Per un corpo di Pace
http://www.capace.org/weblog/per_un_corpo_di_pace_avvio_di_un_sentiero_possibile/
Percorso di formazione alla nonviolenza in prospettiva ecologica ed
interculturale
Il percorso formativo è di durata biennale, il primo anno si compone di 8
moduli, ciascuno a sua volta costituito da un laboratorio formativo e da un
"sentiero di confine" di approfondimento, per un totale di 16 incontri della
durata di un week-end. Per ognuno di essi verrà rilasciato un attestato di
frequenza.
La formazione base di 8 laboratori + 2 sentieri di confine da diritto all'accesso
diretto, senza selezione, al 2° anno di formazione o alla scuola di
formazione del Teatro dell'Oppresso. È inoltre possibile iscriversi ad uno o
più laboratori o sentieri di confine singolarmente.
Calendario del primo anno
1. Laboratorio formativo - Labirinto. L'atelier dell'Ascolto
Navid Mirzadeh - Pedagogista, compositrice e artista, esperta nelle tecniche
dell'ascolto - Associazione Il Labirinto (Reggio Emilia)
8 - 9 Aprile 2006
"l'ascolto dona a chi è ascoltato il potere di ascoltare se stesso" Maurice
Bellet
L'ascolto nasce là dove riusciamo a fare silenzio. Accogliere i suoni
interni, le risonanze, il movimento del respiro come un primo tacere. L'abbraccio
degli interni sussurri è l'esplorazione iniziale che permette poi uno
spostamento dal dentro al fuori, dall'ascolto di sé all'ascolto dell'altro.
Proponiamo un percorso, un punto d'inizio per avvicinarci al labirinto di
suono e silenzio che siamo e poi poter attivare una presenza concreta nell'ascolto
del quotidiano e degli altri.
Sentiero di confine - I sensi del corpo
Valentina Tosi - Pedagogista e attrice - Formatrice Teatro dell'Oppresso -
Coordinatrice pedagogica CàPace
Tiziana Bortuzzo - Formatrice Teatro dell'Oppresso
22 - 23 Aprile 2006
"Il corpo è una globalità" Augusto Boal
Un avvicinamento al Teatro dell'Oppresso, ai sensi che si fanno motivo e
senso, alla trasformazione di gesto in pensiero ed emozione in movimento.
Raccogliere l'invito dell'interconnessione tra corpo e mente e sensorialità,
seguendo le pratiche tracciate da Augusto Boal in giochi/esercizi e Teatro
Immagine. Uno spunto possibile per avviarsi alla consapevolezza delle
proprie meccanizzazioni fisiche, i loro riflessi interni, al lavoro di
ricerca del corpo come corpo pensante, l'apertura alla demeccanizzazione
come l'occasione per una scoperta diversa di sé.
2. Laboratorio formativo - Il corpo che racconta
Ivano Gamelli - docente di "pedagogia del corpo" facoltà di Scienze della
Formazione Milano - Bicocca
- ricercatore, psicomotricista ed esperto di teorie e pratiche
autobiografiche
6 -7 Maggio 2006
Questa proposta si caratterizza, come nel teatro, per l'apertura della
ricerca all'integrazione tra linguaggi differenti (tra il codice della
parola e quelli del movimento del corpo, dei suoni, dei sensi) e alla
sperimentazione di differenti contesti di autoconoscenza (attenzione per i
luoghi, gli elementi naturali, le loro risonanze, i ritmi, i silenzi). La
dimensione emozionale risulta, in questa formazione, compenetrata con quella
intellettuale da non poterne essere separata. La ricerca sul e con il corpo
si sposa qui in modo fluido con la pratica della narrazione di sé.
Sentiero di confine - Per un "movimento" verso la pace
Sabina Cesaroni - Danzatrice - Maestra Yoga - Associazione Un ponte per la
pace tra occidente e India
13 - 14 Maggio 2006
"Perché camminare la vita quando possiamo danzarla.."
Accogliere una coscienza nonviolenta ed ecologica significa portare
attenzione agli equilibri dell'ambiente esterno ma al tempo stesso coltivare
la consapevolezza del nostro essere corpo per edificare futuri in cui siano
riconciliate le violente separazione tra persona e natura, tra mente e
fisicità, tra spirito e materia. Per questo proponiamo un avvicinamento
concreto e graduale al legame tra fisicità e mente, tra movimento, emozione
e pensiero a partire dal corpo che danza, dal risveglio del naturale
intreccio tra corpo fisico, corpo emozionale e corpo energetico.
