mercoled� 9 febbraio *** ore 21 ASSEMBLEA PUBBLICA: LE NUOVE DESTRE con Aldo Giannuli [storico], Antifa uniPD, Officina della Resistenza SOciale, antifascisti romani
*** ore 22 MAI MORTI testo e regia Renato Sarti con Bebo Storti Mai Morti � uno spettacolo di �successo�, ma non nel senso pi� comune del termine. � uno spettacolo che fa notizia perch� fa discutere, divide gli spettatori, fa arrabbiare, emozionare e commuovere. In sintesi: non pu� lasciare indifferenti e spesso scatena reazioni �forti� (che purtroppo sono arrivate addirittura alle minacce contro attore e regista). Il testo di Renato Sarti, presentato nella sua forma breve alla Maratona di Milano nel luglio 2000, � stato prodotto nella versione completa da Teatridithalia e ha debuttato nel febbraio 2002 al Teatro dell'Elfo di Milano. � affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle belle imprese del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell�ordine pubblico, contro viados, extracomunitari, zingari e drogati. Mai Morti era il nome di uno dei pi� terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che oper� a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia. � una figura di fantasia, ma tragicamente realistica: Renato Sarti, drammaturgo autore da sempre impegnato sui temi della memoria storica, ha voluto ripercorrere, attraverso i racconti di un uomo �mai pentito�, episodi della nostra storia ampiamente documentati, per far riflettere, in modo diretto e crudo, su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano ancora difficili da estirpare. Durante una notte milanese dei nostri giorni il protagonista si sveglia e si abbandona ai ricordi degli episodi a lui pi� �sacri, lontani, cari�. Evoca il bell�agire della Ettore Muti, banda fascista che Mussolini elev� a legione autonoma per l�opera di repressione, durante gli scioperi del marzo del 1944 a Milano, che rimarr� tragicamente nella memoria della citt� per la ferocia delle torture praticate a centinaia di antifascisti all�interno del Piccolo Teatro di via Rovello. Rivive la strage della comunit� copta di Debr� Libanos, situata a novanta chilometri da Addis Abeba, dove nel 1937 il vicer� Rodolfo Graziani e il generale Pietro Maletti Senior si resero protagonisti dell�eccidio di 2000 fra fedeli e diaconi. Accenna all�uso indiscriminato e massiccio dei gas da parte dell�esercito italiano in Africa contro le popolazioni civili. E ancora rievoca alcune delle pi� orribili imprese portate a termine dalla Decima Mas (che oggi si cerca di far passare per una pacifica combriccola di patrioti) nel Canavese e in Friuli nell�estate-autunno del 1944. Anche il passato pi� prossimo, e il nostro presente, animano i suoi sogni a occhi aperti: siamo nella Milano incandescente del 1969 quando �(�) ai funerali di piazza Fontana si doveva fare il gran botto finale. Bastava un ordigno, uno solo e nemmeno ad alto potenziale. La ressa, qualche nostro provocatore avrebbe scatenato un cataclisma, controllabile da un regime dai valori e, soprattutto, dai muscoli forti tipo quello greco dei colonnelli. (�) Allora s� che si riusciva a scaraventare anarchici tranquillamente dalla finestra, raccontare frottole a destra e a manca e farla comunque sempre franca�. Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l�avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere. c.s.a. pac� paciana via grumello 61c BERGAMO http://www.ecn.org/paciana _______________________________________________ *** C.S.A. Pac� Paciana via Grumello 61/c 24100 Bergamo *** * tel/fax ++39-035-4373217 * e mail: [EMAIL PROTECTED] * sito: www.ecn.org/paciana 16.03.003 con Dax nel cuore ["Rassegnazione � paura e complicit� / Contro la rassegnazione pensare l'impensabile / Contro la paura imparare il coraggio / Cospirare vuol dire respirare insieme"] "Per noi c'� solo una parola degna e una azione conseguente di fronte a questa guerra. La parola no e l'azione ribelle. Per questo dobbiamo dire no alla guerra! Un no senza condizioni ne' per�. Un no senza mezze tinte. Un no senza grigi che lo macchiano. Un no con tutti i colori che dipingono il mondo. Un no chiaro, tondo, contundente, definitivo, mondiale. Tratto dal saluto all'Italia ribelle dell'EZLN" _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED] [email protected] https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

