1) questa settimana
2) convegno: migranti, servizi ed extralegalit�
3) "i fascisti" di wu ming 1
questa settimana @ c.s.a. pac� paciana
*** venerd� 11 marzo dalle ore 23
soundsystem anni80/ musica elettronica/ breackbeat. mixed by dj kirchner.
*** sabato 12 marzo
A distanza di due mesi dall'incendio che ha devastato il csa Pac� Paciana
ci troviamo sabato 5/3 per cominciare i lavori di ristrutturazione.
Nonostante i soliti sciacalli stiano a parlare di fantasmatici
finanziamenti pubblici sappiamo bene come la storia del Csa sia passata
sempre ed esclusivamente per le mani e il sudore della community che lo
vive.
I lavori sono molti: dalle pulizie alla messa in posa dei banconi, dallo
sgombero dei materiali inerti all'intonacatura del bar, dalla messa in
opera dell'impianto elettrico alla catramatura del tetto. Il Centro
Sociale Pac� Paciana vive dell'opera di tutti quanti, a vario titolo, se
ne sentono parte. Nessuna timidezza, anzi approfittiamo dell'occasione per
socializzare e discutere prospettive per il nostro futuro.
Appuntamento sabato 12 marzo alle 10.30. Pranzo al sacco, grappa al bar,
utensili vari graditi e necessari! Il calore produce energia- Csa Pac�
Paciana
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2) Migranti, diritti e extralegalit�
�Non una storia dunque ma un percorso per sottolineare la felicit�, la
ricchezza, per aiutare a cercare le origini di una lunga primavera� (Primo
Moroni)
Una giornata di discussione e riflessione sui meccanismi perversi delle
leggi sull�immigrazione.
Ma sopratutto un modo per portare alla luce le esperienze di chi
costruisce risposte dal basso contro i ricatti della clandestinit�.
Esperienze di extralegalit� come momenti di legittima riappropriazione di
diritti che la legge nega
Questa giornata � una delle tappe all�interno di un percorso di lotta in
occasione del secondo anniversario dell'assassinio di Dax, ucciso il 16
marzo 2003 da un gruppo di nazi-fascisti. Vogliamo ricordarlo, convinti
che per farlo rivivere sia necessario continuare le battaglie a cui lui
stesso si dedicava con passione, che rendere onore alla sua memoria
significhi riprodurre l'impegno nell'antirazzismo, nell'antifascismo e
nelle lotte sociali.
�Non ci soddisfa per� la sensazione che il ricordo la celebrazione (gi� di
per s� un brutto termine) si sarebbero mossi tra una specie di
imbalsamazione di quelle vicende storiche e una demonizzazione che tendeva
a separare i buoni dai cattivi�(Primo Moroni)
Convegno:
Apertura:
Antifascismo e antirazzismo
-Officina Resistenza SOciale-
Tavola rotonda sulle seguenti tematiche:
Migrazioni e fortezza Europa
Testimonianze di autorganizzazione migrante dall�Europa
Centri di permanenza temporanea
Interverranno: Sportello degli invisibili �Trieste-
Assistenza legale
Interverranno: avvocati di Naga-SOS Espulsioni
Lavoro
Interverr�: Ass Casset -Coord. Immigrati Lecco-
Diritto alla casa
Interverranno: Occupanti delle Case di Plastica �Mi-
Diritto alla salute
Interverr�: Ambulatorio popolare dei Transiti�Mi-
Donne e migrazioni
Interverr� : Marian Ismail -Ass. donne somale-
Pausa con cena:
Buffet latino organizzato dagli abitanti delle Case di plastica
A seguire:
Presentazione del VADEMECUM �Migranti, servizi e extralegalit�� e
distribuzione di materiale informativo rispetto a tutte le tematiche
trattate
Il convegno sar� trasmesso in diretta su Radio Global
www.globalproject.info/index-it
Il convegno sar� tradotto in simultanea in pi� lingue.