3. Laboratorio formativo - Fare fiaba. Metaforizzare l'ambiente per
prevenire la messa in atto di violenze
Mario Bolognese - Pedagogista - collaboratore di Medchild (Fondazione
Istituto Mediterraneo per l'Infanzia)
3- 4 Giugno 2006
"Una buona parola è come un buon albero, la cui radice è profonda e i cui
rami si stendono verso il cielo. Ad ogni momento esso dà frutti eccellenti"
Corano, XIV, 24-25
L'immaginario è un paese che nutre come un approccio al mondo quotidiano
capace di creare e ricreare il giorno. L'elaborazione attiva e partecipata
di tale pensiero metaforico apre una via d'incontro possibile tra
differenze, tra mondi interni e realtà esterna, tra difficoltà, dolore e
trasformazione.
Questo percorso di due giornate è la proposta di un sentiero di
riavvicinamento al pensiero mitico/simbolico come ponte nonviolento capace
di interconnettere diversità e sostenere la rielaborazione creativa di
fatiche e bellezze interne. Poiché le storie curano ed hanno cura di...
Sentiero di confine - Antichi come i boschi
Sonia Montanaro - Pedagogista e formatrice di CàPace - Compagnia Giallo Mare
Minimal Teatro
Valentina Tosi - Pedagogista e attrice - Formatrice Teatro dell'Oppresso -
Coordinatrice pedagogica CàPace
17 - 18 Giugno 2006
"Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un
oracolo" S. Weil
"Questi alberi sono come gli abitanti del seno della terra: dal seno della
terra levano invocatrici le mani! Cento segni essi fanno agli uomini, molte
cose fanno capire ai dotati d'orecchi: con la loro verde lingua e le lunghe
braccia invocanti narrano i segreti del seno della terra" Rumi, Poesie
Mistiche
Proponiamo lo snodarsi di un sentiero teatrale che a partire dai racconti
sensoriali del bosco doni spunti per trasformare il proprio corpo in corpo
intessuto nella natura, risvegliando la memoria antica risonante tra fibra
fisica personale e luoghi.
Lo sguardo accolto dal progetto è ecologico e nonviolento, avvicina il
recupero della memoria del corpo come corpo-natura; non distacco ma legame
tra sé e gli altri viventi: un approccio alla nonviolenza come
interconnessione tra vite che muove da soggetto a gruppo, da lavoro su di sé
a percorso corale.
4. Laboratorio formativo - Arte di ascoltare e mondi possibili
Marianella Sclavi - docente di "etnografia urbana e arte di ascoltare"
facoltà di architettura Politecnico di Milano
23 - 24 Settembre 2006
Programma da definire
Sentiero di confine - Alla scoperta del proprio clown! L'autoironia come
antidoto alla violenza
Ian Algie - Attore e Formatore Teatrale
30 Settembre - 1 Ottobre 2006
"Il clown è una necessità del nostro tempo, è una parte della nostra
libertà"
Questo percorso sarà una ricerca del nostro personale clown. Tutti sono
naturalmente comici, basta accettare i propri difetti e le proprie
insicurezze. Tutto ciò che ci fa sentire ridicoli, piccoli, pasticcioni,
sciocchi e quindi comici.
Questi "difetti", sono le risorse che ci guidano alla ricerca del clown che
vive e respira in ogni essere umano.
5. Laboratorio formativo - C'era un volta il conflitto..
Valentina Tosi - Pedagogista e attrice - Formatrice Teatro dell'Oppresso -
Coordinatrice pedagogica CàPace
7- 8 Ottobre 2006
"là dove c'è il pericolo cresce anche ciò che salva.."
Il conflitto è il luogo della possibilità, dell'incontro, della pace.
Uccidendo il conflitto nel nome della pace, la discussione diviene
inesorabilmente guerra, il canto tace, il volto dell'altro minaccia e
diviene nemico. Questo laboratorio si propone come un viaggio alla
riscoperta della parola conflitto. Rimettendoci in gioco nel conflitto e
lasciandoci giocare dalla vita forse potremmo dar voce e corpo a nuove
storie più ludiche e meno violente.
