*GIOVEDI 26 NOVEMBRE ORE 20,30*
*SALA MUTUO SOCCORSO, VIA ZAMBONATE 33, BERGAMO*
*PER UN NUOVO INIZIO*
*COSTRUIAMO INSIEME A BERGAMO E PROVINCIA LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
ALTERNATIVA*
Dopo l’assemblea nazionale del 18 luglio a Roma che ha lanciato la
proposta della *Federazione della sinistra alternativa* ed in vista
della prossima assemblea nazionale di novembre che darà il via al
processo costituente convochiamo a Bergamo un’assemblea per avviare la
costituzione della Federazione a livello provinciale, un’assemblea
aperta a tutti gli interessate/i, per *giovedì 26 novembre, ore 20,30
presso la Sala del Mutuo Soccorso a Bergamo.*
La crisi sta mostrando una volta di più il volto distruttivo del
capitalismo e delle politiche liberiste. Nella debolezza
dell’opposizione e della sinistra la crisi sociale alimenta una crisi
della politica che si manifesta in termini di disimpegno, di separatezza
dalla politica, se non addirittura nei termini di un consenso alle
destre razziste.
Abbiamo quindi dinanzi un compito tanto grande quanto necessario, quello
di costruire una efficace opposizione sociale, politica e culturale, in
grado di proporre una uscita da sinistra dalla crisi, in
contrapposizione alle ricette antisociali e autoritarie della destra e
in alternativa al liberismo temperato del centrosinistra.
A tal fine è necessario costruire un punto di riferimento politico
della sinistra di alternativa che coinvolga ampi settori di popolo,
offra prospettive credibili per tutte/i coloro che stanno subendo e
pagando la crisi. L’obbiettivo che ci prefiggiamo è quello di aggregare
tutte le forze politiche, sociali, culturali e morali che sentono
l’urgenza di dover dare una risposta adeguata alla drammaticità della
situazione odierna.
Gli elementi fondanti di questo processo di aggregazione sono
prioritariamente quattro:
1) Una rinnovata critica al capitalismo globalizzato. Occorre rimettere
al centro la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle
lavoratrici che in questo decennio ha assunto caratteristiche
semplicemente disumane: sfruttamento, disoccupazione, precarizzazione
dilagante, sistematica compressione salariale. Il lavoro è tornato ad
essere pura merce, variabile dipendente di un sistema che ha
glorificato il profitto privato. La lotta per la liberazione del lavoro
si deve connettere alla lotta contro la distruzione dell’ambiente e del
territorio, per la difesa dei beni pubblici a partire dall’acqua, per lo
sviluppo di un consumo critico; alla lotta contro il sessimo e il
patriarcato, contro tutte le forme di dominio degli uomini sulle donne,
contro le forme di omofobia, di discriminazione razzista, per la piena
autodeterminazione degli individui e delle comunità.
Questa critica radicale agli assetti capitalistici implica una difesa e
un rafforzamento degli spazi in cui crescono i saperi e il senso
critico: scuola, istruzione, ricerca, spazi di socialità e conoscenza
che devono essere tenuti al riparo dalla privatizzazione e dalla
mercificazione. Prioritaria è la lotta per la difesa scuola pubblica;
2) Una forte opposizione al sistema bipolare che rappresenta la forma
istituzionale con cui il pensiero unico ha cercato di sancire
l’espulsione dalla politica di tutto ciò che ha a che fare con il tema
dell’alternativa e della trasformazione. La battaglia contro il
bipolarismo per noi è un punto centrale. Il bipolarismo è il contesto in
cui è nato e cresciuto il berlusconosmo, è il contesto che produce
l’impermeabilità delle istituzioni nei confronti del conflitto, il cui
obbiettivo è di produrre null’altro che una alternanza tra progetti
sempre più simili tra loro;
3) Il polo della sinistra alternativa che vogliamo costruire non può e
non deve essere solo tra forze politiche oggi esistenti ma deve
coinvolgere a pieno titolo tutte le esperienze di sinistra che si
muovono al di fuori dai partiti. In questi anni larga parte di chi si è
battuto a sinistra contro le politiche antisociali e autoritarie delle
classi dominanti lo ha fatto al di fuori dei partiti. La possibilità di
costruire una sinistra alternativa degna di questo nome è possibile a
condizione di una rinnovata critica della politica che veda una
interlocuzione paritaria di tutti i soggetti coinvolti.
4) La sinistra di alternativa è pienamente nel solco della storia del
movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento
femminista, GLBTO e dei diritti civili, delle lotte ambientaliste e
pacifiste, del movimento altermondista, per la giustizia e la
solidarietà. Il futuro di questa storia e della sinistra è possibile
costruirlo a partire da una rifondazione delle teorie, pratiche, delle
forme organizzative.
