Intervista a Norman Finkelstein

Di Y.M.D. FREMES





Io sono pi� efficace perch� ho

una sorta di immunit�. Sono
ebreo ed i miei genitori sono
sopravvissuti all'olocausto, per
cui, quando mi si confronta, c'e'
da vedersela brutta, poich�
 bisogna discutere sui fatti. Con
gli altri si pu� dire: "sei un
anti-semita" oppure "sei un
negazionista". Pu� funzionare
con gli altri, ma con me no.
Bisogna parlare dei fatti.



Il professor Noam Chomsky ha scritto di Norman Finkelstein: "Finkelstein e'
l'autore di molti libri importanti e di tanti articoli eccellenti. Il suo
"Immagine e realt� del conflitto israelo-palestinese" e' uno dei testi pi�
importanti sull'argomento. Solo per illustrare la mia opinione, quando fu
pubblicato lo raccomandai come uno dei tre migliori libri dell'anno sugli
affari politici internazionali, in un articolo di fine anno sul Guardian di
Londra; e quando mi si chiede di citare un solo libro come fonte, e' questo
il libro che scelgo. Il volume "Ascesa e caduta della Palestina" e'
anch'esso eccellente, cos� come i suoi due studi sull'Olocausto e sui modi
in cui viene interpretato e studiato. E' persona di grande intelligenza ed
acutezza, di insolita integrit� ed il suo lavoro e' senza dubbio
eccezionale".


La verit� sembra essere una delle cose pi� importanti nella vita e,
commensurata alla sua importanza e' la difficolt� che si riscontra nel
perseguirla. Che cosa motiva la perseveranza necessaria alla comprensione
dello sfruttamento dell'Olocausto e del conflitto israelo-palestinese?


Credo la personale repulsone verso la menzogna. Molta gente, quando si
accorge che una particolare situazione e' piena di falsit�, non vuole essere
coinvolta e la liquida, semplicemente. Io credo che le bugie debbano essere
documentate, non liquidate. Non mi piace quando la gente che mente la passa
liscia. Le bugie fanno male. Se non si smette di mentire, la menzogna
acquisir� slancio e, prima che ci si possa accorgere di ci�, si e' gi�
trasformata in saggezza ricevuta.


Nel suo libro "Ascesa e caduta della Palestina", lei scrive che il suo senso
di dovere morale le deriva da un'intuizione istintiva. Perch� dovrebbe
essere dato credito alle sensazioni istintive come base di giudizi etici?
Forse che l'intuizione istintiva di un delinquente sanguinario e' corretta?


Prima di tutto, un'intuizione istintiva non e' una prova. D'altra parte
certe cose non possono essere dimostrate. Rousseau disse che nasciamo tutti
con un impulso naturale verso la piet�, ed e' il nostro senso della piet�
che ci porta a dare giudizi morali.


Anche Hume, l'empirico, disse la stessa cosa.


Quando si vede qualcuno soffrire e qualcosa dentro di te cerca di
raggiungerlo, si tratta di qualcosa di intellettuale? No davvero. Ma sono
d'accordo con lei, non pu� essere usata come dimostrazione. Sia che tu
consideri sbagliato uccidere innocenti sia il contrario.


Sono curioso. In che modo lei ritiene che la gente possa cooperare nel fare
la pace se non si e' d'accordo su quale sistema etico sia corretto?


La gente pu� non essere d'accordo sullo stesso sistema etico, ma pu�
arrivare allo stesso giudizio etico. Alcune questioni etiche, come l'aborto,
dividono la societ� al 50%. Ma il genere di giudizio etico che ci viene
richiesto in gran parte dei conflitti non e' controverso. Non e' affatto
controverso che l'uccisione di gente innocente sia sbagliato. Come il
consenso viene formato, questo e' complicato! Se trattiamo di questioni
limite, come l'aborto, e' difficile giungere ad un consenso. Ma questa [il
conflitto israelo-palestinese] non e' una questione limite. Da trent'anni vi
e' un consenso, nel mondo, di 154 a 3, 160 a 4 [i voti alle Nazioni Unite
per la Risoluzione 242]. Non e' una questione limite.


Lei ha criticato l'apatia americana verso le sofferenze del mondo islamico e
di altri popoli. Pensa che essa sia il risultato di persone che non si
curano pi� di ci� che e' giusto o sbagliato?


Ci sono molte ragioni. Penso che troppa gente si occupi solo dei compiti
basilari di guadagnarsi da vivere e farsi una famiglia. Una societ� che
coltiva il successo individuale a spese dell'empatia verso gli altri, il
normale egoismo umano, un'etica che suggerisce che, se non ce l' hai fatta,
e' stata colpa tua. Penso che sia la combinazione di molti fattori. Non
accuso la gente di ci�, poich� sono consapevole che, quando si ha il peso
della famiglia e del lavoro, e' molto difficile essere coinvolti dal
processo politico. Ma capisco anche coloro che dicono: "La vita non sar�
felice mentre il vostro governo (gli USA) infligge assassini e distruzioni a
noi (il mondo islamico). No, anche voi pagherete un prezzo".


