Eravamo abituati a pensarle cose lontane, ricordo della follia securitaria 
della Genova del G8, invece, anche a Bergamo, spuntano le zone rosse. Con una 
comunicazione ufficiale la questura di Bergamo ha vietato al corteo studentesco 
organizzato per venerd� prossimo (il 18 marzo) il passaggio sotto l�istituto 
S.Alessandro. Un pericoloso precedente per il diritto di manifestare di tutti, 
se il concetto passa. Ma noi non ci stiamo.
Anche noi studenti avevamo fiutato da qualche tempo che il clima era cambiato, 
ed in peggio. Ne erano stata prova le manganellate alla manifestazione del 23 
novembre sotto alla sala congressi in via Papa Giovanni. Ma credevamo che a 
tanto non si potesse arrivare. Invece ci hanno vietato di passare in corteo 
sotto il liceo S.Alessandro, per motivi di ordine pubblico tra i quali, oltre 
all�impossibilit� dell�evacuazione della scuola (evacuazione? E perch�? Mica 
siamo terroristi e ci vogliamo far saltare in aria!), anche una presunta fama 
di violenti che, sempre secondo la questura, ci siamo guadagnati il 23 novembre 
con lancio di bulloni e ruote di bicicletta (?!)  contro la polizia. Verrebbe 
da ridere, se la cosa non fosse di una gravit� inaudita: con un motivo 
assolutamente falso e pretestuoso si nega (questa volta e per sempre) non tanto 
il passaggio sotto il S.Alessandro, quanto la possibilit� di decidere, 
sacrosanto diritto democratico, dove esercitare il proprio diritto a 
manifestare. Tanto pi� che, negli ultimi 5 anni, tutte le manifestazioni del 
Movimento Studentesco sono sempre passate sotto il S.Alessandro e mai � stato 
fatto anche il minimo danno a cose o persone. Mai nemmeno una scritta, mai 
niente di rotto, al massimo il lancio di rotoli di carta igienica. Ma il clima 
� evidentemente cambiato, e mentre i gruppuscoli neofascisti hanno la piena ed 
impunit� agibilit�, le forze democratiche devono obbedire alle assurde pretese 
della destra (sembra che Tremaglia in persona si sia speso per questo divieto) 
e della questura.
Ma noi non ci stiamo, e non per un qualche gusto del proibito, ma perch�, se il 
concetto che inventate esigenze di ordine pubblico (ripetiamo: inventate ed 
assurde esigenze di ordine pubblico) vengono prima del diritto di manifestare, 
si rischia molto seriamente la messa in discussione della sovranit� di un 
diritto democratico, sostituito dai diktat delle forze dell�ordine. Per questo 
noi, davanti al S.Alessandro, ci andremo lo stesso, pacificamente, con le mani 
alzate e dipinte di bianco, disposti anche a farci manganellare senza reagire, 
perch� la violenza va smascherata e ogni tentativo di controllo forzato 
impedito sul nascere.
Chiediamo a tutte le forze politiche e sindacali, a tutti i cittadini e a tutti 
i rappresentanti istituzionali delle forze democratiche di unirsi a noi nel 
corteo di venerd� 18 marzo (partenza ore 10 stazione FS, arrivo al S.Alessandro 
presumibilmente verso le 11), perch� quello che si sta mettendo in discussione 
� un diritto di tutti e vogliamo che la risposta sia pacifica, di massa e 
decisa.

Movimento Studentesco






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