1. Festa della Semina 009 - Sentinel! 2. Torino
1. LIBERALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE La politica della “tolleranza zero”, avviata dalla legge Fini sulle droghe, ha posto tutte le sostanze stupefacenti sullo stesso piano legittimando un’azione repressiva totale. Oggi in Italia si rischia la galera solo per fumare qualche canna quando assai più gravi problemi sconvolgono il Paese. La situazione sta diventando insostenibile a causa di un proibizionismo che va ad alimentare, piuttosto che risolvere, le problematiche che dichiara di voler contrastare. Questa condizione di illegalità giova solamente al rafforzamento della criminalità organizzata che reinveste i proventi dei propri affari nell’acquisto di droghe pesanti, armi e altre attività illecite. La storia ci insegna che le politiche proibizioniste sono sempre state fallimentari. La ganja dovrebbe essere completamente libera, ognuno dovrebbe avere il diritto di coltivare le proprie piantine. La marijuana non solo non è nociva alla salute ma è una concreta risorsa per milioni di persone in tutto il mondo poiché è una cura riconosciuta per diverse malattie gravi per esempio la sclerosi multipla o il glaucoma, ma anche per lo stress, l’ ansia, la depressione. Inoltre esistono sostanze legalmente in commercio che possono produrre effetti realmente devastanti per la salute come ad esempio l’alcool. Esistono anche oggetti ben più pericolosi per la salute della ganja che tuttavia sono perfettamente legali in tutto il mondo: le armi. E’ evidente dunque come sia sempre piu’ urgente un’opposizione sociale che faccia sentire le proprie ragioni al fine di fondare un’alternativa concreta ad un tale stato di cose. Per questo motivo crediamo fermamente nella cultura del consumo critico e consapevole della marijuana, fondato sull’informazione e non sulla propaganda. Ad un rischio ipotetico proveniente da un eventuale liberalizzazione, purtroppo, sono stati finora sempre preferiti i fallimenti tangibili della repressione. No al proibizionismo, no alla repressione!! Si alla libertà di scelta!! Si alla liberalizzione!! *** SABATO 14 MARZO *** ** SENTINEL ** Bergamoreggae non si stanca mai… Dopo la prima dancehall dell’anno, all’insegna dell’Italian Style, per festeggiare la Festa della Semina 2009 avremo ospite, per la prima volta a Bergamo, uno tra i migliori (se non il migliore in assoluto) sound system europei: Sentinel Sound d Stoccarda, dal 1998 a guardia delle reggae vibez… Già campione del mondo nel World Clash 2005 a New York (unico sound europeo che può fregiarsi del titolo)e partecipante a tutti i clash (sfide tra sound system a colpi di dischi) di spessore organizzati dai migliori promoter del mondo… Sentinel si è saputo affermare nel tempo grazie allo stile originale e potente che caratterizza il suo sound, contarddistinto da una dub box (la collezione dei dischi dedicati al sound dai migliori artisti mondiali) tra le più incredibili del panorama internazionale. Questa volta ci va di esagerare… E voi? www.bergamoreggae.com/bgr @ csa pacì paciana via grumello 61c - bergamo ------------------------------------------ 2. riceviamo e inoltriamo - da www.infoaut.org * Torino, la polizia carica selvaggiamente l'Onda antifascista. Un arresto: Luca libero! Dopo Milano, Padova e Cagliari, tocca a Torino. La polizia entra nelle strutture universitarie per difendere un ceto politico di neofascisti in cerca di legittimazione e procacciamento di voto per garantirsi nuove poltrone nel Senato studentesco da cui gestire fondi e lobbying sui soldi pubblici. Quest'oggi i fascisti del Fuan si sono ripresentati nei locali dell'università di Torino, improvvisando un banchetto nell'atrio di Palazzo Nuovo per le imminenti elezioni universitarie. In città come all'università, negli anni, non è mai stato concesso alcuno spazio e agibilità politica all'estrema destra, quindi la presenza di questi personaggi non ha potuto che essere avverta dagli studenti e dalle studentesse dell'Onda come un'inaccetabile provocazione. Fin dalle prime ore della mattinata si è formato un presidio spontaneo antifascista, di fronte al quale si è interposta la celere. Non diversamente dal passato anche quest'oggi la questura ha militarizzato l'ateneo. Il presidio antifascista, provvisto dello striscione "fuori i fascisti dall'università", ha scandito cori e slogan, denunciato la natura fascista del Fuan, ritenendo tra l'altro inaccettabile non solo la presenza dei fascisti ma anche quella della polizia, come sempre a protezione dell'estrema destra. Di fronte alla persistenza degli studenti antifascisti, presenti in gran numero (almeno 400), che hanno lanciato uova in direzione dei fascisti e acceso fumogeni colorati, la polizia ha pesantemente caricato, selvaggiamente, dando luogo a una caccia all'uomo estesasi lungo tutto l'atrio e oltre. La celere si è accanita su ogni studente o studentessa capitato a tiro, facendo diversi feriti. Durante le cariche le forze dell'ordine hanno eseguito 5 fermi, portando gli studenti in questura e facendo