Sala della Provincia
Domenica 13 marzo
Ore 14.30
Via Corridoni n.16
Milano
verso il CORTEO del 19/3 P.LE SUSA ORE 14.30 CHIUSURA AL CPT DI VIA CORELLI
CON DAX NEL CUORE!
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3) I FASCISTI di Wu Ming 1
Io volevo dire questa cosa, no? Il problema non � tanto "il Fascismo": il
problema sono i fascisti, proprio loro, le persone. I fasci era come se
vivevano nella quinta dimensione di Tony Binarelli, adesso invece sono pi�
vicini, apri il giornale e senti l'alitosi, accendi la tiv� e ti chiedi
quand'� che hai chiamato l'autospurgo l'ultima volta, ci sar� mica la
fossa piena?
Io, da piccolo, un fascista dal vivo, in carne e ossa, non so manco se
l'ho visto. Mi hanno cresciuto nel disgusto per quelli l�, mi facevano
schifo di default. Senza esagerazioni, per carit�, senza dirmi chiss� che
o chiss� cosa: era l'atmosfera intorno. Per dire, non era come quel mio
amico che c'ha due bimbe piccole e una delle due gli ha chiesto: "Pap�,
pap�, cosa sono i fasisti?" - e lui, dolce dolce: "I fascisti sono bestie
che vivono nelle fogne". Alta pedagogia, se posso esprimere un parere, ma
in casa mia non c'era bisogno, famiglia di comunistacci, la domanda aveva
gi� la risposta.
Io stavo in un paesello di mille anime s� e no. Manco da un sacco di anni,
vado solo a trovare i miei ma il paese non lo frequento. Per� l� intorno,
di recente, son successe cose strane. Nel comune limitrofo, ogni anno, ci
stanno un po' di nazisk�nker e arnesi della X Mas che fanno una
commemorazione dei loro caduti - che, se posso dire, potevano pure cadere
da pi� in alto, ch� se ne son fatta ancora poca, di bua.
Ogni anno 'sta messa diventa una sfilata di schifosi col cotone nel pacco
e le braghe attillate, verruchinate, che passano davanti al monumento ai
partigiani e tirano uova, cacciano bestemmioni e fanno il ditaculo. Tutti
gli anni grande scandalo, articoli sulla stampa locale, biasimo della
autorit�, ma nessuno fa un cazzo, nessuno che arrivi coi secchi di merda,
nessun partigiano che decida di tirare le cuoia in gloria e appostarsi
alla finestra col residuato bellico tenuto pronto dal '45. Niente.
Pure al paesello mio, proprio l�, � successa una cosa strana, sar� un mese
s� e no. Nel '44 un aviatorino di Sal�, uno che era del paesello, decolla
e lo tira gi� la RAF (no quella tedesca di Ulrike Meinhof: quella inglese,
la roialeirfors). Lo abbattono nei pressi di Argenta, zona di paludi e
bonifiche, per� poi non lo trovano pi�, n� lui n� l'aereo. Mica sparisce
cos�, un aereo, eppure sparisce cos�.
Passano sessant'anni, e arrivano questi "appassionati di recuperi di
velivoli militari", s�, esistono, c'era scritto cos�. Questi battono la
campagna e non ti trovano l'aeroplano?
Beh, succede che al paesello s'organizza in fretta e furia una grande
messa, perch� � ritornato 'sto figlio... del paesello, appunto, e fin qui
normale, solo che poi a 'sta messa ti intervengono le autorit� militari
(ma il governo non era Badoglio, nel '44? Come c'entrano le autorit�
militari con coso, l�, l'aviatorino, decollato agli ordini di un
governo-fantoccio messo su dagli alemanni?), e arrivano pure svariati
arnesi di cui sopra, e non so se c'erano pure quelli col cotone nel pacco.
Insomma, diventa una chiassata revanscista, nera nera, e il sindaco
diessino dice: "Che mi frega a me? Io non ci vado", e qualcuno fa pure
polemica, "l'insensibilit� del Primo Cittadino...", "ha compiuto un gesto
di parte...", "l'ha buttata in politica..." Ma che doveva fare, 'sto
cristo? Andare, stare impettito in mezzo ai nazi, fare il saluto romano e
alla fine mettersi pure una scopa in culo cos� ramazzava il sagrato? Io
dico che ha fatto bene a non andare!