Pensa che sia ragionevole aspettarsi che la gente pretenda delle soluzioni
pacifiche, quando la violenza e' celebrata da milioni di persone attraverso
la TV, gli sport professionistici e i film di Hollywood?


Abbiamo avuto una bella dimostrazione di umanit� alla vigilia dell'attacco
USA all'Iraq. Milioni di dimostranti in tutto il mondo hanno ampiamente
rappresentato i sentimenti popolari. Non vi e' stato alcun paese in Europa
in cui l'attacco unilaterale USA fosse supportato da pi� dell'11% della
popolazione. Dunque le nostre aspettative riguardo all'umanit� non
dovrebbero essere troppo basse. Non siamo pi� di fronte ad un pubblico
disinformato. Questo e' il cambiamento sorprendente intervenuto negli ultimi
dieci anni. Ho parlato in molti campus prima dell'invasione ed ho scoperto
gente molto intelligentemente informata.


Ma Joseph Conrad sembra offrire una valida osservazione quando descrive la
civilt� occidentale come una sorta di mascherata, in cui molti si presentano
come decenti e civilizzati, mentre in realt� non lo sono. La vera natura
appare solo quando i  controlli esteriori vengono meno, come la Germania
nazista o gli eventi in Congo, nel tardo 19esimo secolo. Cos�, quando 10
milioni puntano il dito, nonostante spesso sia un dito molto ben informato,
e dicono che Bush sta agendo in maniera disumana, Conrad non potrebbe
guardarli con scetticismo e dire: voi non siete migliori, e' solo che non
avete l'opportunit� di dimostrarlo?


Aristotele scrisse che la legge ha reso gli esseri umani migliori di tutte
le creature viventi, ma senza legge sprofondiamo verso il peggio. Si possono
fare molti esempi dell'iniquit� umana - quelli da lei citati sono
pertinenti - ma si pu� anche guardare ad esempi che ispirano lo stupore
generato dalle parole di Shakespeare: "Che capolavoro e' l'uomo".


Nel suo "L'industria dell'Olocausto", lei cita alcuni esempi specifici della
filosofia di sua madre. Sua madre ha avuto pi� influenza di suo padre?


La mia morale proviene da mia madre. La presenza di mio padre e' molto in
ombra poich� tutto il suo tempo, direi tutta la sua vita, era occupato dal
dover guadagnare soldi per la sua famiglia. Mia madre, invece, era una
presenza costante ed inoltre era molto vivace intellettualmente. Le piaceva
parlare di politica e discutere. In effetti, quando crebbi, risent� molto
del fatto che il professor Chomsky divenne la mia maggior influenza. Lei
aveva un senso profondo di coinvolgimento in quanto accadeva al mondo.


Intende dire che una madre, per il solo fatto di essere una madre, ha una
posizione di grande potenza?


Credo che dietro ogni grande persona vi sia una donna forte, sia essa una
madre che una nonna. Chomsky e Said sono grandi esempi di ci�. [...]


Noam Chomsky e' stato descritto come uno dei pi� grandi intellettuali
contemporanei e del 20esimo secolo. Sembra che lei abbia un buon rapporto
con lui. Potrebbe descrivere le sue maggiori qualit�, sia come intellettuale
che dal punto di vista caratteriale?


Essenzialmente quella di liberarti dai legacci ideologici ed andare laddove
il ragionamento ed i fatti ti portano, il che e' facile da dire ma difficile
da mettere in pratica. Un altro aspetto interessante del professor Chomsky
e' che la sua scrittura si innalza al di sopra del gergo dei tempi. Libri
scritti negli anni '60 sembrano essere stati scritti ieri. Per quello che
concerne i tratti caratteriali, la cosa pi� eccezionale e' la sua assoluta
fedelt�, che e' qualcosa che pochissimi possiedono... Il professor Chomsky
non ti tradir� mai, e' impossibile.


Come Mos�.


Un'altra caratteristica e' che trascorre cinque ore al giorno a rispondere
alle e-mail. Chiunque gli scriva, riceve una risposta. Egli prende il suo
ruolo di intellettuale con molta seriet� e d� valore alle domande della
gente cosiddetta ordinaria.


Lei ha avuto una recente discussione con Alan Dershowitz su Democracy Now;
pensa che egli rappresenti uno dei principali archetipi del male
dell'America?


Se lo e', e' una rappresentazione della banalit� del male di Hannah Arendt.
Vuoi credere che ci sia qualcosa di profondo nel male. Ma il male non ha
profondit�. Adolf Eichman avrebbe potuto essere un vuoto imbonitore. S�,
Dershowitz e' cattivo, un vuoto imbonitore di Harvard.


