Dalla Val di Susa
Ciao
Mapi
Oggi seconda giornata di mobilitazione in Valle di Susa.
Dopo la magnifica assemblea di ieri a Bussoleno, la giornata si è aperta
con
la passeggiata sui siti dei sondaggi a S.Antonino: almeno 500 le persone
che
sono sfilate per le vie del centro con la straordinaria partecipazione
di
tre befane no tav che hanno distribuito regali e dolci ai numerosi
bambini
…ma avevano anche un grosso sacco di carbone che è stato depositato
davanti
al municipio con una letterina che finiva dicendo “…ai bambini cattivi e
che
dicono bugie la befana non può che portare carbone”. Il corteo si è poi
sciolto davanti alla stazione (sito previsto per sondaggio) per
dirigersi
all’autoporto di Susa. Il clima era quello di sempre: centinaia di
persone
tra fuochi, torte casalinghe e musica di una banda improvvisata che ha
scaldato cuori e gambe nonostante il gelo sceso dopo il tramonto. C’è
stato
spazio anche per le assemblee decisionali e organizzative, come nella
migliore democrazia partecipata del movimento. Ora ci si appresta a
passare
la seconda notte di resistenza e l’appello che facciamo è di passare al
presidio specie nelle ore notturne e di prima mattina che sono le più
critiche e di portare legna per scaldarsi.
Il dato comunque certo è che questa Valle dimostra ancora una volta la
sua
faccia migliore: solidarietà, voglia di stare insieme e una determinata
consapevolezza nel voler difendere la terra e il futuro di tutti noi
…a sarà dura…ma per loro.
utoporto di Susa presidio "Maiero-Meyer” 12/01/2010
Anche la terza notte è passata. Una notte tersa e stellata che ha
portato
con se, oltre che un gelo impalcabile, anche centinaia di persone che si
sono avvicendate al presidio, rendendo caldo di umanità.
La nottata, partita tranquilla, ha poi vissuto momenti di tensione a
causa
del continuo spostamento di truppe delle forze dell’ordine che hanno
transitato per le strade della la Valle senza però mai avvicinarsi al
presidio dell’autoporto.
Verso le 6.00 arriva la notizia che qualcosa succederà e in effetti
pochi
minuti dopo un rappresentante di LTF accompagnato da Digos,
rappresentanti
della questura e dei Carabinieri si sono presentati sulla strada che
porta
al presidio. Immediato il blocco con uno striscione tenuto da sole donne
con
su scritto “No Sondaggi”. Dietro loro un muro umano di bandiere. La loro
richiesta è di prendere possesso dei terreni che il comune di Susa ha
affittato a LTF. Al nostro diniego le forze dell’ordine ci hanno
ricordato
che eravamo in una situazione di illegalità, ma la risposta è stata che
la
nostra era disobbedienza civile e da lì non ci saremo mossi. Preso atto
di
questo, il gruppetto ha girato i tacchi ed è tornato da dove è venuto.
Al
presidio invece iniziava la prima assemblea della giornata.
Che sia chiaro: siamo coscienti che questa mattina non si è vinto nulla.
E’
stato solo il primo di una serie di passaggi che dovranno vederci sempre
pronti e determinati come questa notte. La battaglia sarà lunga ed è per
questo che si è deciso di ingrandire il presidio e renderlo più caldo e
confortevole. C’è quindi bisogno dell’aiuto di tutti, ogni persona si
deve
sentire partecipe di questa lotta: andate al presidio, aiutate nei
lavori di
ampliamento, portate legna e viveri ma, più che altro, portate voi
stessi e
la vostra voglia di difendere la NOsTrA Valle.
Un commento al Tg3 regionale di ieri, ai politici intervistati e ai
giornali
di oggi non possiamo non farlo: il loro finto entusiasmo per aver
iniziato 3
su 91 sondaggi ci fa capire la loro disperazione. Sanno bene che per
collegare Torino a Lione devono passare dalla Valle di Susa, e che qui
neanche un chiodo è mai stato piantato…altro che sondaggi! E ci spiegano
come fanno a fare un progetto preliminare da mandare a Bruxelles se non
hanno neanche un dato dalla Valle? Probabilmente in Europa presenteranno
la
nuova linea AV “TORINO-COLLEGNO-ORBASSANO”. Battute a parte, è sempre
più
chiaro che la Valle di Susa rimane per loro un problema irrisolvibile e
ai
vari Bresso, Saitta, al Tg3R e ai giornalisti alla Paolo Griseri non
possiamo che raccomandare che, se la disperazione vi porta a dire e
scrivere
tali sciocchezze, provate con la rassegnazione e mettetevi il cuore in
pace:
non ci sarà mai nessuna Torino-Lione…ci guadagnerete di salute.
Per fortuna che il mondo dal presidio “Maiero-Meyer” di Susa è tutta
un'altra cosa: nessuna menzogna, ma solo calore umano, solidarietà e
voglia
di difendere la nostra terra tutti insieme.
Sotto una bella nevicata è iniziato il quinto giorno di resistenza. La
giornata e la notte sono trascorsi tranquilli, anche se il continuo
transitare di colonne di blindati delle forze dell’ordine tranquilli non
ci
fanno stare mai del tutto.
Il dato però è che il presidio sta crescendo di ora in ora: sia per
l’aggiunta di un altro gazebo sia per numeri di presenze. Nonostante il
continuo avvicendamento non ci sono mai meno di 200 persone, il che vuol
dire che sono migliaia le persone che sono transitate al presidio in
questi
4 giorni.
Intanto giunge la buona nuova da Collegno di un presidio permanente
davanti
alla trivella, zona stazione. Chi è nelle vicinanze è pregato di
andarci.
Comitato no tav spinta dal bass – Spazio Sociale libertario Takuma
"spinta dal bass" <[email protected]>
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