Insomma, i fasci scorrazzano dove giravo io da piccolo che non ne vedevo
manco uno.
I fasci stavano sullo sfondo, tipo l'orizzonte, scoloravano nella
distanza. Con tutta quell'atmosfera tra me e loro, pi� che neri rimanevano
azzurrastri.
La prima volta che ho visto i fasci da vicino li ho comunque visti da
lontano, scusate. Dico i fasci fasci, mica i compagni di liceo che si
davano arie da fascistelli cos� per fare. S'era nella primavera del '91 e
una squadretta di costoro fa un mordi-e-fuggi nell'aula bianca di Lettere,
al pianterreno di Zamboni 38, che � "autogestita dagli studenti", cio�
dagli autonomi, che poi siam noialtri. In realt� � un luogo di cazzeggio,
dentro non c'� niente. Entrano coi bastoni, lottano eroici contro nessuno,
buttano un po' di niente a gambe all'aria e se ne ripartono, pregni di
chiss� che soddisfazione.
Non ricordo di che sottospecie erano, Fare Fronte, Fronte della Giovent�,
boh. Se la memoria non m'inganna, era tempo di elezioni universitarie. La
lista di destra si chiamava "Sturm und Drang" (subito ribattezzata "Strunz
und Sprang"), ma con questi non c'entrava, forse.
Siccome qualcuno - chi?, boh - li ha visti che partivano da un bar di via
Belle Arti - facciamo che si chiama "La Coccinella" - si decide d'andarli
a pigliare mentre prendono il caff�, fargli sentire lo stalin tra labbro e
tazzina. Il problema � che, al bar, i tipi erano in attesa, se ne escono
da sotto un'impalcatura con caschi e spranghe. Noialtri ci si blocca un
istante, ch� non siamo attrezzatissimi. Non so perch� ma rimaniamo fermi
l�, a cinquanta metri. Sopra l'impalcatura c'� un manovale, che bello
bello se ne scende e ci porta un manico di vanga. Noi si esulta, � chiaro.
Grazie, prego, auguri, ci vediamo.
Forti della solidariet� militante del popolo, torniamo in Zamboni per
disselciarne un pezzetto, ma quando torniamo i fasci sono iti, c'� solo
pi� qualche digossino e il bar � sguarnito. La vetrina si prende un par di
sampietrini, cos�, tanto per metterci la firma. Il barista urla (giurin
giuretta): - No, vi sbagliate, non sono di destra, io finanziavo Prima
Linea! - Boh.
Non sapendo che fare, decidiamo per un' assemblea, tipo i rivoluzionari
ebrei in Brian di Nazareth.
Per il giorno dopo � annunciato un banchetto dei fasci a Giurisprudenza,
non si sa se son gli stessi ma fa niente, "cin�s, giapun�s, ien tot
prez�s".
Di quell'assemblea ricordo solo una frase topica: - I fascisti non sono un
problema politico, e non sono un problema militare: sono un problema
politico E un problema militare! - Perle di saggezza.
L'indomani s'esce dal 38 tutti bardati, i giornali han parlato del
bordello di ieri e si vuol far bella figura. Passamontagna di lana (a fine
maggio, roba da farci le esche da pesci), spranghe d'ogni natura e
dimensione, qualcuno c'ha pure un estintore e un tizio, con 'na bomboletta
e 'n'accendino, s'� fatto un lanciafiamme rozzimentale. Pure i pi�
incazzosi lo guardano un po' cos�, come si guarda il matto che gli d�i
ragione a prescindere.
Ci si muove verso Piazza Verdi, che � tipo l'Ok Corral. Di l� dal cordone
di polizia c'� Giurisprudenza. I fasci sono a duecento metri, li si vede a
spizzocchi e bocconi. Dietro i caschi dei celerini solo due-tre braccia
tese, qualche bastone (o sono manifesti arrotolati?), pare di vedere facce
di merda coi Ray-ban ma forse � dissonanza cognitiva: da che mondo �
mondo, i fasci hanno i Ray-ban, quindi li si vede.
