Oggi incontro all’Assolombarda con la FIAT.

Le proposte delle Slai Cobas e le risposte della FIAT.

LA FIAT APRE SPIRAGLI SUL FUTURO DI ARESE.

Questa mattina presso l’Assolombarda si è tenuto un incontro tra Fiat 
Automobiles, Fiat Powertrain, e Fim-Fiom-Uilm e Slai Cobas sulla richiesta di 
Cigo ad Arese dal 15-12-2008 al 11-1-2009.
Per la Fiat  erano presenti i responsabili nazionali del personale Giva per 
Fiat Automobiles e Cortese per Fiat Powertrain.

L’incontro si è tenuto dopo lo sciopero di giovedì scorso proclamato dallo Slai 
Cobas e che ha visto l’adesione della totalità dei lavoratori.

La Fiat ha motivato la Cigo con la crisi internazionale del settore auto ed ha 
prospettato altre fermate per il 2009, chiedendo ai sindacati se avevano 
proposte da fare.

Lo Slai Cobas 
1.ha innanzitutto contestato la Cigo in quanto ad Arese gli organici e le 
lavorazioni sono già stati pesantemente ridotti negli ultimi mesi con 
trasferimenti di lavoratori e lavorazioni a Torino e a Balocco (trasferimenti 
più volte contestati dal solo Slai Cobas);
2.ha chiesto il mantenimento e lo sviluppo delle lavorazioni attuali (capannone 
10 e impiegati);
3.ha chiesto lo stop ai trasferimenti a Balocco e a Torino;
4. ha proposto l'utilizzo, in caso di necessità, di strumenti (contratti di 
solidarietà) che tutelino maggiormente i lavoratori perchè la Cigo ormai copre 
solo metà stipendio;
5.ha chiesto quali sono i progetti Fiat sull’area di Arese;
6.abbiamo anche richiesto che, a seguito della caterva di miliardi di euro che 
stanno arrivando alla Fiat sia con l’Expo 2015 che con i programmi della 
Comunità Europea sulle auto a basso impatto ambientale, questi soldi siano 
utilizzati per nuovi posti di lavoro ad Arese, dato che –con fior di accordi 
firmati con le istituzioni- da anni  si stanno stanziando soldi per questo ad 
Arese per un’area che finora ha visto solo speculazioni e licenziamenti.
7.reintegro degli ultimi 15 lavoratori Fiat  in Cig dal 2002 e licenziati il 1° 
marzo scorso.

Il dirigente del personale Fiat, Giorgio Giva, rispondendo alle nostre 
proposte, ha detto che la Fiat , diversamente da quanto deciso dalla vecchia 
dirigenza, è intenzionata ad un rilancio del marchio Alfa a Milano e ad Arese, 
proponendo una riunione specifica sul loro progetto entro fine gennaio 2009.
Per quanto riguarda il capannone 10 e il centro tecnico, Giva ha affermato che 
la Fiat non darà più corso ai trasferimenti a Torino e a Balocco e che le 
lavorazioni attuali non subiranno dei tagli occupazionali  e avranno un 
ampliamento.

Lo Slai Cobas ha preso atto delle nuove posizioni aziendali e ha chiesto alla 
Fiat che nelle prossime settimane e nell’incontro di gennaio si diano risposte 
concrete ai lavoratori di Arese, che da troppi anni hanno visto solo 
trasferimenti di produzioni e tagli occupazionali.

Lo sciopero che abbiamo effettuato giovedì scorso ha ottenuto un primo 
risultato e, senza illusioni, nei prossimi giorni continueremo con le 
iniziative presso le istituzioni, garanti dello sviluppo di Arese.

Arese, 26 novembre 2008                           Slai Cobas
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