Sentiero di confine - Viaggio nel flic
Roberto Mazzini - Psicologo - Formatore Teatro dell'Oppresso ( Associazione
Giolli )
28 - 29 Ottobre 2006
"Dobbiamo avere il coraggio di essere felici" Augusto Boal
Il Flic dans la tête è una delle tecniche del Teatro dell'Oppresso.
Accompagna a un viaggio nei conflitti personali. Il Teatro dell'Oppresso non
getta repentinamente in una situazione, ma lascia scegliere se entrare o
meno. Non ci sono trucchi o trappole per far svelare a insaputa aspetti
sconosciuti a se stessi. Il lavoro sarà adattato alle richieste del gruppo
per cui si andrà a fondo quanto ciascuno vorrà. Serve attenzione e
concentrazione perché può darsi che qualcuno offra una storia e si apra al
gruppo, nella sua vulnerabilità.
6. Laboratorio formativo - La Nonviolenza come via alla pace. Un training
per avvicinarsi al concetto e alle pratiche della nonviolenza
Alfredo Panerai - Formatore alla Nonviolenza Associazione Pax Christi
18 - 19 Novembre 2006
"L'esperienza non è ciò che succede all'uomo, ma ciò che l'uomo fa con ciò
che gli succede" A. Huxley
La nonviolenza e' a un tempo un modo di vivere la vita, un'idea di società,
e una teoria-prassi capace di trasformare i processi sociali. Nel seminario
si farà la conoscenza di alcuni principi fondamentali della nonviolenza, con
attività pratiche e una metodologia interattiva.
Sentiero di confine - Il consenso della Nonviolenza
Roberto Tecchio - Facilitatore di processi formativi orientati alla
nonviolenza e di processi decisionali partecipativi
2 - 3 Dicembre 2006
"Quasi tutti gli uomini muoiono per i rimedi che usano più che per le loro
malattie" Moliere
Sono compatibili la nonviolenza, la pace, la democrazia, con i tempi che
'corrono'? Attraverso attività di vario genere si rifletterà sull'esperienza
del discutere, decidere, agire, per scoprire/inventare quali forme della
comunicazione (a partire dall'ascolto) e della relazione (a partire da
quella con se stessi) ci aiutano a (de)crescere - come persone, gruppi,
società - senza violenza.
7. Laboratorio formativo - La Mediazione
Giovanni Scotto - Corso di Laurea "Operazioni di pace, gestione e mediazione
dei conflitti" - Università degli studi di Firenze e del Centro studi difesa
civile
13 -14 Gennaio 2007
Il seminario intende fornire un'introduzione pratica alla mediazione dei
conflitti interpersonali e sociali. La mediazione si sta diffondendo
rapidamente nelle scuole, nei quartieri e anche nel sistema penale come un
nuovo modo di affrontare e risolvere i conflitti. Nel seminario verranno
individuate una serie di competenze chiave e si praticherà l'uso in giochi
di ruolo.
Sentiero di confine - Mediazione Morineau
Ilaria De Vanna - Formatrice alla mediazione con la tecnica Jacqueline
Morineau
27 - 28 Gennaio 2007
"Offrire uno spazio e un tempo di mediazione significa creare un luogo di
apertura all'ascolto empatico, al dialogo, alla condivisione, allo scambio,
in cui ogni persona in conflitto possa prendere in carico se stessa,
aprendosi alla possibilità di un'attenzione all'altro per poter sostare nel
conflitto" Jacqueline Morineau
8. Laboratorio formativo - La bella Nonviolenza
Enrico Euli - docente di "metodologia del gioco e dell'animazione"
Università di Cagliari - Formatore alla Nonviolenza
17 - 18 Febbraio 2007
"poesia è anarchia dei sensi che si fa senso"(Ferlinghetti)
Fai crescere il senso della bellezza e la sensibilità estetica che connette
il tutto; soltanto questa potrà avvicinarti davvero alla verità e alla
giustizia per come sono intese dalla nonviolenza.
Programma da definire
Sentiero di confine - Io appartengo all'essere.ma non lo so dire.
Laboratorio di scrittura creativa
Mariangela Gualtieri (da confermare) - Teatro della Val d'Oca
Programma da definire.
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