dopo il successo del GayPride nazionale a Roma, sabato appuntamento per il 
gaypride regionale a Milano
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SABARO 23 GIUGNO
Christopher Street Day (pride regionale a Milano)
partenza ore 17.00 da Corso Venezia, Milano
sito di riferimento: www.pridemilano.org
per info per la partecipazione da Bergamo: 3402737537 ... [EMAIL PROTECTED]
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Treni
treno utile da Bergamo: ore 15.38 (arrivo a Milano centrale ore 16.35)
treni per il ritorno: ore 20.31 Milano Lambrate (arrivo a Bergamo alla 21.23) 
oppure ore 21.25 Milano Centrale (arrivo a BG alle 22.22)
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L'appello della manifestazione
Come un ideale proseguimento del Pride Nazionale di Roma del 16 giugno 2007, il 
Christopher Street Day di Milano ne sottoscrive e sostiene il Manifesto 
politico e le rivendicazioni, che sono quelle di tutto il movimento LGBT 
italiano. 
Chiediamo che sia data applicazione alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 
16 marzo 2000 che chiede di garantire "alle coppie dello stesso sesso parità di 
diritti rispetto alle coppie ed alle famiglie tradizionali". E una misura di 
civiltà cui anche l'Italia si deve adeguare per non restare ai margini del 
cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall'Europa. 
Il Parlamento dovrebbe affrontare, dopo il disegno di legge proposto dal 
Governo, il tema delle unioni di fatto. Consideriamo il livello della 
discussione del tutto arretrato. Le esigenze e i bisogni delle coppie lesbiche 
e gay, comunque escluse dall'accesso al matrimonio per un'ingiusta 
discriminazione, non vengono tenuti nella dovuta considerazione.
Chiediamo, quindi, la parità dei diritti, attraverso l'estensione del 
matrimonio civile o istituto equivalente. Nel rispetto delle differenti 
modalità di legami sentimentali, ed in linea con ciò che è avvenuto in Europa 
chiediamo inoltre la creazione di istituti differenti e distinti dal matrimonio 
che prevedano il riconoscimento giuridico pubblico delle unioni civili. 
Andrà affrontato con un'apposita legge il tema della responsabilità genitoriale 
dei partner di fatto, anche dello stesso, nell'interesse delle migliaia di 
figli di lesbiche e gay presenti nel paese.

LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI
La Risoluzione del Parlamento europeo del gennaio 2006 ha chiesta di 
"assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender siano 
protette da violenze e dichiarazioni di odio omofonico". La sentenza della 
Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996, ha esteso alle persone "che 
transitano da un sesso all'altro" l'applicazione della Direttiva Europea 76/207 
sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne e le leggi nazionali ad 
essa ispirata. 
In Italia per le persone 1gbt continuano le discriminazioni sul lavoro, nella 
scuola, nella società.
Chiediamo una legge contro le discriminazioni motivate dall'orientamento 
sessuale e dall'identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale 
e normativa che limitano l'effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e 
transgender e recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207 
del 1976 e 78 del 2000. 
In particolare chiediamo: 
l'estensione della legge Mancino all'orientamento sessuale e all'identità di 
genere: 
l'applicazione della direttiva europea 207 del 1976 sulla parità di trattamento 
tra gli uomini e le donne anche alle persone che transitano da un sesso 
all'altro, secondo la sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996: 
la modifica del Decreto legislativo 216 del 2003 "Attuazione della Direttiva 
2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di 
condizioni di lavoro", anche per eliminare le nuove discriminazioni introdotte, 
come quelle contro gay e lesbiche in divisa; il recepimento della direttiva 
europea 38 del 2000 sulla libertà di movimento dei cittadini europei in modo 
rispettoso dei diritti delle coppie di fatto o registrate gay e lesbiche;
l'applicazione della direttiva europea 85 del 2005 sullo status di rifugiato 
anche a gay, lesbiche, bisessuali e transgender perseguitati nei loro paesi. 
Chiediamo inoltre che vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio 
omofobico e transfobico e le discriminazioni: interventi nelle scuole, campagne 
di sensibilizzazione, buone pratiche. 
L'Italia assuma un ruolo propositivo per il rispetto dei diritti umani nel 
mondo, per l'abolizione della pena di morte, per la depenalizzazione del reato 
di omosessualità e transessualità presente nelle legislazione di decine di 
paesi.

SALUTE E BENESSERE DELLE PERSONE LGBT 
Va garantito il diritto alla salute delle persone lgbt ponendo fine alle 
discriminazioni in ambito sanitario, riattivando le campagne ministeriali di 
informazione sulla prevenzione, garantendo i diritti delle persone 
sieropositive.
Chiediamo una modifica della legge 40 per consentire l'accesso alla 
procreazione medicalmente assistita alla singola maggiore e la revisione della 
legge 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, per consentire il cambio 
anagrafico di nome proprio e identificativo di genere senza l'obbligo di 
intervento chirurgico genitale.
Chiediamo lo gratuita delle terapie necessarie alla transizione di genere e che 
si affronti il tema dell'intersessualismo.

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