Oggi è stata depositata la sentenza di Cassazione che condanna Romiti e Mattioli al pagamento di euro 1508,78 (oltre agli interessi legali) a ognuno dei cento lavoratori Alfa Romeo/Fiat che avevano fatto causa per danni morali e materiali.
Questi lavoratori, con lo Slai Cobas, si erano costituiti parte civile nel processo penale di dieci anni fa sulla tangentopoli Fiat conclusosi a Torino con la condanna di Romiti. Successivamente, con cause civili, hanno chiesto e ottenuto un risarcimento per danni morali e materiali. Infatti il premio di produzione Fiat, allora legato agli andamenti del bilancio aziendale, era stato decurtato per effetto dei falsi in bilancio causati dai fondi neri usati dalla Fiat per pagare le tangenti ai politici. Romiti aveva ha chiesto lannullamento delle sentenze di Torino perché adesso il falso in bilancio, grazie alla legge ad personam fatta nel 2002, non è più reato se non supera una certa percentuale del bilancio aziendale! La causa in Cassazione si era tenuta lunedì 5 ottobre 2009 presso la terza sezione civile della Corte di Cassazione; Cesare Romiti e da Francesco Paolo Mattioli erano difesi dagli avvocati Franzo Grande Stevens, Anita De Luca ed Edoardo Pontecorvo i quali chiesto la cancellazione della sentenza della Corte dAppello di Torino del 2122003 che ha confermato la sentenza del Tribunale civile di Torino del 31122002 . I lavoratori Alfa Romeo e Fiat di Arese, Pomigliano, Torino, Termoli e Modena erano difesi dagli avvocati Roberto Lamacchia e Giorgio Marpillero di Torino. Ricordiamo che nel processo sulla tangentopoli Fiat svoltosi qualche anno fa a Torino lo Slai Cobas e i lavoratori dello Slai Cobas si costituirono parte civile e contribuirono in modo determinante alla condanna di Romiti consegnando tra l'altro alla magistratura torinese la fotocopia di un assegno di 4 miliardi di lire dato come tangente da Romiti a Craxi. Questa sentenza ci dà più forza nella battaglia che come Slai Cobas stiamo facendo assieme a tutti i lavoratori del gruppo Fiat contro licenziamenti, cassa integrazione continuata, chiusura di stabilimenti, precariato, salari da fame e supersfruttamento. Lo stabilimento di Arese non deve chiudere. Chiediamo alle istituzioni e alla magistratura di non voltare le spalle alle lotte operaie: come è possibile che la Fiat, dopo non aver pagato una lira per l'Alfa, dopo aver avuto solo per Arese 2.000 miliardi di lire di soldi a sbafo dallo Stato, oggi venda Arese buttando sulla strada gli ultimi 1.000 di 20.000 operai e contemporaneamente rimane proprietaria della stessa area dell'Alfa sia direttamente come Fiat Immobiliare sia indirettamente (o peggio?) con Luigi Arnaudo, per una vita dirigente della IFIL e della cassaforte degli Agnelli e ora a capo della società proprietaria dell'Alfa. Il tutto per prendere un'altra caterva di soldi pubblici con Alfa Romeo/EXPO 2015. I 10.000 operai dell'Alfa sud e del sito di Pomigliano devono avere una seria prospettiva lavorativa. Basta con la Cigo continuata, anticamera dei licenziamenti. Il grande piano Marchionne, sponsorizzato in questi anni da anche dalla sinistra e dai sindacati confederali, che non fanno neppure votare i lavoratori!, si è rivelato per quello che è: fabbrica di fatto chiusa da tempo, e ora si parla della Panda al posto delle vetture Alfa; il grande Marchionne non fa altro che copiare Romiti: ad Arese portarono la Y10 al posto delle vetture Alfa e ciò fu l'inizio della fine. Il reparto confino di Nola, VERGOGNA NAZIONALE NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO DI ISTITUZIONI, PARTITI E SINDACATI, deve essere chiuso e i lavoratori reintegrati a Pomigliano! Per tutti gli stabilimenti Fiat lo Slai Cobas chiede: 1.requisizione dei miliardi di euro rubati ai lavoratori in questi anni con il supersfruttamento e i bassi salari, requisizione dei malloppi nascosti all'estero e nei paradisi fiscali 2.basta con il lavoro portato all'estero 3.divisione del lavoro fra tutti gli stabilimenti 4.riduzione dell'orario di lavoro per eliminare l'uso continuo della cig 5.salario non da fame e migliori condizioni di lavoro 6.basta con il lavoro precario, sottopagato e senza diritti. Domani alle ore 9.30 a RHO (MI) manifestazione lavoratori Alfa Romeo, ex Eutelia, studenti, associazioni e centri sociali Mercoledì a Napoli manifestazione dello Slai Cobas Fiat di Pomigliano alla Prefettura. LUNEDI' 7 DICEMBRE a MILANO GRANDE MANIFESTAZIONE ALLA SCALA con l'ALFA ROMEO; LE ALTRE FABBRICHE, I GIOVANI E GLI STUDENTI, I CENTRI SOCIALI. Milano, 27 novembre 2009 Esecutivo nazionale Slai Cobas per informazioni sulla causa: Studio Legale Avv. Roberto Lamacchia Corso Vittorio Emanuele II n. 82 10121 TORINO Tel. 0115627607 - Fax 0115627416 e-mail: [email protected] _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [email protected] In questa mailing list ogni iscritto può far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilità individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realtà del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [email protected] [email protected] https://www.autistici.org/mailman/listinfo/forumbergamo

