Agli spagnoli e a tutti noi in cerca di risposte vere sulla responsabilit� di queste orribili, reali, morti di innocenti civili pongo una amarissima riflessione:
dopo 35 anni noi italiani non sappiamo ancora chi � il mandante e chi sono gli esecutori della strage di piazza Fontana. So per� perch� l'ho visto con i miei occhi che l'anno dopo , in vista della manifestazione annunciata a Milano per l'anniversario, la citt� era blindata fin dalle 6 del mattino. Militari con scudi e caschi lucenti nel freddissimo grigiore della citt� ancora deserta, il tratto di strade e piazze dalla centrale a piazza castello viste da un vecchio tram sembrava un viaggio in un incubo o in un film di fanta scienza. In piazza Castello erano parcheggiati tanti camion di militari prelevati dalle tre del mattino e messi l� a gelarsi e a far crescere in loro l'attesa. Al bar di piazza castello ( tornavo da Roma ero andata a trovare i miei, entrambi ammalati e attendevo il pulman per Bergamo ) parlai con questi ragazzi lontani, anche loro, dalle loro case. Quelli, mentre prendevamo insieme il cappuccino fumante, mi risposero, che stavano aspettando di potersi "scaldare" quando sarebbero arrivati i dimostranti; tanto( cos� mi dissero) da poco era stata approvata una legge che prevedeva il fermo di polizia senza bisogno di prove. Mi sembrarono pieni di rabbia e aggressivit�. Sto ancora riflettendo, pregando e agendo su quell'episodio. Cossiga ancora parla ma non ci dice tutto D'altra parte, io stessa, la mattina dopo questa tragedia di Madrid, molto presto affacciandomi alla finestra per vedere il tempo, ho visto un camioncino azzurro malandato e un ragazzo scuro con papalina in testa che manovrava dentro. Non riuscivo a capire che cosa facesse e allora ho chiamato mio marito e gli ho chiesto di fotografare la targa! Era un operaio che preparava materiale edile! -----Messaggio originale----- Da: [EMAIL PROTECTED] [mailto:[EMAIL PROTECTED] conto di [EMAIL PROTECTED] Inviato: venerd� 12 marzo 2004 12.22 A: [EMAIL PROTECTED]; [EMAIL PROTECTED] Cc: [EMAIL PROTECTED] Oggetto: [BgSF] Da Madrid... Anche per evitare che quanto sta bruciando il mondo venga alimentato dal combustibile dei nostri neuroni, postiamo le riflessioni politiche di Angel e delle/dei sue/suoi compagn* - la crew di La Dinamo, Lab 03, sindominio, Aguascalientes Madrid. Questa sera due troupes di Canale5 lavoreranno da Madrid per il Costanzo Show, che insieme a Porta a Porta promette di regalarci una serata da brivido di apertura nell'immaginario "mediato" italiano di una fase di lungo 11 settembre europeo. Pu� darsi che che il coro non sia cos� compatto...stay tuned! http://acp.sindominio.net/ ATTENTATO CONTRO LA SOCIETA' CIVILE DI MADRID Qualitativamente, l'attentato che ha spezzato la vita di 180 persone oggi a Madrid e ne ha ferite pi� di 1000 � come l'11 Settembre. Esattamente uguale. La stessa intenzione di scatenare processi di guerra civile (globale), la stessa volont� di dichiarare una guerra totale, la stessa logica del "tanto peggio tanto meglio", lo stesso disprezzo per la vita. E' stata ETA, � stata Al-Qaeda? Come sono rapidi alcuni nella risposta! Senza nemmeno lasciare tempo alla legittima indignazione, senza dati n� prove, il ministero dell'Interno e i suoi portavoce affermano categoricamente che � stata ETA mentre Otegi e i suoi portavoce affermano in modo ugualmente categorico che � stata la "resistenza (sic!) islamica". I partigiani dell'appiglio disperato a quest'ultima ipotesi affermano con soprendente flemma che non ha potuto essere ETA in alcun modo "perch� non c'erano obiettivi politici" (sic!) e indicano Al Qaeda o, secondo i gusti e i deliri personali, i servizi segreti (che terribile contestazione volevano scongiurare con un gesto di terrorismo di Stato?), il Partido Popular (con il solito "a chi giova"?), la Cia, l'ultradestra, ecc. Noi non sappiamo chi � il responsabile di quest'atto di barbarie, ma sappiamo che ETA disprezza assolutamento la vita della societ� civile e vorrebbe confrontarsi con lo Stato senza le sue fastidiose mediazioni, alimentando la logica dello stato d'eccezione. E ci pare vergognoso che una parte della sinistra, che si crede capace di giudicare tutto senza sentirsi responsabile di nulla, cerchi di discolparla (ETA, ndt) cos� in fretta, di riflesso, senza sapere nulla dei fatti, senza meditare un solo momento, semplicemente per un tic ideologico. Per caso i terroristi che venivano foraggiati con dinamite a Madrdi da alcune settimane (che crederanno questi miserabili che sia Madrid e la gente che vive qui?) pensavano di venderla al mercatino? Che altre variabili - etiche, politiche, morali - entrano in gioco nella logica di ETA al di sopra della produzione massiva di terrore e di panico? Non potrebbe volere ETA omologare di forza ci� che avviene nel Paese Basco con quanto avviene i n Palestina o in Iraq o in Afghanistan, come una profezia autoavverata? L'attentato che � avvenuto oggi a Madrid � un attentato contro la societ� civile, contro la gente. Non � un attacco contro lo Stato. Lo Stato, come riferimento ineludibile quando � ora di fare politica, uscir� disgraziatamente rafforzato. La forma-Stato, che non � la stessa cosa del governo. A partire da subito, i politici e i media ripeteranno incessabilmente che tutta la societ� civile unita-come-un-solo-uomo deve porsi al servizio delle autorit�. Se non l'evitiamo, l'identificazione tra Stato e societ� civile si intensificher� fino ad un grado praticamente irresistibile. La profonda messa in discussione delle istituzioni attuali e delle loro decisioni unitarie sar� criminalizzato immediatamente. La sinistra tradizionale si divider� tra quanti non si muovono dalla fotografia (e seguono come un fuso le consegne del Partido Popular come le uniche possibili adesso) e quanti adottino la tattica dello struzzo ("lo Stato uccide di pi�") negandosi di guardare davanti a s� darsi conto del fatto decisivo nell'Impero che le agenzie terroriste esistono e che la loro capacit� di produzione di panico � enorme. Invece s�, esistono, e bisogna dire molto forte e chiaro che ci hanno di fronte e cercare quotidinamente di erodere le certezze, i postulati ideologici e i luoghi comuni che le alimentano. Smantellare la logica di guerra nelle nostre teste, scappare per la tangente, uniti a molti altri, affini e differenti. Molte domande, poche risposte, molto dolore e indignazione, nessun gingillo ideologico che permetta di giudicare quanto � successo, farne responsabili i mali di sempre e quietarci in fretta con la coscienza tranquilla. Colectivo Editorial Indymedia Madrid ----------------------------------------------------------- Spazio ILLIMITATO per la tua Email, Scanner Antivirus, Antispam, Backup e POP3. Prova la nuova Email di superEva: http://webmail.supereva.it/ ----------------------------------------------------------- _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... 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