Lei afferma che il conflitto israelo-palestinese sia semplice. Se e' cos�,
cos'e' che lo rende cos� complicato?


C'e' stato un periodo in cui la storiografia ufficiale era la propaganda
israeliana. Ma oggi non si disputa pi� sui documenti fattuali. Le fonti
ufficiali sono pi� accurate e tendono a convergere. Vi sono oramai ben pochi
contrasti sui fatti.


Pu� darsi che la questione sia complicata dal fatto che la gente, in modo
particolare gli ebrei hanno sostituito la religione ed il fervore che ad
essa si accompagna con il culto del sionismo, da una parte ... D'altra parte
c'e' la preoccupazione che lo stato d'Israele possa dissolversi.


La questione non e' pi� l'Olocausto. La questione e' su un paese che occupa
la terra di un altro popolo. La paura dell'Olocausto e' stata sfruttata come
mezzo per cercare di confondere la questione.


Il destino di Rachel Corrie sembra essere un buon esempio dell'insensata
brutalit� dell'esercito israeliano. Perch� una manifestante non violenta,
che per definizione non poneva alcuna minaccia alla sicurezza, non poteva
solo essere arrestata e messa in prigione? Essere investita da un bulldozer
pu� essere identificato come un gratuito atto di brutalit�. Pu� elaborare?


Lei ha spiegato la questione meglio di quanto io possa fare. Lei era
disarmata e non avrebbe potuto assolutamente resistere in maniera fisica,
figurarsi infliggere delle ferite a coloro che avrebbero potuto arrestarla.
Se chiede agli israeliani come e' possibile che un palestinese salga su un
pullman e si faccia esplodere le daranno sicuramente risposte monche. Io non
credo che sia giusto focalizzarsi su ci�, ma piuttosto sulle radici del
conflitto. Qual e' la verit�? L'intero mondo arabo odia gli ebrei oppure il
popolo palestinese vuole liberarsi da un'occupazione opprimente che dura da
35 anni? Credo che la seconda opzione sia quella veritiera.


Ci sono purtroppo molti altri conflitti al mondo, come quello in Cecenia.
Come mai questo conflitto e' prioritario per lei?


Qualsiasi attore morale vuole partecipare laddove sente di poter essere pi�
efficace, laddove sente di avere maggiori responsabilit�. Come cittadino
americano, ho zero responsabilit� per ci� che accade in Cecenia. E' vero,
gli USA lasciano fare perch� hanno bisogno di Putin. Ma nell'altro caso, io
sono pi� efficace perch� ho una sorta di immunit�. Sono ebreo ed i miei
genitori sono sopravvissuti all'olocausto, per cui, quando mi si confronta,
c'e' da vedersela brutta, poich� bisogna discutere sui fatti. Con gli altri
si pu� dire: "sei un anti-semita" oppure "sei un negazionista". Pu�
funzionare con gli altri, ma con me no. Bisogna parlare dei fatti.


Ha dei problemi con i suoi studenti filo-israeliani?


No, perch� non sono anti-Israele nel grande schema delle cose. Mi preoccupo
di ci� che e' giusto. Non mi definisco neanche anti-sionista perch�, per me,
la questione non e' il sionismo. La questione e' la giustizia. Prima di
questo, ero coinvolto nella guerra in Vietnam. Se sono contro la guerra in
Vietnam, sono contro ci� che Israele fa in Palestina. Provo ripugnanza per
gli occupanti. Non fa alcuna differenza se essi sono ebrei o americani. Se
ho qualche scrupolo - e ne ho - e' per i combattenti, il cui sangue viene
versato. Sono giovani, nel fiore degli anni. Molti non vorrebbero essere
dove sono, vorrebbero essere a casa. Se qualcuno deve essere sulla linea del
fuoco, vorrei che fossero quei politici squallidi che li hanno mandati,
oppure quegli esperti stiracchiati, freschi di palestra. Quegli accademici e
giornalisti che fanno rullare i tamburi di guerra da lontano. Nondimeno, non
difendo gli arroganti predatori ed i vandali conquistatori, i sottouomini
senza legge che schiacciano la vita degli innocenti. Anche i soldati nazisti
erano nel fiore dell'et� ...


Che tipo di ricorso far� contro il giornale studentesco dell'Universit� di
Toronto chiamato "Il settimanale Indipendente", il quale ha attribuito a lei
la frase: "Mi sento sicuro con Hamas"?


Far� quello che faccio sempre: scriver� una lettera, riscriver� e sperer�
che gli editori risponderanno ai fatti ed agiranno con senso di decenza.
Fortunatamente, molti membri dell'audience hanno immediatamente capito che
si trattava di una misinterpretazione delle mie parole ed hanno scritto
lettere anch'essi. Cos� dovrebbe essere. Il miglior guardiano contro la
corruzione del potere e' una popolazione istruita ed impegnata.

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