Il 19 marzo � la giornata internazionale contro la guerra. Quella contro l'Iraq, innanzitutto, "iniziata" il 19 marzo 2003, e tutte le altre, meno mediatiche, ma non meno reali.
Le forze bergamasche che quotidianamente lavorano per la costruzione del mondo possibile inconcepibile senza la preventiva realizzazione della pace- hanno tuttavia fatto mancare la loro visibilit� in occasione. dei pi� recenti sviluppi della guerra irachena. E non solo. Bisogna almeno rendere merito alle Donne in nero che, poco dopo il sequestro di Giuliana Sgrena, hanno dato vita ad un presidio davanti al Comune.
Si � consapevoli che, al contrario, iniziative simili a questa (presidi, sit-in) troppo spesso si sono rivelate una sommatoria di sigle, ma non di persone: una messa a nudo di come alcune forme della partecipazione hanno in parte perso la capacit� di coinvolgere un numero pi� ampio di cittadini.
Per il 19 febbraio si tratta di battere almeno un colpo, per dire che ci siamo e non abbiamo smesso di voler costruire la pace. Per ricordare che questa guerra compie due anni e ci fa sempre pi� orrore.
Per il 19 febbraio � possibile costruire qualcosa di semplice e visibile, pur senza dover passare per la fatica di doverci "mediare" sulle virgole e i punti di un comunicato comune.
Per questo proponiamo:
1- di recuperare l'enorme bandiera arcobaleno usata nella giornata del 9 (o 10) marzo 2003, quando in diecimila abbiamo voluto dire forte il nostro NO alla guerra, e di esporla sulle Mura o in altro luogo visibile della citt� per l'intera giornata del 19 marzo (chi la sta conservando batta un colpo);
2- di far conoscere a pi� gente possibile il contenuto dell'articolo 11 della Costituzione italiana: attacchiamolo/scriviamolo nei posti di lavoro (vicino alle macchinette del caff�, sulle porte dei bagni o su quella del capufficio) e ovunque la fantasia ce lo suggerisca (sui cappotti, sulle borse, al supermercato?);
3- di inviare una mail al Sindaco di Bergamo ?responsabile di un Ufficio pace- per invitarlo a dire una parola, a dare un segno che, nella giornata internazionale contro la guerra, il Comune di Bergamo "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert� degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Vogliamo provare?
Luigi, Luisa e Milvo di retenowar
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