L'Armata Brancaleone ci fa una pippa. C'� un compagno che ne sa quanto gli
altri ma ci tiene a spiegare la situazione, e chiaramente gesticola, solo
che mentre gesticola c'ha la spranga in mano e prende in faccia un altro
compagno, che poi lo devono accompagnare in aula bianca ch� gli esce
sangue dal naso. Riusciamo a farci del male pure senza fare un cazzo.
Siamo l� fermi e c'� Luca, che non � ancora Wu Ming 3 ma pi� tardi lo
diventa, alza un piede, lo indica e mi fa: - Io ho questi anfibi fatti dal
laboratorio del Leoncavallo, e si sta staccando la suola. Che faccio se
gli sbirri caricano e si stacca la suola, eh, che faccio?
In quel momento gli sbirri decidono che caricano. Mentre ripieghiamo, la
suola di Luca si stacca da davanti, come una bocca che s'apre per mordere
il pav�. Luca cade mentre un celerino gli dice:
"Pezzodimerdapezzodimerdapezzodimerda...", si protegge la testa e si
prende un po' di randellate sulle mani, che poi le avr� gonfie fino a
notte.
Il bilancio dello scontro: due contusi. Uno sprangato per sbaglio da un
compagno, l'altro fottuto dagli anfibi del Leo. Poi dice gli scazzi
interni alla sinistra.
Il giorno dopo su "L'Unit�"-Bologna esce una foto di noi tutti bardati,
pare il carnevale di Cento, facciam ridere i polli. La didascalia dice:
"Autonomia schierata in via Zamboni". Capirai...
Qualche mese dopo, una sera, qualcuno li ha beccati che attacchinavano, e
stavolta le pacche le han prese, senza messinscene, una cosa tranquilla.
Di che stavamo parlando? Ah, s�, che adesso i fasci sono pi� vicini,
l'autospurgo, la fossa biologica etc. etc. Ecco, era per dire che i fasci
non sono quei baluginii di Ray-ban e bracci tesi, non sono quelli che li
insegui o t'inseguono e a volte ve le date o tirano fuori la lama ma �
come se vivessero in un altro mondo, tipo gli alieni della stella Vega in
"Atlas Ufo Robot". No, io non so come spiegarmi, ma � un po' che li sento
davvero troppo vicini, e a pelle mi fanno uno schifo che non vi dico, e a
mente ancora di pi�. Sar� 'sta cosa delle "foibe" che m'ha fatto girare le
balle, saranno tutti 'sti incendi di centri sociali, sar� quel che sar�,
ma qui c'� un tanfo...
Ah, dimenticavo: coso, l'aviatorino, � stato tirato gi� dagli inglesi nel
'44. E allora perch�, su un sitozzo fascista, degli "Amici della Folgore",
figura tra le vittime del "Triangolo della morte", come se l'avessero
ucciso per vendetta dei partigiani nel Dopoguerra? Avranno mica confuso la
RAF di Winston Churchill con quella di Ulrike Meinhof? Boh. Comunque, � un
bell'esempio del criterio usato per 'sti elenchi di "vittime", ed � ancora
niente rispetto alle liste delle foibe, che poi ne parliamo un'altra
volta.
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16.03.003 con Dax nel cuore ["Rassegnazione � paura e complicit� / Contro
la rassegnazione pensare l'impensabile / Contro la paura imparare il coraggio /
Cospirare vuol dire respirare insieme"]
"Per noi c'� solo una parola degna e una azione conseguente di fronte a
questa guerra.
La parola no e l'azione ribelle.
Per questo dobbiamo dire no alla guerra!
Un no senza condizioni ne' per�.
Un no senza mezze tinte.
Un no senza grigi che lo macchiano.
Un no con tutti i colori che dipingono il mondo.
Un no chiaro, tondo, contundente, definitivo, mondiale.
Tratto dal saluto all'Italia ribelle dell'EZLN"
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