Troppe reticenze e ambiguità
sull'inquinamento della falda nella bassa
bergamasca
I Verdi chiedono trasparenza e interventi
immediati di bonifica a tutela della salute
Quali sono i limiti accettabili di inquinamento della falda di Treviglio e
della bassa bergamasca? Chi li stabilisce?
L'Istituto Superiore della Sanità si è espresso il 27 Luglio 2004. il Ministero
della Salute lo scorso 22 Novembre 2004. Entrambi parlano chiaro: il
limite massimo suggerito di concentrazione del demitridazolo
nell'acqua di falda e' di 0,3 microgrammi per litro, il limite massimo
stabilito per il consumo umano è di 0,01 microgrammi per litro.
Appaiono quindi quantomeno singolari le dichiarazioni rassicuranti dei
vertici ASL, del Sindaco di Treviglio e dell'Assessore Provinciale circa
ulteriori studi affidati all'ufficio di Busto Garolfo dell'OMS o al Centro
antiveleni di Niguarda.
Per stessa ammissione di Bruno Pesenti, direttore del servizio prevenzione
dell'Asl di Bergamo, "le concentrazioni trovate lungo la falda vanno da
pochi microgrammi per litro fino, in alcuni casi isolati e in pozzi
privati, a una trentina di microgrammi." Concentrazioni superiori da
alcune decine ad alcune centinaia di volte i parametri fissati dall'ISS e dal
Ministero della Salute.
E' quantomeno singolare che i "recenti studi" fissino la concentrazione
massima riscontrata in pozzo quale nuovo "limite di sicurezza".
La produzione del dimetridazolo è cessata nella nostra provincia da oltre
dieci anni a fronte dei numerosi provvedimenti di limitazione, e poi di
divieto totale al commercio, a causa della presunta cancerogenicità.
Il Presidente Formigoni deve sapere che i vertici sanitari di Bergamo
ritengono gli studi dell'ufficio OMS di Busto Garolfo superiori a leggi
e regolamenti, nonchè ai pareri ufficiali del Ministero e dell'Istituto
Superiore della Sanità. Per queste ragioni i Verdi hanno presentato
un'interrogazione urgente con la quale chiediamo anche il responso
dettagliato delle analisi compiute sui pozzi della zona e i
provvedimenti presi a tutela della salute degli abitanti.
Il diritto alla salute deve prevalere sulle necessità di bilancio, sui timori di
panico, sulle paure di dover intervenire energicamente con opere di
bonifica e ripristino della sicurezza di potabilità dell'acqua e della salubrità
degli alimenti di origine animale.
Ai vertici sanitari e amministrativi bergamaschi chiediamo di non fare il
gioco delle tre carte e di adoperarsi per indirizzare gli interventi all'unico
obiettivo fissato dal proprio oggetto sociale: la salute dei cittadini.
Bergamo, 11 Febbraio 2005
Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale
Marcello Saponaro, Coordinatore provinciale dei Verdi di Bergamo
Verdi di Bergamo
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