Anche a Bergamo è necessario un vero e proprio salto di qualità
dell’iniziativa politica, ideale e sociale della sinistra alternativa.
Come e più che altrove, in sintonia con i maggiori interessi economici e
affaristici, le destre portano avanti una politica basata sulla
compressione dei diritti e la depredazione del territorio, sull’attacco
dei beni ambientali e culturali, sull’attacco alle condizioni di vita
dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione, accentuando
il divario tra redditi alti e quelli bassi, riducendo i servizi
destinati alla persona e alle tante fragilità. Una politica, altresì,
che alimenta paure e sentimenti razzisti, che favorisce il riemergere di
fenomeni neofascisti.
Contro questa politica va costruita anche a Bergamo un’altra idea di
società imperniata sulla dignità e il rispetto del lavoro, sul
rispetto dell’ambiente, sui valori della pace, giustizia sociale,
dell’accoglienza, sulla valorizzazione dei beni pubblici e comuni.
Promoviamo questo appello consapevoli che la crisi economica, sociale,
morale e politica in Italia e nella nostra provincia ci impone di fare
presto e di avere, finalmente, la capacità di fare unità a sinistra per
superare la frammentazione delle tante iniziative puntiformi.
Proponiamo di dare vita anche nella nostra provincia una Federazione
unitaria che comprenda oltre le forze promotrici tutti i soggetti
politici, i movimenti e le persone che avvertono l’urgenza di affrontare
insieme i compiti che ci sono davanti. Un progetto di federazione
aperto, condiviso, plurale in cui possano riconoscersi tutte le
differenti esperienze di sinistra alternativa, di partiti, forze o
singoli, di rappresentanze del mondo del lavoro, di associazioni,
movimenti e comitati presenti a livello territoriale nel rispetto e
nella valorizzazione di ciascuna specificità, storia e cultura. Una
federazione che ridia centralità alla pratica sociale.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare all’incontro di
giovedi 26 novembre a Bergamo.
*Primi** firmatari:*
*Ezio **Locatelli* (segretario Prc-Se Bergamo), *Sergio **Serantoni*
(segretario Pdci Bergamo), *Alberto S**canzi* ("Socialismo 2000"),
*Sandro Santus* (volontario associazionismo migranti), *Silvia Dradi*
(ArcilesbicaxxBergamo), *Zanita Ravasio* (consigliera comunale Lista
unitaria Un'Altra Ambivere), *Rosangela Pesenti* (Insegnante, analista
transazionale), *Maria Grazia Meriggi* (docente di storia contemporanea
Università di Bergamo), *Andrea Brighenti* (presidente ANPI sezione
Endine), *Dario Cangelli* (Ass.ne Pane e Guerra), *Enrico Togni*
(Rsu-Cgil Comune di Bergamo), *Giovanna Vertova* (economista - docente
Università di Bergamo), *Olmo Ronzoni* (Movimento Studentesco), *Amparo
De Los Reyes* (mediatrice culturale), *Giuseppe Cavalleri*, *Enrico
Redolfi*, *Paolo D’Amico* (consiglere provinciale), *Renato Comelli*
(rappresentante sindacale Telecom), *Deme Amadou* (rappresentante
sindacale Tora Spa), *Valter Pirovano* (segretario Fiom-Cgil Bg), *Dario
Lombino* (architetto), *Mohammed Bechrouri* (Coordinamento Immigrati
Bergamo), *Aliberti Antonella* (insegnante), *Marco Sironi* (Rete 28
Aprile Cgil), *Maurizio Colleoni* (ass.ne culturale Punto Rosso), *Paolo
Pinardi* (Libreria Il Ponte), *Franca Zucchinali* (ostretica), *Maria
Pia Trevisani* (vicepresidente regionale Associazione Senza Limiti),
*Maurizio Mazzucchetti* (L’Alternativa – San Paolo d’Argon),
*Gigi Reduzzi* (docente, consigliere comunale Prc a Treviglio),
*Giuseppe Severgnini* (direttivo prov.le Fiom-Cgil), *Giuseppe
Saragnese* (direttivo prov.le Fp-Cgil), *Tino Zanetti* (presidente del
Comitato Politico Provinciale del Prc-Se), *Titti Sonzogni* (Uaar
Bergamo), *Giovanni Bianchini* e *Marco Schintu* (Rsu Fiom Tenaris),
*Gabriella Riva* (consigliere comunale Lovere), *Grazia Milesi*
(direttivo Anpi Lovere), *Bruno Brolis* (assessore alla cultura e
pubblica istruzione Zanica)
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