza, proprio perch� le religioni danno delle risposte
definitive a domande che la scienza non si pu� porre, ed � molto confortante
per la stragrande maggioranza delle persone rifugiarsi nella lettura dei
testi sacri e nell'applicazione dei riti religiosi quando si pongono domande
inquietanti, momento che prima o poi arriva per tutti.

Poich� questo libro rispecchia il viaggio intrapreso dal suo autore per
cercare delle risposte a quelle domande e poich� non c'� altro luogo, se non
nell'uomo e dall'uomo, dove cercare le risposte, ecco che una parte del
lavoro di Pepe Rodriguez riguarda la nascita della razza umana, dai primi
Australopitecus fino al Sapiens moderno; in questo viaggio nel tempo ci
accorgeremo di non riuscire a trovare nessuna prova di come e perch� Dio ci
cre�, ma ne troveremo tantissime di come e perch� l'uomo ha creato Dio e
setacciando una messe enorme di dati paleontologici, antropologici e storici
affiora ben definita l'immagine coerente e ragionevole di tutto il contesto
psicosociale che ne defin� la personalit� e lo dot� dei requisiti adatti ad
un dio.

In quest'opera tutto � essenziale, anche se, nonostante il titolo, non tutto
il libro � dedicato al concetto di Dio Donna, ma � un lungo cammino che ci
porta dalle scimmie arboricole al Sapiens illustrandoci il modo in cui fu
immaginato all'inizio il Dio al femminile e poi come questo fu trasformato
in maschile; chiaramente il lavoro di Pepe Rodriguez non vuol essere
enciclopedico n� tanto meno filosofico, ma solamente un'esposizione di
alcune idee e conclusioni logiche sulla nascita e l'evoluzione del concetto
di Dio; anche in questo libro, cosi come nelle migliaia che sono stati
scritti da quando fu inventata la scrittura, non � stato dimostrata la non
esistenza di Dio, cosa indimostrabile con le armi della logica, ma solamente
quale fu la genesi del concetto di Dio e come si form� in funzione dei
nostri timori, delle nostre paure o speranze, per poi evolversi sempre in
relazione alle necessit� politiche, sociali ed economiche del momento
storico.


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