tramutare un fermo in arresto. Dopodichè l'Onda antifascista è uscita da Palazzo Nuovo, dirigendosi in corteo spontaneo verso il rettorato dell'università, il quale è stato poi occupato. Si è tenuta una conferenza stampa nei locali occupati, durante la quale si è denunciata la violenza delle cariche della polizia e l'inaccettabilità della presenza di forze neofasciste all'università, richiedendo l'immediata liberazione degli studenti fermati ed esigendo una presa di posizione del rettore Ezio Pelizzetti. Gli studenti sono ancora in occupazione e la manterranno finchè il rettore non si presenterà. Tanti gli attestati di solidarietà dai soggetti sociali del panorama di movimento nazionale e cittadino. Quelle di oggi non sono che scene già viste: a Torino, come in altri atenei (e la tendenza sembra aumentare in progressione) esiste una irriducibilità politica antifascista che intorno a poche ma essenziali parole d'ordine difende spazi di tolleranza e vivibilità altra cui tanti pezzi di società sembrano ormai aver rinuciato. Solo poche settimane fa 3 studenti di questo ateneo sono stati condannati a 1 anno di detenzione (1 di loro senza il beneficio di condizionale - dispositivo pure utilizzatogli contro retroattivamente) per le stesse ragioni che oggi hanno portato centinaia di studenti a frapporsi alla presenza intollerabile delle forze dell'ordine, le stesse che un mese fa militarizzarono tutta via Po per proteggere lo svolgimento separato di un'inaugurazione d'anno accademico che non s'aveva da fare. Rettore e autorità accademiche non si rassegnano, continuano con la loro governance di miseria, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rifutandosi di assumere un'indicazione precisa che giunge dalla parte più consistente e attiva della popolazione studentesca: "Fuori i fascisti dall'università!" No alla militarizzazione degli spazi!" Gli eventi di oggi sono solo un'avvisaglia perché hanno annunciato la loro intenzione a candidarsi con una lista paravento anche i neo-nazisti locali di Casa Pound Torino sotto il nome bucolico di "Arcadia". Staremo a vedere... Aggiornamento: L'occupazione del rettorato è proseguita per tutto il pomeriggio, centinaia di persone hanno affollato la balconata della sede accademica. Tanti i soggetti sociali del tessuto metropolitano sono venuti a dar solidarietà attiva, ciò è soprattutto arrivato da tutti coloro con i quali l'Onda ha condiviso la battaglia di quest'autunno e si prepara ad affrontarne altre. L'occupazione era finalizzata in primis nella richiesta di presa di posizione dell'università, contro la militarizzazione, le cariche, gli arresti. Si è dunque atteso il sempre introvabile rettore Pelizzetti, presentatosi poi nel primo pomeriggio anche di fronte alla pressione esercitata dagli studenti. La saccenza espressa dalle prime parole del rettore e la volontà di non confrontarsi con l'Onda ha fatto traboccare un vaso già colmo: in centinaia si è occupato il salone del Senato Accademico, previsto da li a poco, costringendo rettore e presidi ad ascoltare le prese di posizioni richieste dagli studenti. Nel frattempo gli studenti portati in questura sono stati liberati, solo Luca è stato condotto agli arresti, compagno verso il quale l'Onda ha espresso tutta la sua solidarietà, arrivata anche dai tanti studenti dell'Onda di altre città che hanno fatto sentire la loro vicinanza e annunciato azioni per la liberazione immediata di Luca così come in solidarietà e appoggio ai fatti di Palazzo Nuovo. Una ventina le denunce annunciate dalla questura per gli studenti e le studentesse antifascist*. Dopo un pomeriggio di attesa e pressioni, il Senato Accademico si concluso con la lettura del comunicato prodotto dall'università di Torino sui fatti. Comunicato che ha confermato, non che ce ne fosse bisogno, la pochezza e la viltà delle autorità accademiche, buone a giostrarsi in giochi di parole e mai pronte a prendere chiaramente posizione di fronte ai fatti. La strategia accademica durante la mobilitazione no Gelmini ne è l'ultima conferma. Pur partendo dell'assunto del valore indiscutibile dell'antifascismo, il Senato Accademico ha liquidato la faccenda annunciando un'indagine sui fatti della mattina... il che non può che essere una presa in giro per gli studenti, che infatti hanno reagito contestando il Senato Accademico! La giornata di quest'oggi non può che quindi essere valorizzata per quel che sul reale è stata, cioè una battaglia antifascista, nella negazione di ogni spazio e agibilità per i fascisti all'università, nella pratica di un antifascismo militante sprovvisto di scadenza, nel rilancio di una campagna antifascista che non potrà che partire dall'esigere l'immediata liberazione di Luca. -LUCA LIBERO!- _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [email protected] In questa mailing list ogni iscritto può far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilità individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realtà del Forum e per altre ancora... 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